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Via del Podismo, dopo 10 anni al punto di partenza

casetta via del podismo
VignaClaraBlog.it

Si è definitivamente chiusa la lunga vicenda del piccolo edificio di via del Podismo, a Vigna Clara, e dell’area verde su cui insiste.

Con la Determinazione Dirigenziale n. 35 del 15.01.2018  è stata infatti revocata l’aggiudicazione della  casetta di proprietà di Roma Capitale all’Associazione “Solidarietà Romana sul Territorio – SO.R.TE.” e contestualmente è stato revocato il bando di assegnazione in concessione.

Il motivo? Il piccolo edificio è inagibile e quindi, dice la Determinazione, “Il locale permane in consegna del Municipio XV per la valutazione, a sua cura, delle eventuali azioni da intraprendere per fronteggiare il fenomeno statico riscontrato“.

Come nel gioco dell’oca

Come nel gioco dell’oca, la vicenda della casetta di via del Podismo prende le mosse dalla sua inagibilità e dopo dieci anni torna allo stesso punto.

Una vicenda che ha del kafkiano e che inizia nel 2007 quando l’allora XX Municipio decide di ristrutturare il piccolo locale diventato covo di sbandati oltre ad essere pericolante.    

Il primo bando

Ci vogliono due anni e 150mila euro per ristrutturarla; poi nell’agosto 2009 viene messa a bando. Si presenta un solo partecipante al quale, due mesi dopo, viene data in uso per svolgere il servizio di sportello dell’Ufficio diritti degli animali del XV Municipio.

Uno sportello poco aperto e ancor meno frequentato che non decollerà mai.

Trascorsi 4 anni e scaduta la concessione, la casetta resta di nuovo abbandonata e nel tempo viene fatta oggetto di atti vandalici e di tentativi di occupazione. Stesso destino l’area che la circonda: 3mila metri quadri di verde mai curati.

Poi un secondo bando

Nel novembre 2016, a seguito di un nuovo bando, il piccolo locale – nemmeno 50 metri quadri – viene assegnato ai ragazzi dell’associazione “So.R.Te. Solidarietà Romana sul Territorio” per realizzare il progetto Casa Vittorio Trombetti.

Un progetto con finalità sociali intitolato alla memoria del giovane componente dell’associazione deceduto il 2 maggio 2016, a soli 19 anni, a seguito di un terribile incidente avvenuto in via Cassia Antica.

Il progetto prevede una serie di iniziative sociali destinate ai ragazzi di ogni età del territorio. Ma non solo, So.R.Te. si impegna anche alla manutenzione dell’area verde.

La prima tegola

Una novantina di giorni dopo l’aggiudicazione, l’Associazione e i tecnici del Municipio XV effettuano un sopralluogo per la verbalizzazione e consegna chiavi. Ed ecco la sorpresa: la casetta presenta diverse crepe nelle mura.

Effetto delle scosse di terremoto avvenute nei mesi precedenti o smottamento del terreno di cui nessuno s’è accorto visto l’abbandono perenne?
Vallo a sapere, ma una cosa è certa: l’associazione non può prendere possesso dell’edificio, troppo rischioso.

E così, a fine gennaio 2017, i tecnici del municipio ritengono necessario provvedere “a una campagna di monitoraggi volta a stabilire se il cinematismo di rottura è ancora in corso ovvero che le lesioni riscontrate non siano riconducibili agli effetti dei recenti eventi sismici“.
Il che, tradotto in tempi, significa poco poco almeno un semestre di stop al progetto.

E il Campidoglio, a metà marzo, scrive all’Associazione: ragazzi, il vostro progetto deve aspettare: per la firma della concessione se ne riparla dopo che il XV avrà deciso cosa fare delle crepe.

La seconda tegola

Quattro mesi dopo, esattamente il 13 luglio 2017, arriva la fatale decisione da parte del Dipartimento capitolino al Patrimonio.

A causa delle lesioni “che si incrementano con andamento proporzionale“, la custodia della casetta di via del Podismo viene revocata e contestualmente viene sospeso il procedimento dell’atto di concessione.

La parola fine

E a scrivere la parola fine è la Determinazione Dirigenziale del 15 gennaio 2018.

