Home VIGNA CLARA Vigna Clara, una crepa nell’asfalto preoccupa i residenti

Vigna Clara, una crepa nell’asfalto preoccupa i residenti

crepa

A Vigna Clara, in via Cesare Ferrero di Cambiano all’altezza del civico 26, c’è una crepa nell’asfalto che ogni giorno si allarga sempre di più“.

E’ quanto segnalano a VignaClaraBlog.it alcuni residenti preoccupati dal fatto che questa crepa “potrebbe essere indice di cedimento del manto stradale“.

Preoccupazione legittima visto che lo scorso 21 novembre in via di Vigna Stelluti, a poco più di cento metri, per cause idriche si è aperta una voragine che ha bloccato la strada e il quartiere fino al 6 dicembre.

Senza dimenticare che pochi giorni dopo, esattamente il 19 dicembre, un’altra voragine si è aperta sempre per le stesse cause in via Belloni, in un punto distante sì e no duecento metri in linea d’aria dalla crepa di via Cesare Ferrero di Cambiano.

C’è di che essere preoccupati quindi, un sopralluogo dei tecnici del Comune non guasterebbe.

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33 COMMENTI

  1. Il palazzo di via Gerolamo Belloni 94, in cui io abito, che è quello che fa angolo con Cesare Ferrero di Cambiano, se non ci fanno fare i lavori, RISCHIA IL CROLLO! Siamo DISPERATI. Il condominio ci ostacola, per grosse diatribe economiche, ma se qualcuno non ci aiuta e non ci costringe a fare questi benedetti lavori, già richiesti per ben due volte dai Vigili del Fuoco, che hanno addirittura sollecitato l’amministrarore, faremo una brutta fine! Venite a vedere l’androne della Pal. B e le cantine… c’è da avere paura. Siamo a rischio! AIUTATECI VI PREGO!!! SIAMO STRESSATI E IMPAURITI!!! Andiamo avanti così da più di un anno e mezzo! Grazie per quello che potrete fare per noi!

  2. @ Mariapaola Mannucci,
    mi corre l’obbligo di spendere una parola buona anche se non del mestiere per rassicurare Lei e la popolazione del suo stabile, deve sempre tenere a mente che tutti gli edifici e gli stabili costruiti, realizzati nella zona sono, fanno parte di una realizzazione complessiva che deriva direttamente dal periodo post bellico della ricostruzione in Italia, questa zona appartiene alla fase due o fase successiva alla realizzazione della più nota e visibile edilizia popolare dei quartieri popolari che si distinguono in edifici di nove o più piani, palazzoni enormi in grado però di restituire dignità alle persone ed alle famiglie nel più breve tempo possibile, mettere in salvo la popolazione italiana massacrata dal Fascismo e dalla Guerra. Questa zona nell’idea iniziale sarebbe dovuta essere più rappresentativa della storia e della memoria italiana in senso stretto la regola d’arte.
    Per cui se Lei nota ogni edificio della zona è diverso, singolo e di eccellente fattura proprio per rappresentare una giusta motivazione. Come ha potuto notare i fenomeni sismici recenti non hanno comportato alcuna conseguenza agli edifici e personalmente nonostante la necessità di ricorrere a manutenzione ed a volte ristrutturazione il complesso è ancora di gran pregio perché realizzato e non potevano diversamente, a regola d’arte.
    Ciò nonostante fa testo quanto riferiscono i VV.FF., che sono la massima Autorità in materia, lasci loro la facoltà di esprimersi in merito a RISCHI o ad ALLARMI.

    • Al Sig. Leosc (qual’è il suo nome?) dico solo di venire a vedere le nostre cantine e il nostro androne e ripeto che da un anno i VVFF hanno scritto di fare i lavori, di riempire il terreno dilavato e mettere in sicurezza il palazzo. Hanno scritto anche all’Amministratore! Ma i lavori non si faranno mai a causa di diatribe con l’altra palazzina che non ha il problema. E io ripeto: ci sarà qualcuno che ci può aiutare, che ci imponga di fare i lavori…o dobbiamo aspettare che accada una tragedia per smuovere l’opinione pubblica?

