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Prima Porta, Chirizzi (PD): “La Regione finanzia pulizia fossi, serve nuovo modello manutenzione”

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Con un investimento di 10 milioni di euro la Regione Lazio ha definito il piano di interventi per la manutenzione straordinaria di 178 km di reticolo idrografico secondario nell’area urbana della Capitale. Tra gli interventi previsti sono stati inseriti anche i fossi che attraversano il tessuto urbano di Prima Porta; i lavori, per i quali sono in corso le progettazioni, partiranno nei prossimi mesi.

A darne informazione è Luigina Chirizzi, consigliera PD in XV Municipio, spiegando che “Questo intervento è molto sentito perché attualmente la presenza di vegetazione infestante all’interno dell’alveo e sulle arginature, nonché di sedimi, incide sull’officiosità idraulica dei fossi e sul corretto funzionamento degli impianti idrovori”.

“Il Presidente Zingaretti e l’Assessore regionale Alessandri hanno preso a cuore un problema serio e sento quindi di doverli ringraziare. E’ però evidente – sottolinea Chirizzi – che su questo tema sia necessario uscire dalla logica degli interventi straordinari in favore di un programma di manutenzione pluriennale che preveda almeno due sfalci l’anno, una seria attività di monitoraggio dei livelli di quota dell’alveo e degli ostacoli, naturali e non, che impediscono il corretto deflusso dell’acqua”.

“Per questa ragione ho già presentato una proposta in tal senso: il Municipio deve essere in grado di individuare i problemi e proporre nuovi modelli di gestione delle attività manutentive e, quando si rende necessario, del sistema delle competenze, al fine – conclude – di rendere più efficace l’azione della pubblica amministrazione”.

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2 COMMENTI

  1. Lo sfalcio non risolve e dopo pochi mesi bisogna ripetere l’intervento. Diserbante e/o cemento per pulire il SOLO ALVEO, così l’acqua defluisce e le idrovore funzionano, e si risparmi sugli sfalci futuri

  2. La regolare manutenzione dei fossi è necessaria per avere la certezza di un normale deflusso delle acque. Ma l’intervento più importante è la rimozione di ostacoli che possano ostruire il passaggio dell’acqua, l’alluvione del 2014 è stata causata dal “tappo” formatisi in prossimità del ponte di via Della Giustiniana sul fosso di Monte Oliviero. Per cui la prima cosa da fare è aumentare la luce al di sotto del ponte che è diminuita notevolmente a causa dei sedimenti accumulatisi nel corso degli anni. Si è avuta notizia che sono stati stanziati 5 milioni per i lavori di rifacimento dei due ponti su via Della Giustiniana all’altezza dello svincolo con via di S. Cornelia, per cui è necessario sollecitare l’inizio dei relativi lavori per evitare il ripetersi dei fenomeni alluvionali che hanno interessato molte famiglie ed esercizi commerciali.

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