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    Varato dal Campidoglio il nuovo regolamento di Polizia Urbana

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    La Giunta Capitolina ha approvato il nuovo Regolamento di Polizia urbana mandando in soffitta il precedente vecchio di 70 anni. Il provvedimento, infatti, abroga e sostituisce l’ultima versione datata 1946 sostituendolo con disciplina definitiva in linea con la legislazione nazionale.

    Decoro, sicurezza, legalità e nuove sanzioni, fino al “Daspo urbano” che prevede l’allontanamento di chi trasgredisce le regole. Normati diversi aspetti, dalla vendita e consumo di alcol ai bagni nelle fontane, dai ‘centurioni’ ai ‘saltafila’, alla prostituzione.

    Le nuove regole – spiega una nota pubblicata sul sito web del Campidolgio – offriranno maggiori strumenti a disposizione della Polizia Locale romana in relazione a numerosi aspetti della vita cittadina, con particolare attenzione al rispetto del patrimonio artistico e culturale della Capitale, dei beni comuni, delle norme circa le attività economiche e produttive esercitate su suolo pubblico, dell’occupazione di spazi pubblici, della sicurezza urbana, del decoro ambientale, della quiete pubblica e privata, degli animali.

    Daspo urbano

    Tra le novità principali c’è l’applicazione del cosiddetto “Daspo Urbano”, misura di legge prevista dal febbraio 2017 con la quale i sindaci – in collaborazione con il Prefetto – possono sanzionare il soggetto e poi vietargli l’accesso per 48 ore in determinate aree della città. In caso di recidiva, il colpevole potrà essere segnalato al Questore che potrà erogare il Daspo fino a 60 giorni.

    Specificati anche i quartieri dove sarà applicabile. Si va dal centro storico a Prati, dall’Esquilino, Monti, Trastevere, Pigneto, San Lorenzo, Testaccio, a Viale Marconi. E ancora dall’Eur ad Ostia, da via Tuscolana all’immancabile Ponte Milvio.

    Decoro urbano

    Una tutela speciale riguarda il Sito Unesco, l’area della città dichiarata Patrimonio dell’Umanità. Sono previste sanzioni anti-graffiti, contro chi imbratta e deturpa il patrimonio monumentale e architettonico della città. Accanto alle conseguenze penali, il Regolamento prevede anche che i responsabili di questi atti provvedano al ripristino dei luoghi e dei monumenti danneggiati in base alle attuali norme del diritto civile.

    Entrano inoltre nel Regolamento misure a tutela del decoro di alcuni luoghi sensibili, quali scuole, ospedali, università, musei, aree adibite a verde pubblico, o comunque soggetti a consistenti flussi turistici, dove è possibile intervenire contro soggetti e attività che ne impediscono la fruizione.

    Emanate anche regole anti-bivacco e quelle che puniscono chi abbandona mozziconi di sigaretta su suolo pubblico, nelle acque, negli scarichi. Il Regolamento prevede inoltre a chi non è non autorizzato il divieto di distribuire, affiggere ed esporre manifestini, autoadesivi e simili su beni pubblici, ma anche su pali dell’illuminazione e segnaletica stradale. È infine vietato il rovistaggio e il prelievo dei rifiuti dai cassonetti.

    Consumo e vendita di bevande alcoliche

    Sono state stabilite regole certe durante tutto l’anno, e non più solo nei mesi estivi, che riguardano il consumo, la somministrazione, la vendita al dettaglio e da asporto di bevande alcoliche. Diventano così definitive le norme che intendono tutelare la quiete pubblica e limitare i fenomeni dovuti ai comportamenti negativi legati all’eccessivo consumo di alcolici, soprattutto all’aperto.

    Stop anche ai Pub-Crawl, i cosiddetti “tour alcolici”. Le norme prevedono un divieto specifico per l’organizzazione e la sponsorizzazione di percorsi finalizzati esclusivamente al consumo di alcolici tra birrerie, pub e wine-bar.

    Bagni nelle fontane storiche

    Vengono regolamentati i divieti e le sanzioni per chi deciderà di fare un bagno in una delle fontane storiche di Roma o usarle in modo improprio gettandovi oggetti, danneggiandole, salendoci, arrampicandovici o sdraiandosi su di esse.

    Tra le fontane oggetto del divieto figurano Fontana di Trevi, la Fontana dei Leoni a piazza del Popolo, la Barcaccia di piazza di Spagna, il ‘Fontanone’ del Gianicolo e molte altre. La tutela, in misura diversa, riguarda anche i cosiddetti “nasoni” di Roma.

