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Cristiana Vaccaro e le “prestazioni straordinarie” del teatro

Cristiana Vaccaro

L’abbiamo vista in televisione, a teatro e al cinema, abbiamo ascoltato la sua voce alla radio.

Sorridente, ironica, determinata ed idealista, Cristiana Vaccaro, che oggi intervistiamo, da quasi vent’anni risiede a Roma, al quartiere Fleming.

Attrice diplomata all’Accademia d’Arte Drammatica “Silvio D’Amico”, ha studiato con Luca Ronconi, Marisa Fabbri e Perla Peragallo, perfezionando la propria formazione con maestri del calibro di Nicolaj Karpovdel del “Gitis” di Mosca e Jerzy Klesik dell’”Ensatt” di Lione.

Essendo fra i soci fondatori della compagnia teatrale “Circo Bordeaux”, è docente del corso di recitazione presso l’omonima Accademia. Ha partecipato come autrice e interprete alla trasmissione “Ho Perso il Trend” di RaiRadio1 e curato per tre anni la direzione artistica della manifestazione “Lungo il Tevere Roma – Teatro”.

Al cinema ha lavorato con Aurelio Grimaldi in “Un Mondo d’Amore”, è stata Magda in “Noi Siamo Francesco” di Guendalina Zampagni, ha interpretato il ruolo di una cortigiana ne “Il Racconto dei Racconti” di Matteo Garrone ed è stata la perfida moglie di Loco in “Ovunque Tu Sarai” di Roberto Capucci (2017).

In televisione, oltre ad aver interpretato l’ispettore Sonzogni ne “La Nuova Squadra” e la signora Remoli nella sit-com “Colpi di Sole”, è stata Maddalena, la nuova tata di “Un Medico in Famiglia 10”.

Moltissime le sue apparizioni e le sue collaborazioni a teatro, dove tornerà molto presto in compagnia di Fabrizio Sabatucci con “Prestazioni Straordinarie”, una commedia scritta da Michela Andreozzi e diretta da Massimiliano Vado che sarà in scena dal 23 al 25 febbraio allo Spazio Diamante (via Prenestina, 230B).

Due chiacchiere con Cristiana Vaccaro

Cristiana, da quanto tempo abiti a Roma Nord?

Mi sono trasferita al Fleming circa 18 anni fa. Una scelta ‘logistica’, perché andando a vivere a casa di mio padre ero molto più vicina all’Accademia “Silvio D’Amico”. Poi, negli anni, sono rimasta ed è diventata anche una ‘scelta di cuore’.

Quali sono i problemi della zona?

Il Fleming, come tutta Roma Nord, soffre la mancanza di collegamenti, la metropolitana è un sogno lontano. E questo fa sì che sia un po’ un’isola nella città, un quartiere a sé.

Io ho mantenuto molti collegamenti anche con il mio quartiere di provenienza e non ho limiti, vivo tutta la città. Ma spesso noto che i miei amici di Roma Nord sono piuttosto restii ad allontanarsi, ad esplorare quartieri “lontani”.

Teatro, televisione e cinema: qual è il tuo ambiente naturale, dove ti trovi più a tuo agio e perché? 

È un po’ come chiedere ad un bambino se vuole più bene a mamma o papà: è impossibile rispondere! Perché ogni mezzo ha il suo fascino, le sue emozioni, i suoi stimoli. È lavoro, con molte sfumature e pieghe diverse.

Perché, se il teatro ha la meraviglia del pubblico in sala che ti offre emozioni in tempo reale e dal vivo, la televisione ha il fascino di sapere che stai entrando nelle case delle persone, di un pubblico vastissimo ed è una grande responsabilità.

E poi c’è il cinema: quando ti rivedi nel buio della sala, il respiro per un attimo si ferma…

Il grande pubblico ti conosce anche per la tua partecipazione a “Un Medico in Famiglia 10”: raccontaci questa esperienza e com’è stato lavorare con Lino Banfi… 

Sono entrata nel cast in punta di piedi, perché si trattava di un format non solo già collaudato ma anche di una squadra che andava avanti da diverso tempo. Il personaggio l’ho sentito subito mio, mi ha divertito e intenerito e mi ha permesso di tirare fuori il sud che è in me.

Recitare al fianco di Lino Banfi è stato molto stimolante!. Non capita spesso di lavorare con un professionista del suo calibro, con il quale puoi anche improvvisare e dal quale imparare molto.

Cristiana Vaccaro Lino BanfiPoi c’è stata la partecipazione al film pluripremiato di Matteo Garrone… Si è trattato di un piccolo ruolo in un film straordinario che mi ha lasciato un’emozione immensa.

Garrone non solo è un regista dal respiro internazionale ma è un artista illuminato, con un amore e un gusto per la pittura che mette nei suoi film.

E così mi sono trovata davanti a Vincent Cassel, immersa in un quadro magico, surreale, fantastico. Un’esperienza che lascia il segno e che porterò per sempre nel cuore.

Ringrazio Garrone, che conoscevo da anni, per avermi dato questa occasione. E poi c’è la soddisfazione di aver visto che quella scena era realmente magica – non solo per me – tanto che è diventata l’immagine della locandina di Cannes.

Parliamo di “Prestazioni Straordinarie”… 

Il gioco di parole è obbligato: è uno spettacolo… straordinario, assolutamente da vedere. E bisogna anche cogliere l’attimo perché siamo in scena solo tre giorni per il momento. Verso lo Spazio Diamante, al Pigneto, si dovranno muovere anche tutti gli amici di Roma Nord, perché ne vale davvero la pena!

Perché è uno spettacolo da vedere? 

Perché è scritto da Michela Andreozzi, che ha dato vita ad un testo ironico, divertente e garbato. Perché è diretto da Massimiliano Vado, marito di Michela, che ha saputo rendere la surreale crisi di coppia che va in scena quotidianamente.

Perché sul palco accanto a me ci sarà Fabrizio Sabatucci, un attore con una vena comica irresistibile.
Insomma, una squadra di quattro amici, oltre che colleghi, che daranno vita ad un progetto che divertirà e coinvolgerà. E non è certo una cosa di poco conto.

Accennaci qualcosa della trama…

“Prestazioni Straordinarie” regalerà allo spettatore un decalogo naturale per sondare la convivenza amorosa tra un attore famoso per le sue misure che ha deciso di smettere e un’attrice impegnata che non trova una parte.

Lui, lei, una situazione straordinaria, una dinamica di ‘ordinaria conflittualità’ di coppia costretta comunque a fare i conti sia con se stessa che con la vita di tutti i giorni.

E, sullo sfondo, una società dove il sesso è più virtuale che reale, dove basta un’app per incontrarsi, dove c’è più ostentazione social che voglia di conoscersi davvero. Così alla fine, se tutti trasgrediscono, qual è la vera trasgressione?

Giovanni Berti

NdR – I biglietti per lo spettacolo, che sarà in scena allo Spazio Diamante al Pigneto dal 23 al 25 febbraio, sono in vendita su http://www.ticketone.it/.

 

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