  3. Meraviglioso!
    Ci sarebbe da scrivere un romanzo sulla risposta che leosc…non meglio identificata/o da alla signora Manucci !
    Ad un appello molto serio,puntuale e disperato per I gravissimi problemi di infiltrazioni relativi alla palazzina B di via Gerolamo Belloni 94, che da oltre 1 anno non vengono risolti(nonostante per ben 2 volte I VV.FF.abbiano decretato l’urgenza dei lavori da effettuare) si risponde con una leggiadra descrizione di quanto si vede in superficie:”palazzi a 9 o più piani costruiti a regola d’arte per gli italiani massacrati dal Fascismo….”
    Sicuramente il problema è il dissesto idrogeologico del sottosuolo.
    Scrive costei/costui anche dei fenomeni sismici ; ma per ora hanno interessato gravemente solo altre località, io dico .
    Allora tengo a ribadire che,abitando anch’io in codesta palazzina B v.Belloni 94, nonostante l’ intervento dei VV.FF,nonostante relazioni di ingegneri e tecnici altamente qualificati,nonostante progetti ingegneristici che stabiliscono e ribadiscono l’URGENZA dei suddetti lavori, questi non vengono effettuati perché parte dei condomini è inadempiente,morosa e/o contraria.
    Faremo la fine del palazzo di ponte Milvio?
    L’amministrazione capitolina potrebbe dare un occhio anche alle voragini che si sono aperte e continuano (?)ad aprirsi (v.crepa su asfalto di via Ferrero di Cambiano)a Vigna Clara?
    Chi ci può dare una mano?
    Cominciamo ad avere paura e non dormire più tranquilli.
    Chi può ci aiuti per favore !

  4. Cara Maria Paola,
    Questo stato di pericolo altri residenti lo stanno segnalando da più di due anni presso tutte le amministrazioni con documentazione e incontri; non avendo mai ricevuto riscontro si è dovuti ricorrere al Tar Amministrativo preoccupati dal fatto che i lavori eseguiti per mettere in funzione la stazione di Vigna Clara e le successive vibrazioni provocate dal doppio passaggio dei treni potessero aggravare la già precaria situazione di dissesto in cui versa Vigna. Infatti, proprio sotto le fondamenta dei palazzi in questione e di altri passa la galleria ferroviaria che RFI ha provveduto ad allargare sia in altezza che in larghezza senza le dovute autorizzazioni. Anche per questo motivo si sta chiedendo da due anni a tutte le Amministrazioni coinvolte di far sottoporre le nuove opere ed i progetti della linea e della stazione ferroviaria alla Valutazione di Impatto Ambientale ed alle procedure di autorizzazione ferroviaria ed edilizia previste per legge, tutelando in ogni caso le abitazioni e le persone delle zone in questione . Abbiamo reso pubbliche le preoccupazioni dei residenti attraverso un servizio andato in onda sulla sette e sul il fatto quotidiano online denunciando e riprendendo già un anno fa anche la crepa. Resto a tua disposizione e di tutti coloro che vogliono avere ulteriori informazioni.
    Un caro saluto stefania m.

