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Il laghetto bis di Tor di Quinto

laghetto TdQ

In aggiunta al più famoso laghetto, quello lindo e pinto al centro del grande omonimo parco del Punto Verde Qualità, in viale Tor di Quinto ne è sorto un altro, sporco e maleodorante.

Il laghetto bis è nato spontaneamente a metà febbraio, molto prima della grande nevicata e delle successive piogge che hanno poi contribuito ad aumentarne le dimensioni. Ma già al momento della nascita non era certo da sottovalutare.

Lungo un centinaio di metri, largo circa cinque-sei, si snoda lungo il parcheggio “ex Gran Teatro”, sul lato sinistro del viale andando in direzione fuori Roma. Ma non si pensi che siamo in aperta campagna, in realtà il laghetto bis è a soli millecinquecento metri da Ponte Milvio.

Non si capisce se sia acqua stagnante o se il laghetto venga alimentato da qualche sorgente sotterranea o da una tubazione rotta, fatto sta che non dimostra alcuna volontà di riassorbirsi.

Ad aggravare la situazione, questa distesa d’acqua rende difficoltoso l’accesso a via del Baiardo, utilizzata da tanti giovani e meno giovani per raggiungere i numerosi circoli sportivi presenti.

Chi dotato di auto ingrana la prima e va; chi usa lo scooter cerca di trovare il miglior punto per guadare senza sprofondare in qualche buca nascosta e chi va a piedi deve invece rimboccarsi i pantaloni fino al ginocchio e poi tentare l’avventura alla Indiana Jones.

La situazione è nota alla istituzioni, altrimenti non si spiegherebbe la presenza di una breve recinzione peraltro già cadente e solo su una minima parte del laghetto.

Quel che non si spiega invece è perchè dopo aver infisso quattro paletti e stesa la rete di plastica il laghetto sia stato abbandonato e lasciato libero di crescere a dismisura.

Gaia Azzali

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1 commento

  1. Vi ringrazio per l’attenzione dimostrata al problema.
    La questione è stata sollevata da un gruppo di almeno 150 genitori dei ragazzi che frequentano i circoli. Mi sono personalmente recata giovedì 8 marzo al comando dei vigli di Via Caprilli a denunciare la presenza dell’allagamento. I vigili, leggermente seccati, hanno risposto di doversi occupare delle buche, forse dimentichi del fatto che quell’allagamento prima di essere un lago era una enorme buca, sembravano non conoscere il problema, pur avendo la sede sulla medesima strada a meno di 1 km di distanza. Uguale scena, al telefono questa volt,a con il municipio XV che dista ben 1,5 km, sempre sulla medesima strada. Attraverso una ricerca con i genitori e svariate telefonate, siamo riusciti ad avere i nominativi del responsabili del Dipartimenti del Comune ( non Municipio) grandi strade, dove è classificato viale Tor di Quinto, per il municipio XIV e XV. Sono 2 giorni che tempestiamo di mail e telefonate i geometri Pellegrino e Petrini Rossi i quali ci hanno assicurato che ieri erano intervenute le idrovore ed oggi avrebbero finito il lavoro.
    Peccato che nessuno abbia visto le idrovore nè ieri nè oggi, che il lago ci sia ancora, e che l’unico intervento sia stato quello di aggiungere un poco di recinzione arancione, nulla di più.
    Speriamo solo di non aver pagato anche l’intervento “fantasma ” delle idrovore.
    Il significativo “intervento” con le idrovore, è stato documentato inviando foto scattate il 4 marzo, prima dell’intervento, l’8 marzo, e il 9 Marzo , dopo l’intervento. Anche dalle foto un bambino capirebbe quanta acqua sia stata aspirata. Il lago è ancora lì!.
    Per chiudere i funzionari hanno manifestato stupore nell’apprendere che nella zona prima dell’estate è stato fatto un intervento di bonifica nella zona limitrofa per ospitare il Circ de Soleil.
    Gli allagamenti coincidono con questi interventi. La zona di bonificata è perfettamente asciutta mentre le acque piovane scolano tutte nel parcheggio. Chi doveva vigilare sull’esecuzione dei lavori fatti dal Circ del Soleil?
    Infine bisogna aver ben presente che la zona è vicinissima la Tevere e frequentata dai topi. I simpatici roditori sono purtroppo portatori di gravissime malattie a cui rischiano di essere esposti tutti i ragazzi costretti a “guadare” il lago.
    Ci domandiamo a questo punto se il prossimo passo sarà, in linea con la politica perseguita dal comune, che invece di riparare chiude o appone assurdi limiti di velocità, di sbarrare l’accesso a via Del Baiardo, fino a che non riuscirà a trovare una soluzione, o se invece il Comune abbia deciso di avviare una redditizio allevamento di nutrie e castorini per rimpinzare la case del Comune.
    Cordiali saluti

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