Home TEMPO LIBERO Villa Chigi, il piccolo  “central park” di Roma

Villa Chigi, il piccolo  “central park” di Roma

Anche Roma ha il suo “central-park”: non è grande come quello di New York e non è neppure circondato da grattacieli ma ha comunque una forma rettangolare e si trova al centro di un popoloso quartiere: Villa Chigi.

Il parco si trova nel quartiere Salario poco distante da Viale Somalia e prende il nome dalla bella villa fatta realizzare a partire dal 1763 dal Cardinale Flavio Chigi come casino di campagna; allora papi e cardinali erano dei gran ricconi e siccome la mano d’opera costava poco si potevano permettere casini, ville e castelli circondati da splendidi parchi e giardini.

Villa Chigi, con il suo giardino all’italiana è di proprietà privata mentre il parco, espropriato dal Comune di Roma alla fine degli anni ’70,  è diventato parco pubblico.

Un bel parco anche se come tutte le aree verdi della capitale la cura e manutenzione non sono certo adeguate; gli interventi ci sono e si vedono ma degrado e sporcizia continuano a rimanere. Siamo riusciti, ad esempio, a fotografare gli ultimi esemplari delle pigne in metallo che sovrastano i bidoni della spazzatura. Danneggiati quasi tutti i bidoni e sottratte tutte le pigne.

Villa Chigi si compone di un’area centrale pianeggiante circondata da un percorso ad anello; al suo interno un paio di fontane (senza acqua o con l’acqua stagnante) e un piccolo “pincetto” che affaccia sull’area gioco dei bambini.

Dalla parte opposta c’è una grande area cani ingentilita da una simpatica fontana dove, sulla colonnina centrale è stata posta una piccola statua in bronzo che riproduce un barboncino.

A Villa Chigi la fa da padrone, come in gran parte dei giardini italiani, il bellissimo Leccio (Quercus ilex), una specie di quercia sempreverde dal tronco possente e la chioma imponente.

La maggior parte degli alberi della villa sono lecci ma non mancano poi Alberi di Giuda, Bagolari, Allori e Olmi; proprio al centro del parco c’è un esemplare gigantesco di Olmo purtroppo, come quasi tutti gli olmi italiani, colpito da una particolare forma di fungo che lentamente uccide la pianta.

Camminando per la villa, affollata da atleti e canari, ci si imbatte purtroppo in alcune situazioni di forte degrado come l’area un tempo adibita ad area-giochi e ora in completo stato di abbandono; nonostante i residenti già in passato siano intervenuti per ripulire il parco molto resta da fare.

Lungo Via Chigi, dalle fessure di un cancello sbarrato, si può osservare la bella villa del cardinale oggi ceduta dai proprietari (in comodato d’uso) a Mondo X che l’ha destinata a comunità di recupero per tossicodipendenti; una recinzione separa la villa dal parco pubblico. Peccato.

Francesco Gargaglia

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