  5. @Stefania,
    come ho detto prima alla Sig.ra Mariapaola la dichiarazione di “stato di Pericolo” deve essere fatta da organismo deputato, quello che i cittadini segnalano sono ammaloramenti vari anche se vistosi ed inquietanti possono anche non pregiudicare la tenuta dell’edificio o la stabilità del terreno.
    Queste cose il Comune e gli altri a cui avete segnalato la vostra situazione le conoscono, parlare in questi termini espone sì al rischio di procurare allarme ingiustificato o peggio di far perdere valore alla segnalazione. Esistono noti a tutti provvedimenti presi dalle Autorità proprio a Tutela delle Persone e della Popolazione, in assenza di tali provvedimenti, pur esistendo situazioni critiche, lascerei ai deputati organismi (VVFF, Comune o Municipi, altri, ecc.) la facoltà di dichiarazioni pubbliche relative a RISCHI, ALLARMI e PERICOLI.
    A testimonianza che le persone e la loro tranquillità sono al primo posto nelle preoccupazioni dello Stato Italiano dovrebbe essere interpretata proprio l’annosa vicenda della ferrovia.
    Per quanto riguarda infine le diatribe condominiali ovvero sull’incapienza delle popolazioni condominiali a fare fronte ai costi di gestione dei condomini, incapienza derivante dal perdurante stato di crisi economica del paese (disoccupazione, ecc., ecc.) comunico che nel nostro condominio i condomini e l’Amministratore stanno lavorando per il recepimento di quanto è previsto dalla “Riforma del Condominio” (Legge 11 dicembre 2012, n. 220) per gli aspetti che possano consentire di arrivare ad avere un significativo abbattimento dei costi condominiali e contestualmente la possibilità di avere risorse per la tutela dei posti di Lavoro e delle proprietà con l’istituzione di “SuperCondomini” ovvero estensione del significato del bene in comune, modifica al Codice Civile che consente di considerare un SuperCondominio l’insieme ad esempio degli edifici che hanno in comune la stessa via ecc., ecc.. Popolazioni condominiali più estese che nell’insieme possono consentire cifre significative mensili, basta moltiplicare quello che è il minimo per medio appartamento c.a. 20,00 euro per la numerosità dei Condomini di Un SuperCondominio che possono arrivare ad essere anche migliaia.
    Perdonate la lungaggine,
    Saluti Leosc

  6. Galleria Cassia-Monte Mario
    Cintura Nord del Nodo di Roma
    L’opera, in tempi recenti, ha richiesto interventi di rinforzo strutturale, con demolizione e ricostruzione dell’arco rovescio.
    Gli interventi sono stati realizzati adottando con successo una tecnica all’avanguardia nel settore delle opere in sotterraneo: il congelamento artificiale dei terreni.
    Sono state predisposte delle sonde congelatrici, realizzate all’interno della galleria, in arco rovescio e sui piedritti, attraverso le quali è stato fatto circolare fluido refrigerante per il congelamento del terreno fino alla temperatura di -10°C.
    Italferr ha eseguito la progettazione esecutiva e le attività di Direzione Lavori.
    Ps: la galleria non è stata allargata e da li i treni non sono mai passati se non per brevissimo tempo…

  7. Gentile Signora Stefania,
    I due ricorsi relativi sono stati gia’ classificati come inconsistenti dal TAR. La crepa a cui Lei si riferisce risale a qualche ora fa, mentre la galleria e’ stata completata quattro anni fa. Dio non voglia che Roma sia colpita da un terremoto del 6^ grado della scala Richter. La galleria che Lei tanto disprezza salverebbe tutti i palazzi di via Ferrero da Cambiano da crolli e danni.
    La galleria non e’ stata ne’ allargata ne’ alzata ed e’ stata ricostruita con le norme piu’ severe con cemento armato e dispositivi di sicurezza moderni.
    La crepa ha la stessa origine di tutte quelle di Vigna Clara: la rete idrica fatiscente.
    Poi cara Signora, siamo nel 2018, smettiamola di raccontarci le favole.
    Buona giornata
    Stefano Testi
    Presidente del Comitato
    “Un anello per Roma”

    • Capisco il suo interesse personale a far partire l’opera considerato anche che lei non risiede nel nostro municipio, ma quello che invece non riesco a comprendere è come faccia a dire che ” due ricorsi relativi sono stati gia’ classificati come inconsistenti dal TAR” dal momento che lo stesso ne ha disposto la sospensione dei lavori, ha nominato un Comitato di tecnici avendo il TAR riscontrato la mancanza di autorizzazioni ambientali e la presenza di vibrazioni che incidono sulla sicurezza degli immobili sotto i quali passerà la linea ferroviaria e soprattutto non si è ANCORA ESPRESSO.
      Ci faccia sapere invece come fa sapere in ANTICIPO cosa deciderà il Tribunale Amministrativo in proposito. se ancora non è uscito il parere!!