    Prostituzione su strada

    Alcune norme riguardano la tutela della dignità delle persone e il contrasto ai fenomeni di sfruttamento della prostituzione. Norme che hanno l’obiettivo di “ridurre il senso di insicurezza e allarme sociale generato dal fenomeno della prostituzione” e garantire la “sicurezza della circolazione stradale”, ma anche di offrire tutela alle persone vittime di sfruttamento.

    Il nuovo regolamento prevede il divieto di esibire nudità o assumere comportamenti diretti inequivocabilmente a offrire prestazioni sessuali, di ingaggiare o concordare prestazioni e ad appartarsi in luogo pubblico con soggetti che esercitino l’attività di prostituzione.

    Daspo e sanzioni sono previsti anche nei confronti dei “clienti” e per chi adotta comportamenti osceni, nelle modalità già previste dal Decreto Minniti.

    Cura e tutela degli animali

    Per i proprietari di animali vigono le buone regole di custodia e cura. Quindi l’obbligo di assicurarne il benessere, assicurando che non arrechino danno a persone e cose. Per la salvaguardia di marciapiedi e giardini, viene recepito nel Regolamento anche l’obbligo per chi possiede un animale di portare con sé sacchetti per la raccolta delle deiezioni.

    Sanzioni e iter del testo

    Le sanzioni pecuniarie per ogni tipo di infrazione al nuovo regolamento saranno determinate da una successiva deliberazione della Giunta Capitolina.

    Il testo del nuovo regolamento ora dovrà passare al vaglio dei 15 Municipi che dovranno esprimere i loro pareri, peraltro non vincolanti, per poi approdare in Consiglio comunale per la definitiva approvazione.

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    6 COMMENTI

    1. Affermo che, anche con le nuove disposizioni legislative, le Ordinanze Sindacali ed i Regolamenti di Polizia Urbana devono essere conformi ai principi generali dell’Ordinamento, secondo i quali la prostituzione su strada non può essere vietata in maniera vasta ed indeterminata. Di conseguenza, i relativi verbali di contravvenzione possono essere impugnati in un ricorso. In più per le medesime ragioni, i primi provvedimenti suddetti non possono essere emessi per problematiche permanenti ed i secondi non possono riguardare materie di sicurezza e/o ordine pubblico.
      P.S. I relativi soggetti possono essere sanzionati per evasione fiscale, anche per le tasse locali (art. 36 comma 34bis Legge 248/2006, come chiarificato dalla Cassazione con la Sentenza n. 10578/2011).

    2. Per mantenere uno stato di pace ed equilibrio interiore non andiamo a fare le pulci al nuovo Regolamento di Polizia Urbana varato dal Campidoglio consegnato ai 5S dal 67% della popolazione, confidiamo nella condivisione della natura della città di Roma crocevia di viandanti, pellegrini, disperati, immigrati, gente insomma in cerca di risposte e di pace.
      Questo Nuovo Regolamento terrà conto sicuramente che l’accoglienza è un vincolo imprescindibile e andrebbe sostenuto o rafforzato come ci hanno insegnato tutte le persone che si sono adoperate nel tempo per dare una speranza ai tanti rifugiati o bisognosi arrivati da tutti i paesi del Mondo.
      Difronte a queste persone si sgretola e frana la considerazione che abbiamo di noi.
      Incontrare come spesso invitato la politica può consistere in una occasione.

      • E no caro signor Leosc, c’è un errore di fondo in quel che dice! Il Movimento 5 stelle NON è stato votato dal 67% della popolazione come dice lei visto che la Raggi è stata eletta con il 67% dei votanti che sono stati il 50% degli aventi diritto al voto. C’è una bella e grande differenza in termini numerici.

    3. Norme normali, ma chi le applica? Condivido Umberto Foli! Dove sono finite le promesse dei Vigili di Quartiere? Vivo a Cesano che è più simile ad un villaggio del Far West del 1800 che ad un quartiere di una metropoli moderna: macchine parcheggiate selvaggiamente, nessun passo carrabile dove obbligatorio, negozianti che espongono merce sui marciapiedi pubblici, mancanza di raccolta rifiuti ( con quella che è l’immaginabile conseguenza), atti vandalici sulla Cosa Pubblica (parco giochi distrutto), scheletri di fabbricati in cemento armato abbandonati da anni, abusivismo edilizio, affitti al nero (da cui consegue il mancato pagamento AMA e RAI). E’ innegabile il meritorio impegno dei Carabinieri locali che con le risorse a loro disposizione già fanno miracoli, ma la gestione della vivibilità ambientale e del rispetto delle regole urbane sono materia di competenza del Comune di Roma TOTALMENTE ASSENTE su questa porzione di territorio.

    4. Il Movimento 5 stelle è stato votato dal 37% della popolazione avente diritto al voto, ben lontano dallo sbandierato 67%. E il risultato è sotto gli occhi di tutti!

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