Visto che “l’esito finale del monitoraggio ha evidenziato un graduale e costante incrémento delle lesioni misurate non riconducibili ad un singolo episodio ma riferibili ad un cinematismo di rottura che è ancora in corso di evoluzione” e visto che “le problematiche di natura statica costituiscono un fenomeno accidentale evidenziatosi successivamente all’aggiudicazione dell’immobile” il Comune di Roma ritiene necessario procedere alla revoca dell’aggiudicazione stessa “risultando l’immobile allo stato non agibile per gli usi previsti dal bando“.

Il locale – dice ancora il documento – permane in consegna del Municipio XV per la valutazione, a sua cura, delle eventuali azioni da intraprendere per fronteggiare il fenomeno statico riscontrato“.

Conoscendo i tempi della burocrazia capitolina e guardando la vicenda a ritroso è lecito chiedersi quanti anni ora bisognerà attendere per vedere la riqualificazione della casetta – che continua a restare abbandonata – e dei 3.075 metri quadri del giardinetto che la circonda.

Come nel gioco dell’oca, l’avevamo detto, questa vicenda si apre con una casetta degradata e pericolante e si chiude nella stessa situazione. Per dirla alla Pirandello, così è se vi pare.

Parole di amarezza 

Francesco de Crescenzo, Presidente di SO.R.TE., così dichiara a VignaClaraBlog.it: Sapevamo già da tempo quale sarebbe stato l’esito di questa verifica sul locale di via del Podismo, si è trattato soltanto di una conferma formale, le crepe riscontrate all’interno dello stesso già al momento della presa in custodia non lasciavamo diverse interpretazioni.
Ad ogni modo rimane forte la delusione di tutti noi, e vogliamo scusarci con i residenti del quartiere: avremmo voluto rendere il locale un nuovo punto di riferimento per il Municipio grazie alle numerose attività sociali che avrebbe ospitato, aperte a tutti e gratuite.
Lo abbiamo sperato, ci abbiamo provato, ma per motivi più alti di noi non ci siamo riusciti. La nostra sfida, adesso, è di riuscire a portare altrove lo stesso progetto
”.

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19 COMMENTI

  1. 1.Denunciare i tecnici del o incaricati dal Comune di effettuare il sopralluogo tecnico per predisporre il bando aggiudicato da Sorte
    2. Abbatterlo e ripristinare il verde pubblico
    3. Vergognarsi un poco tutti noi

    E amen

  2. Adesso il prossimo che prova a scrivere ancora di fare bandi pubblici per dare in gestione questo cespite ad associazioni senza fine di lucro che non hanno possibilità GIUSTAMENTE di mettere mano al portafoglio, così come NON ha possibilità per carenza di fondi il municipio, lo facciamo internare!!!
    Invito tutti a cercare su questo sito i precedenti articoli e i relativi commenti… Sono 10 anni che si scrive di darlo in affitto o comodato ad una società (o persona fisica o associazione)che lo metta in sicurezza a spese sue, che lo ristrutturi per dargli un aspetto decoroso e che magari sistemi l’area verde intorno inserendo 2-3 pali della luce che la notte fa paura camminarci vicino.
    Siamo al confine con una scuola, in un quartiere che dovrebbe essere di un certo livello e santo cielo non si riesce a trovare il verso a 30 mq di fabbricato !!!! VERGOGNA

  3. Scusi, dove l’ha letto che il municipio non ha fondi per sistemare questo cespite? Nessuno l’ha mai detto. Anzi, guardi, le do una notizia visto che ci abito di fronte: stanno già lavorando per sistemarlo!
    E poi ? Sono sicura che faranno di nuovo un bando perchè un ente pubblico NON non può fare diversamente ed è giustissimo che venga assegnato a chi fa attività sociali e non commerciali.