  8. soprattutto,riaccordandomi sia a quanto detto da delosc che da Stefano, se i treni li non ce li fanno passare almeno un mese di seguito,come si fa a sapere se essi potrebbero essere la causa,anche solo marginalmente,di tali famigerate vibrazioni? attivate il servizio ferroviario, e poi verifichiamo ,dopo un paio di mesi,quante crepe compariranno sull’asfalto. qunate crepe,cedimenti,e crolli dal 1950 avrebbe dovuto causare la metro B ai reperti storici antichi romani tra i quali nientemeno che il COLOSSEO al quale passa ACCANTO ?

    • errata corrige: volevo dire DANIELE e Stefano…era un refuso scusate.

      e aggiungo anche una cosa,non da poco: anche il già citato “cavallo dal petto d’acciaio imbrigliato di tubi” (per citare marinetti) nella galleria si rivelasse colpevole in parte o in toto di tali vibrazioni,si potrebbe sempre riccorrere ad uno stratagemma usato in Ferrovia dalla notte dei tempi: una variante di Tracciato. così nel frattempo che il servizio VC/VA viene effettuato tramite il primo tratto della Galleria Cassia-Monte mario,si costruisce un tracciato alternativo che devi e bypassi il quartiere del tutto,e una volta terminato si potrebbe senza problemi disattivare il tratto che va dalla stazione Vigna Clara al quartiere omonimo,chiudendo quel tratto di galleria ,come già detto,bypassato dalla variante innestantesi appena dopo la stazione in direzione Valle Aurelia. cosiì perlomeno si avrebbe come si suol dire ,la botte piena e il resto si sa…

  9. Grazie Signora Stefania per la Sua disponibilità. Il problema di via G.Belloni 94 non credo sia dovuto alla famigerata stazione ferroviaria di Vigna Clara bensì ad acqua (Acea/falde acquifere?). L’Acea ha lavorato in via Belloni il 19 dicembre u.s. per una settimana circa proprio all’altezza del nostro palazzo ed ha sostituito un enorme tubo rotto. Ora il problela dovrebbe essere superato (a meno che non ci siano falde acquifere naturali…per ora nessuno ha controllato). Il nostro problema rimane poiché dovremmo riempire l’area sottostante il nostro palazzo, che si è completamente svuotata a causa del dilavamento continuo del terreno (probabilmente da 20 anni poiché i primi accenni risalgono ad almeno 20 anni fa), riempirlo, ripeto, con questi materiali “pozzonana stabilizzata con calce idrata” (così mi ha detto una ditta a cui ho sottoposto il problema ma non chiedetemi che cosa sia….non lo so)… quindi, dopo aver riempito tutto fino alle fondazioni, rifare le fogne. E poi coprire il tutto…quello non è un problema. Importante è la sicurezza, non l’estetica. Io non mi fermerò fino a che i lavori non verranno effettuati. Mi dovranno “freddare” per fermarmi…

    • Il problema al contrario è connesso, perchè le infiltrazioni di acqua e le vibrazioni del passaggio dei treni sono un mix pericoloso per le fondazioni dei palazzi, ma non lo dico io lo dice la relazio ne tecnica depositata. Noi lo stiamo dicendo e documentando nelle giuste sedi da tempo.

      • vibrazioni del passaggio ? sono 30 anni che non passa un treno mentre l’infiltrazione risale a più di un anno fa come si fa a trovare un legame fra le due cose ?!?

  10. Viva l’onestà intellettuale della signora Manucci ! Basta addossare tutte le responsabilità di quello che accade sulle strade di Vigna Clara alla galleria e al fatto che la stazione sarà riaperta presto, si mettano l’anima in pace i pochi contestatori !!

