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    Al Sant’Andrea una task force per le vittime di violenza

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    Attivato presso l’Azienda ospedaliero-universitaria Sant’Andrea il percorso dedicato alle vittime di violenza, punto di accesso ad una rete interdisciplinare e inter-istituzionale di aiuto rivolta ad adulti e bambini che ricorrono al Pronto soccorso a seguito di maltrattamenti psicologici, fisici o sessuali.

    Un percorso protetto, che punta in primo luogo a mettere a proprio agio il paziente, garantendo assistenza medica e supporto psicologico, senza tralasciare gli aspetti relativi alla sicurezza e medico-legali.
    Accolti in pronto soccorso e valutati clinicamente, i pazienti sono accompagnati nell’area dedicata ai “soggetti fragili”, al riparo da sguardi indiscreti e nella massima riservatezza. Ricevono qui tutte le cure specialistiche, riducendo al minimo gli spostamenti e il numero di operatori coinvolti. Con l’eventuale ausilio di assistenti sociali e di psicologi vengono spiegate loro tutte le fasi e le finalità degli accertamenti, dando anche l’opportunità di richiedere l’intervento delle forze dell’ordine.

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    Il personale, appositamente formato, segue precisi protocolli per la gestione delle cartelle cliniche, la raccolta di anamnesi, esami obiettivi, consulenze ed eventualmente di prove biologiche e documentazione fotografica delle lesioni, consegnate alle forze dell’ordine nel caso di denuncia.

    All’assistenza ospedaliera segue un follow-up medico e psico-sociale, grazie anche all’attivazione della rete di aiuto territoriale: con la dimissione ospedaliera, la vittima è affidata alla struttura più consona a garantire assistenza psicologica per la rielaborazione del trauma così come eventuale sostegno legale e/o tutela rispetto a potenziali aggressioni.

    Realizzato in conformità alle linee guida nazionali approvate in Conferenza Stato-Regioni del 23/11/2017 e in stretta integrazione ospedale-territorio, il percorso conta su un intervento sanitario interdisciplinare (infermieri e medici di Pronto soccorso, ginecologi, pediatri, chirurghi, assistenti sociali e psicologi), così come sull’attivazione di una task force inter-istituzionale composta da forze dell’ordine, autorità giudiziaria, servizi sociali, consultori, centri antiviolenza e associazioni di volontariato.

    Coordinati da un Pool d’intesa formato da medici e infermieri della Direzione Sanitaria del Sant’Andrea, le diverse figure e istituzioni coinvolte saranno inoltre chiamate a partecipare, sia come docenti che come discenti, ad un corso volto allo scambio reciproco di informazioni e finalizzato a tracciare un quadro completo e condiviso delle procedure da adottare per il supporto alle vittime.

    Professionisti sanitari, forze dell’ordine e organizzazioni di sostegno conosceranno così la dimensione epidemiologica e sociale del fenomeno, acquisendo le competenze comunicative e gestionali, oltreché un chiaro quadro delle strutture operanti sul territorio di riferimento, all’interno del quale il Sant’Andrea funzionerà come punto di attivazione della rete di accoglienza, cura, sostegno e accompagnamento delle vittime verso l’uscita dalla situazione di crisi.

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