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Impianto compostaggio, Osteria Nuova fra due fuochi

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Oggi è partito l’iter autorizzativo per due nuovi impianti di compostaggio aerobico per Roma. Sono stati presentati questa mattina in Regione gli studi di impatto ambientale per i due nuovi impianti a Cesano-Osteria Nuova in XV Municipio e a Casal Selce in XIII. Con il deposito inizia formalmente l’iter che procederà con la valutazione da parte degli Uffici regionali“.

E’ quanto ha annunciato l’assessore capitolino all’Ambiente Pinuccia Montanari nella conferenza stampa in Campidoglio convocata per l’occasione e nel corso della quale ha spiegato che “non si tratterà certo di discariche, ma di luoghi dove tutto l’organico che produciamo si trasformerà in compost. Roma attende da tanti anni investimenti per impianti pubblici per il compostaggio. Con questo deposito abbiamo fatto un passo concreto per la loro realizzazione“.

Risparmi

Nell’illustrare i numeri, l’assessore ha sostenuto che i due impianti saranno realizzati “in modo sostenibile” utilizzando “le migliore tecnologie che permetteranno di trattare 100mila tonnellate di avanzi di cucina e 20mila tonnellate di sfalci e potature” che consentiranno “un risparmio di oltre 5 milioni di euro l’anno, oltre a 3mila viaggi e 4 milioni di chilometri l’anno in meno per gli attuali viaggi di trasporto, con l’abbattimento di 3mila tonnellate di CO2 l’anno”.

Benefici per il territorio

Questo intervento impiantistico ci consente anche di riqualificare aree periferiche della città” ha concluso Montanari annunciando che “per ogni impianto sono previste aree di verde pubblico, orti urbani a libera fruizione, percorsi di viabilità sostenibile, percorsi panoramici protetti per visita a impianti.”

Costi e tempi

Ma quanto costerà realizzarli? Alla domanda ha risposto il presidente di Ama, Lorenzo Bagnacani, sostenendo che “i due impianti costano circa 17 milioni di euro ciascuno. I tempi ad oggi possono solo essere stimati, non sono certi. Prevediamo circa 9 mesi per il termine degli iter autorizzativi, e sono sicuro che tutti collaboreranno a livello istituzionale. Per la realizzazione si stima un anno, un anno e mezzo“.

Diaco: “Scelta condivisa col territorio”

Di solito i cittadini vengono a sapere degli impianti di trattamento e smaltimento rifiuti che si vogliono fare sui loro territori solo quando i progetti vengono presentati formalmente in Regione. Da sempre, e non solo a Roma, le scelte vengono calate dall’alto senza il loro coinvolgimento. Noi abbiamo voluto condividere le nostre scelte con i cittadini del XIII e del XV municipio ben otto mesi prima di presentare le domande di autorizzazione in Regione.”

Ad affermarlo è Daniele Diaco, presidente della Commissione Capitolina Ambiente, in una nota nella quale si sostiene che “Nelle assemblee pubbliche abbiamo informato i cittadini presentando pubblicamente i progetti. Ciò ci ha consentito di raccogliere le comprensibili preoccupazioni di chi per decenni ha visto aggredire il territorio solo da discariche e speculazioni, tenendone conto nello sviluppo dei progetti”.

Con la richiesta di Valutazione di Impatto Ambientale (VIA), presentata oggi in Regione i cittadini hanno un’ulteriore occasione per presentare formalmente le loro osservazioni tecniche. Si tratta di una scelta fatta per assicurare la massima trasparenza e partecipazione.
È prevista
– ha concluso Diaco – anche una ulteriore fase di processo partecipativo con i cittadini delle aree interessate per condividere le successive fasi di progettazione esecutiva e realizzazione delle opere“.

Il territorio resta ostile

Nel frattempo le comunità di Cesano e Osteria Nuova continuano la loro battaglia contro la realizzazione dell’impianto motivata con una serie di osservazioni fondate su preoccupazioni e dubbi di legittimità in merito alla scelta della zona.

Il loro territorio è infatti già gravato da impianti ad elevato impatto ambientale e rischio per la salute quali le antenne di Radio Vaticana, il depuratore del Cobis che serve le città del lago di Bracciano e i depositi di scorie nucleari dell’ENEA Casaccia. Altri non ne vogliono.

Inoltre, per raggiungere l’impianto ad oggi esiste una sola strada a due corsie che verrebbe percorsa ogni giorno da più o meno sessanta compattatori.
Tanti ne serviranno quotidianamente per smaltire i rifiuti organici che arriveranno dal III, dal XIV e dal XV Municipio per un totale di circa 500mila abitanti – pari a un quinto della popolazione romana – ai quali la struttura sarà dedicata.

Due Comuni e due impianti in pochi km

Ma non basta. A dare man forte ai residenti di Cesano e Osteria Nuova sono i cittadini del confinante Comune di Anguillara che tramite L’Associazione di Promozione Sociale “Progetto Comune” hanno portato alla luce l’esistenza di un progetto di realizzazione di un “analogo” impianto a pochissimi chilometri dalla sede scelta dal Campidoglio per quello di Osteria Nuova, precisamente a Monte Lungo (sulla Via Braccianese) nel Comune appunto di Anguillara.

Un progetto, fanno sapere sul loro sito, “finanziato con 1 milione di euro dalla ex Provincia di Roma (oggi Città Metropolitana il cui Sindaco è sempre la Sindaca di Roma), che è fermo al dicembre del 2015, ma è tutt’ora in corso e – salvo annullamenti – potenzialmente realizzabile“.

Partecipando ad un incontro di pochi giorni fa, al quale era presente il presidente del XV Stefano Simonelli, gli esponenti dell’Associazione hanno evidenziato l’assurdità di un impianto di compostaggio nella zona a cavallo fra Osteria Nuova e Anguillara “quando esiste il reale rischio che – se non si procede ad un conferenza interistituzionale tra Citta Metropolitana, Comune di Roma, XV Municipio e Comune di Anguillara che, peraltro, sono tutti Enti Locali guidati dalla stessa forza politica – questi potrebbero addirittura essere due“.

Di una cosa siamo certi – concludono dall’Associazione realizzare due impianti ravvicinati è una vera e propria condanna ambientale del nostro territorio”.

Ma intanto il Campidoglio va dritto per la sua strada; ora il cerino è nelle mani della Regione Lazio e di chi, fra pochi giorni, ne sarà presidente.

Gaia Azzali

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