Home ATTUALITÀ Impianto compostaggio Cesano discusso in Regione Lazio

Impianto compostaggio Cesano discusso in Regione Lazio

osteria nuova

L’impianto di compostaggio che Campidoglio ed AMA vorrebbero realizzare fra Cesano e Osteria Nuova ed il cui progetto è stato presentato alla Regione Lazio lo scorso marzo, è stato oggi oggetto di audizione e discussione in seno alla Commissione Urbanistica e Rifiuti della Pisana.

Sono stati ascoltati i pareri delle associazioni del territorio ed in particolare del comitato di quartiere di Osteria Nuova che la scorsa primavera aveva raccolto quasi 1700 firme contro l’impianto. 1700 NO ben motivati e basati su concreti ragionamenti, l’ultimo dei quali sottaciuto dai più: se andasse avanti il progetto voluto dal confinante Comune di Anguillara, Osteria Nuova si troverebbe fra due fuochi, con un impianto a destra e l’altro a manca nel giro di una manciata di chilometri.

Pareri più che altro negativi sono stati espressi dai presenti. A margine dell’audizione, Emiliano Minnucci, consigliere PD, ha così dichiarato: “Che la città di Roma debba dotarsi di impianti pubblici per il compostaggio dei suoi rifiuti è piuttosto palese e appurato. Che debba farlo però per esclusiva scelta dell’Amministrazione capitolina, libera di decidere dove e come realizzarlo, è inaccettabile e fuori dal normale. Quando parliamo di rifiuti è importante tenere in considerazione le peculiarità di ogni territorio e le esigenze delle rispettive comunità. Riguardo quello di Osteria Nuova ribadisco che si tratta di un’ipotesi pressoché scellerata che rischierebbe di mettere un’intera zona in ginocchio sia da un punto di vista ambientale che da quello dei servizi”.

“Stiamo parlando di un’area residenziale a ridosso del Parco Regionale Bracciano – Martignano che ha bisogno di tutto meno che di un impianto rifiuti: penso alla viabilità e alla salute dei residenti. Mi auguro – ha concluso Minnucci – che l’audizione di oggi apra la pista per una serie di incontri specifici, utili ad affrontare il tema in maniera costruttiva anche con la partecipazione dei residenti che hanno tutto il diritto di essere protagonisti di questo iter programmatico e non semplici spettatori”.

A Minnucci ha fatto eco il consigliere Giuseppe Cangemi, vice presidente del Consiglio Regionale. “L’impianto di compostaggio che Ama e Roma Capitale vorrebbero realizzare  a Cesano-Osteria Nuova – ha dichiarato – rischia di far collassare un intero quadrante di Roma Nord, coinvolgendo anche zone limitrofe dell’area metropolitana di Roma. Oggi ho ribadito la perplessità in merito all’opportunità politica di una scelta che, di fatto, infierisce su un territorio già fortemente compromesso: basti pensare alla viabilità che già presenta grandi criticità, alle problematiche storiche legate all’inquinamento elettromagnetico, alle difficoltà strutturali dovute all’assenza di servizi che rendono la vita dei residenti sufficientemente gravosa. Il continuo andirivieni di mezzi Ama diretti all’impianto di compostaggio porterà altri grossi disagi ai cittadini. Peraltro, considerando la facilità con cui Roma va in emergenza rifiuti,  il numero di camion aumenterà fino a paralizzare tutta l’area”.

“Sono decisioni con conseguenze serie, su cui i cittadini vanno interpellati e ascoltati, e su cui l’amministrazione capitolina dovrebbe riflettere, prima di andare avanti. Una volta concluso l’iter amministrativo – ha concluso Cangemi – la Giunta Raggi dovrà assumersi le responsabilità politiche delle sue scelte”.

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1 commento

  1. Per precisare circa le 1700 firme; sono appena sotto le duemila con quelle pervenute in ritardo, ma pur sermpre TANTE,
    Sono state raccolte dal COMITATO PROMOTORE NO AL COMPOSTAGGIO…..

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