Torna la grande lirica a Formello con Il barbiere di Siviglia, opera in forma semiscenica da concerto, a cura dell’associazione Nova Amadeus.
L’appuntamento è domenica 22 luglio alle 21 in piazza San Lorenzo, nell’ambito della rassegna “Formello estate 2018”. La riduzione drammaturgica e la regia in forma semiscenica sono curate dal maestro Antonella Franceschini, mentre la parte musicale è affidata al maestro Giusi Petti (violino di spalla) e la direzione d’orchestra al maestro Fabrizio De Ros. Gli interpreti dell’opera sono 6, accompagnati da un’orchestra da camera di 13 musicisti e 8 coristi, per il totale di 29 artisti.
Il barbiere di Siviglia è un’opera buffa di Gioachino Rossini, in due atti, su libretto di Cesare Sterbini, tratto dalla commedia omonima francese di Pierre Beaumarchais del 1775.
La prima dell’opera rossiniana andò in scena il 20 febbraio 1816 con il titolo Almaviva, o sia l’inutile precauzione (in deferenza al Barbiere di Siviglia di Giovanni Paisiello del 1782) ma fu soffocata da una tempesta di proteste. Nel pubblico si trovavano infatti molti sostenitori del “vecchio” maestro Paisiello che volevano far fallire l’opera.
Tuttavia il giorno successivo, alla seconda rappresentazione, la serata mutò in un altrettanto clamoroso trionfo. L’opera di Rossini oscurò ben presto quella di Paisiello, divenendo una delle più rappresentate e probabilmente la più famosa del compositore pesarese. Ad esempio, ancora nel 1905, il celebre tenore Angelo Masini decise di chiudere la propria carriera con Il barbiere di Siviglia. L’opera è ancor oggi tra quelle maggiormente eseguite nei teatri di tutto il mondo.
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