  11. Esatto Stefano G, noi residenti siamo stufi del partito del blocco. E’ arrivato il momento della presa di coscienza del danno che stiamo subendo per la mancanza del servizio pubblico, e bisogna passare all’accertamento delle responsabilità di ciascuna parte coinvolta.

    • ESATTO ed è proprio quello che si va chiedendo, sapere perchè non sono stati autorizzati i lavori nè averli esaminati e garantito la sicurezza e la validità tecnica e perchè non è stato fatto lo studio di Valutazione Ambientale in attuazione al codice ambientale, considerato anche che le due fermate ritenute inizialmente utili, quella del gemelli e quella dello stadio olimpico sono state soppresse , hanno detto perchè scavando hanno trovato l’acqua , !!! Nessuno ha mai voluto entrare nel merito strategico dell’opera, quello che è sempre stato chiesto è la sicurezza dell’opera attraverso lo strumento della VIA e la procedura autorizzativa. Se io costruisco una casa devo presentare il progetto, devo fare sapere come intendo gettare le fondamenta, ma per fare questo devo analizzare il terreno, capire se è friabile, roccioso ecc ..e sulla base del mio studio individuare il tipo ed il modo di cemento usare, poi il mio progetto insieme a tutte le analisi, studi, prospetti, ecc deve essere analizzato e successivamente autorizzata la costruzione solo se il progetto è stato valutato fatto bene. In questo caso tutti questi passaggi non ci sono stati e, quini, al momento nè la regione, nè il comune tanto meno il municipio sono stati in grado di dirci se il progetto è stato realizzato correttamente in modo da garantire la sicurezza delle persone e degli immobili come se stessimo parlando di una galleria su Marte. Non è inusuale ,purtroppo, venire a conoscenza di tragedie che si sarebbero potute evitare se i lavori fossero stati eseguiti bene e si fossero rispettate le procedure autorizzative previste dalla normativa in materia. Se tutti i soggetti interessati avessero fatto i propri compiti in modo corretto e responsabile nessuno oggi starebbe ancora a parlare della stazione. Mi sarei aspettata più partecipazione e solidarietà specialmente da parte di chi vive in zona perchè quello che hanno fatto pochi residenti va nell’interesse comune.

  12. Per sapere esattamente come stanno le cose sulla stazione di Vigna Clara siete tutti invitati a partecipare all’incontro che si terrà sabato 10 Febbraio alle ore 12:00 presso il Bar Bar con il Presidente del Comitato “Un Anello per Roma”, il Sig. Stefano Testi, che darà solo notizie veritiere ed oggettivamente dimostrabili fugando i dubbi che ancora troppi hanno e soprattutto senza raccontare favole (sulla stazione di Vigna Clara se ne sono sentite fin troppe). Che i contestatori si arrendano all’evidenza che non potranno fermare il progresso.

    • invece di sentire lei che non rappresenta nessuna amministrazione pubblica ma si muove su indicazione di Rfi, se vogliamo parlare seriamente di questo argomento con i documenti davanti sarebbe serio tenere questo incontro presso l assessorato all’ambiente del comune di roma così ci fa capire a nome di ,attraverso formale mandato, parla.

  13. Gentile Stefania,
    se cerca solidarietà fra i residenti, faccia in modo che il ricorso venga ritirato; e se del caso si faccia indennizzare per i suoi presunti ed indimostrati danni, senza interrompere la fruizione del servizio. Diversamente la sua battaglia danneggia la collettività.

  14. signora Stefania ma lei che si sbraccia così tantto ce lo vuole dire a nome di chi parla visto che fra chi ha firmato i ricorsi al Tar non c’è nessuno che si chiama Stefania ??