  4. @margherita,innanzitutto anche io abito lì di fronte e di lavori ne ho visti molto pochi se non la rimozione dell’albero caduto qualche settimana fa.
    2- Io non ho mai scritto che non si debba fare un bando pubblico, ho semplicemente scritto, come da anni a questa parte e lo confermo, che mi sembra sciocco tagliare tutte quelle società con fine di lucro dal bando a fronte di fantomatiche attività sociali come doveva essere lo sportello per la tutela dei cani.
    3- Non so Lei veramente ci abita in stretta prossimità come me, ma io personalmente mi sono stancato di passeggiare la sera nel buio più totale di un parco abbandonato con l’erba alta fino al ginocchio con il rischio perenne di vandalismo e occupazioni abusive (come si ricorderà successe effettivamente qualche anno fa e nuovamente due/tre anni fa con un tentativo).
    4- Il motivo per cui sono contrario alle onlus è perché loro non hanno ovviamente risorse e io mi sono stancato di pagare tasse che si buttano in 150.000 euro di casetta che adesso ne costerà altrettanti per ripristinarla agibile e tra qualche anno di nuovo perché la onlus non farà mai manutenzione.
    DIAMOLA TRAMITE BANDO PUBBLICO A SOCIETA’ CHE HANNO INTERESSE ECONOMICO A MANUTENERE IL FABBRICATO E IL GIARDINO IN MODO TALE DA SGRAVARE LA COLLETTIVITA’ DI UN COSTO CHE è GIA’ STATO ESAGERATO PER 40 MQ DI IMMOBILE E FINIAMOLA DI FARE GLI INVIDIOSI CONTRARI A PRESCINDERE….. E’ PER GENETE COME LEI CHE SONO 10 ANNI CHE SOTTO CASA MI TROVO UNA CLOACA…

  5. Un’ultima riflessione signora Margherita: non le sembra un pò strano che in un immobilismo che dura da una decade sul cespite, si sia fatto qualche invisibile e inutile movimento sul fabbricato proprio perché tra un mese si va a votare???
    Successe pure a fine mandato Giacomini e Torquati, da lì il nulla con grandi promesse del M5S (come dei predecessori del resto) e alla fine il nulla e se si affaccia dalla finestra siamo ancora in quella situazione….
    Le ripeto, soldi l’amministrazione ne vuole spendere a mio modo di vedere zero (sempre che a bilancio ci sia qualcosa) e le associazioni, come la rispettabilissima SORTE, non hanno giustamente o la forza o la voglia di sostituirsi all’amministrazione cosa che invece un’attività ad es un bar avrebbe in quanto più carino diventa il posto e più probabilmente sarà frequentato….

  6. Evidentemente lei è poco attento e non ha visto che da una decina di giorni è stata tesa una rete rossa intorno alla casetta e che ogni due o tre ci sono degli operai che stanno verificando la staticità come mi hanno detto quando gliel’ho chiesto. E a quanto pare lei non sa altre cose che se anche se dentro ci fosse stato un bar (che non ci sarà mai si metta l’anima in pace) danni da terremoto o da instabilità dell’edificio sarebbero stati in ogni caso a carico del proprietario e non dell’inquilino quindi lei io e tutti gli altri contribuenti comunque avremmo dovuto spendere i soldi che ora spenderà il municipio, onlus o non onlus presente. E poi vorrei proprio capire dov’è la cloaca con l’erba alta al ginocchio ma è sicuro che stiamo parlando dello stesso posto ? ma è proprio sicuro di abitarci davanti ? comincio a dubitarne.

  7. Io non abito lì davanti ma ogni tanto ci passo e devo dare ragione al sig. Savi riguardo al degrado del posto. Questa casetta mi sembra l’ennesimo esempio di spreco di denaro pubblico e cattiva gestione delle aree verdi. Meglio sarebbe abbatterla definitivamente e piantare al suo posto una bella quercia, altrimenti tra qualche anno (forse anche meno) staremo ancora a parlare di fondi da utilizzare per l’ennesimo recupero del fabbricato.

  8. @MARGHERITA: Signora, mi scusi non vorrei insistere e sembrare scortese, ma sono anni che leggo suoi commenti in merito al fabbricato di via del podismo, evidentemente la nostra vicinanza al cespite ci rende entrambi interessati alla cura di quello che è nei fatti un giardino vicino (o sotto) casa. Detto questo, come immagino anche a Lei la situazione attuale non le starà bene, allora Le chiedo, cosa ci farebbe lei di quel manufatto con giardino e annesso parco circostante?
    Io da contribuente le dico che non vorrei che neanche un’euro delle mie tasse finisse nuovamente a far guadagnare la ditta amica di Tizio o Caio in sub appalto dal municipio, ma al contempo gradirei sotto casa in tempi relativamente celeri un manufatto agibile, ristrutturato internamente ed esternamente con un giardino fiorito in una parco illuminato, manutenuto, con panchine per potersi sedere e una piazzola per i giochi per i bambini dove li vorrei portare il sabato e la domenica ad esempio.
    Mi faccia sapere perché personalmente io non ne vedo altre alla gestione privata, ma magari mi sbaglio….