  15. Sono stata molto chiara mi sembra ,io sono residente nell’area coinvolta dai lavori di Rfi e agisco a pieno titolo presso le giuste sedi sia in prima persona che con mandato a rappresentarmi e tutelare i miei interessi e quelli di tante altre persone che la pensano come me ovvero che i lavori devono essere eseguiti nel rispetto delle regole. Ora mi dica lei chi è e dove risiede e perché è tanto contrario al fatto che si chieda alle amministrazioni competenti di controllare che i lavori eseguiti da Rfi vengano eseguiti correttamente. Più fate così è più sale il nostro interesse , chi non ha nulla da nascondere mette a disposizione i progetto serenente. Ritengo concluso il nostro dialogo .grazie e buona giornata.

  16. Prima fa la domanda e poi ritiene concluso il dialogo ? Bella coerenza. Beh per sua informazione abito in via Flaminia lato Ponte Milvio e lavoro a Piramide, pensi un po’ lei quanto m’interessa questa benedetta ferrovia che mi farebbe risparmiare due ore e mezzo al giorno di traffico !

  17. non so che tipo di collegamento lei abbia in mente questo pezzetto di
    Tratta fa solo vigna Clara valle Aurelia ed e ma il collegamento con valle Aurelia già esiste con tutta la linea che passa da tor di quinto a parioli piazzale Flaminio ecc. se vuole la può prendere già da domani.

  18. Apparte che su tutti i giornali c’è scritto che questa tratta arriverà fino a Ostiense e no a Valle Aurelia, ma le pare che non c’ho provato a prendere i mezzi ? Allora da Ponte Milvio dovrei andare a piazza Euclide in macchina, lasciare la macchina non si sa dove, prendere la Roma-Viterbo fino al capolinea di piazzale Flaminio, poi uscire per fare 300 mt a piedi per andare a prendere la metro A poi arrivare a Termini fare altri 200 mt per andare a prendere la metro B fino a Piramide. Ma lei li prende mai i mezzi pubblici ? Io invece da casa mia a Vigna Clara ci andrei a piedi o in bici e dopo mezz’ora sarei a Ostiense guardi un po’.

  19. Se vuole può verificare su internet o sul sito di Rfi, o informarsi presso il municipio se , questo troncone che è corto solo 7 km fa la spola tra vigna Clara e valle Aurelia. Stop. Le altre due fermate previste di pineto e Farnesina sono state soppresse per motivi tecnici. E comunque il suo bisogno personale non giustifica i suoi commenti negati su le altre persone che chiedono solo un lavoro fatto nelle regole ed in sicurezza .Davvero si documenti meglio gli strumenti ci sono.

  20. Mi spiace che la signora Stefania , tanto attiva e battagliera sul blog, non abbia partecipato all’interessante incontro che si è appena tenuto oggi sulla stazione …..forse avrebbe potuto esporre i suoi dubbi , porre le sue domande ed avere riposte informate ed esaurienti, come tutti i partecipanti …..

  21. Premesso che le ho dimostrato che coi mezzi attuali andare fino a Piramide è veramente difficile mentre lei affarmava il contrario, lei cara signora fa confusione fra tratta e linea. SEguendo il suo consiglio mi sono bene informato: la tratta nuova è Vigna Clara – Valle Aurelia ma la linea nuova che la percorrerà è Vigna Clara – Ostiense perchè Valle Aurelia non è un capolinea come pensa lei. Si documenti meglio gli strumenti ci sono (sue parole !).

  22. Gentile Stefania, la linea che parte da Vigna Clara arriverà fino a Ostiense come da cartelloni regolarmente affissi in Stazione sin da Marzo 2016 (quando lo sciagurato ricorso ha bloccato la partenza del primo treno); Valle Aurelia è la prima fermata ed è uno snodo della Metropolitana, poi Stazione S Pietro, Trastevere .. insomma si tratta di collegare via ferro tutto il quadrante Nord al resto della città e soprattutto di chiudere (in tempi brevissimi) l’anello ferroviario che è la Circle Line della nostra amata e trascurata città ..

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