  9. @SAVI: ci mancherebbe pure io vorrei tanto come dice lei “un manufatto agibile, ristrutturato internamente ed esternamente con un giardino fiorito in una parco illuminato, manutenuto, con panchine per potersi sedere e una piazzola per i giochi per i bambini” ed era proprio ciò che avrebbe realizzato l’associazione SORTE se il terremoto o il terreno non ci si fosse messo di mezzo lesionando la casetta. E se a qualcuno non piacciono le onlus e ci vorrebbe mettere un bar, io aggiungo che non per forza deve intervenire un privato. Mi spieghi una cosa: ma il parco Atleti Azzurri con i giochi, le aiuole le panchine e i vialetti puliti è forse gestito da un privato ? Io non ce l’ho con i privati a prescindere ma figuriamoci ! Però non in questo giardinetto… la vivibilità di questa strada è già difficile con il liceo e con il fatto che è l’unica strada per uscire dal quartiere è sempre intasata figuriamoci cosa diventerebbe con una bar o un ristorante lì in mezzo. Evidentemente lei non abita a via del Podismo se no non parlerebbe così. Però la ringrazio per il suo tono pacato e cortese e quindi le invio tanti saluti e buona sera.

  10. @margherita io parcheggio a via del podismo perché di norma si parcheggia, a differenza di via coletti dove abito, tanto per dire…quindi vede anche lì sono punti di vista se mi passa la battuta.
    Comunque Io la cosa che le vorrei far capire ponendole una domanda è : perché dovremmo spendere risorse pubbliche, già di loro sottodimensionate rispetto al dovuto, su proprietà pubbliche che invece di essere una spesa potrebbero essere un guadagno affittando ad un privato???
    Poi se mi dice che la onlus o associazione culturale di turno pagherebbero un canone di affitto normale e non strapperebbero un comodato gratuito allora le dico che per me va bene.
    Però ho altre due considerazioni: 1- io sono convinto che se avessero bloccato l’assegnazione ad un privato, questo sì sarebbe accollato i costi di ripristino pur di aprire, cosa che l’associazione che aveva vinto non ha fatto, immagino ovviamente perché non avrà abbastanza fondi per poterlo fare
    2- la cosa che più non capisco è perché secondo lei l’incidenza sui parcheggi della via di un’associazione che fa tantissime iniziative e eventi, sia minore di un baretto di 20 mq come tanti altri in zona???

  11. @SAVI: egregio signor Savi, alla sua prima domanda risponde dicendole che a quanto pare lei non è al corrente di come sono andate le cose. Il bando vinto dalla SORTE che è un’ottima associazione che lavora su tutta Roma, prevedeva che la casetta veniva consegnata nelle condizioni nelle quali la vediamo ancora oggi e che chi vinceva il bando doveva sistemarla. E la SORTE l’avrebbe fatto se poi non fossero compsrse le crepe che hanno OBBLIGATO il comune a fare retromarcia per un problema di seria sicurezza. Alla seconda domanda dico solo che un bar sarebbe aperto tutto il giorno tutti i giorni, l’associazione nel fare i suoi eventi non avrebbe tenuto certo lo stesso ritmo e inoltre essendo dedicate ai giovanissimi è notorio che questi non guidano. Buona domenica.

  12. Aspetti signora, io non conosco l’associazione sorte e non posso assolutamente criticarne l’operato. Quando mi riferisco con il termine “onlus” io intendo generalizzando un’associazione che, a prescindere dalle sue finalità, non svolge attività retribuita e il motivo per il quale le vedo (in questo caso specifico ci tengo a prescisarlo) in maniera diffidente è perché proprio la loro precarietà economica che spesso coincide con una precarietà gestionale.
    Comunque Signora Margherita tanto qui c’è poco di cui altro parlare, di bar non ne vedo, di associazioni tanto meno, vedo solo nel buio della notte quel fabbricato mal ridotto circondato da un parco mal ridotto… saluti

  13. Comunque la società Sorte potrebbe farsi carico della ristrutturazione anche strutturale del manufatto manlevando il comune nel farlo… se conosce questa associazione li inviti a farlo così da essere tutti più contenti e veloci

  14. @SAVI: egregio signor Savi, rispondo a questi ultimi commenti e poi credo che sia il caso di finire il dibattito che tanto non porta a niente. Lei, detto senza offesa, conosce molto poco gli argomenti che tratta: dove ha mai letto che ONLUS è sinonimo di precarietà economica ? Chi le ha detto che le attività che fanno non possono esser retribuite ? Onlus significa non avere finalità di lucro, non lavorare gratis . Secondo “appunto”: in presenza di situazione di rischio accertato un ente pubblico ha il dovere ripeto dovere di eliminare il rischio tramite azienda adatta allo scopo e non tramite onlus alla quale il bando assegnava solo il compito di manutenzione ordinaria. Bisogna saperle le cose signor Savi prima di avventurarsi a commentarle. Tanti cordiali saluti.

  15. @margherita la prego non si lanci in commenti del tipo ” bisogna sapere prima di avventurasi ecc”. Tutti sappiamo cosa sia una onlus e sappiamo che problemi ci sono stati sul fabbricato, basta leggere su questo sito e ci si fa un’idea. Dove sta scritto che alla Sorte o chiunque altro bisogna dargli un’immobile con solo la manutenzione ordinaria??? Non è mica un’obbligo essendo un contratto tra le parti, se poi la SORTE che lei tanto spinge, vuole il fabbricato ma solo se agibile e ristrutturato, in comodato gratuito e a seguito di una preventiva manutenzione del parco circostanze ….BE ALLORA SONO TUTTI BUONI.
    Lei chiacchiera molto e vuole sempre avere ragione, ma a me pare semplicemente che siamo come stavamo 4-5 anni fa: Parco abbandonato, rete arancione messa lì a morire (quei famosi operai che tanto decantava sono tutti in ferie??), fabbricato vuoto e indecoroso e parco senza luce con la sera che fa paura camminarci vicino.
    Tutto questo in un quartiere residenziale con accanto una scuola … INVECE DI METTERE PALETTI E FARE CHIACCHIERE RISOLVIAMO I PROBLEMI… grazie

  16. @SAVI: A dir la verità leggendo anche i commenti a tutti gli altri articoli è lei che chiacchiera molto e, continuo a dire, senza cognizione di causa e la conferma è in questo suo ultimo intervento che ancora una volta dimostra che o è in buona fede ma ignora tante cose o è in malafede, scelga lei.
    Cosa sia una onlus lei non lo sa per niente avendo scritto che le onlus non possono essere retribuite per il loro lavoro. Dove sta scritto che a chi vinceva la gara andava consegnata la casetta nello stato di fatto ? Nel bando di gara che non è un contratto tra le parti come dice lei ma un rapporto unilaterale visto che a dettare le regole non discutibili è l’ente pubblico, studi un po’. E la cosa peggiore perchè getta in cattiva luce la Sorte è che lei dice che l’associazione voleva il fabbricato “solo se agibile e ristrutturato, in comodato gratuito e a seguito di una preventiva manutenzione del parco”. Queste sono bugie belle e buone che fanno pendere la bilancia verso la malafede. Perchè se lei sostiene di essre lettore di tutti gli articoli su questo argomento dovrebbe sapere che il comodato non era gratuito, che la ristrutturazione era a carico di chi vinceva la gara e soprattutto caro il mio dimenticone che per ben due volte la Sorte ha fatto la pulizia e il taglio dell’erba del parco gratuitamente e prima ancora di di entrare in possesso del fabbricato. Buona fede o mala fede ? Dica pure quello che le pare per me questo è l’ultimo commento perchè a discutere con lei è solo perdita di tempo. Tanti saluti.

  17. Ma quale cattiva fede signora, sono 10 anni che si discute sul sesso degli angeli. Per me arrivati a questo punto la Sorte equivale al signor Pinco Pallino, una onlus con finalità di lucro equivale alla caritas oppure all’euclide. Datelo a chi vi pare e che ci facciano dentro qualsiasi tipo di attività ma non lasciatelo abbandonato !!!
    Se lo prenda Lei e lo manutenga Lei…. sinceramente se anche questa risposta non le va bene… mi auguro vivamente che lo occupino così quando aprirà la finestra si vedrà un bel campo rom.
    Saluti

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