Home CRONACA 60° Trattati di Roma, massima allerta e capitale blindata

60° Trattati di Roma, massima allerta e capitale blindata

tunisino controlli-polizia-roma

Sono circa 50 i pullman di manifestanti in arrivo a Roma per il corteo Eurostop, in programma domani, sabato 25 marzo, in occasione del 60° Anniversario dei Trattati di Roma, evento al quale parteciperanno circa quaranta fra capi di stato e di governo europei.

Massima allerta

I bus dei manifestanti, provenienti da tutta Italia già in queste ore, vengono filtrati e sottoposti a rigidi controlli da polizia e carabinieri ai varchi autostradali. La polizia ha intensificato i controlli anche alle frontiere in funzione antiterrorismo.

L’allerta è massima: in campo sono previsti circa 5mila agenti e tiratori scelti sui tetti dei palazzi. Il timore di attentati terroristici è aumentato nelle ultime ore, dopo i fatti di Londra.

A preoccupare sono soprattutto le frange estremiste italiane ma anche di Grecia, Germania e Francia.
Verifiche sono state svolte anche in alcuni centri sociali, che potrebbero fare da supporto logistico per black bloc.

Cento occhi sulla capitale

In queste ore Roma si prepara per quello che sarà una giornata molto calda in ottica sicurezza tanto che sono state installate 100 telecamere in più, alcune a vista e altre nascoste, dislocate sia nelle due zone di massima sicurezza sia lungo i percorsi dei cortei.

I cento “occhi” sulla Capitale sono attivi già da ieri, giovedì 23, e servono ad acquisire immagini che saranno a disposizione della polizia scientifica nell’eventualità di scontri e disordini per identificare i responsabili.

Centro storico super blindato

Super blindato il centro storico. Le chiusure al transito di auto e pedoni scatteranno trenta minuti dopo la mezzanotte di questa sera per la zona blu mentre per quella verde dalle 7 di sabato mattina.

Chiusi per motivi di sicurezza anche alcuni monumenti e aree archeologiche come Colosseo, Foro Romano – Palatino e Domus Aurea.

Massima attenzione ai cortei

Il Questore di Roma, Guido Marino, nei giorni scorsi ha stabilito la priorità dei divieti che le forze dell’ordine dovranno far rispettare in piazza.

Prima delle manifestazioni, i partecipanti dovranno lasciare caschi e copricapi che potrebbero essere utilizzati per non farsi riconoscere e non potranno indossare “vestiario idoneo al travisamento o utile ad impedire l’identificazione”.

Non sarà consentito l’utilizzo di petardi o altro materiale esplodente e gli zaini e le borse saranno tutti controllati dagli agenti di polizia. Ogni oggetto atto ad offendere sarà sequestrato.

Tutti gli occhi sono puntati sul corteo di Eurostop considerato quello a più alto rischio di infiltrazione.

Secondo la Questura di Roma vi parteciperanno circa 8mila persone, tra le quali sigle antagoniste, centri sociali e gruppi anarchici provenienti dall’estero. I manifestanti sfileranno da Porta San Paolo a Bocca della Verità.

Altri tre i cortei attenzionati. Si tratta del corteo Azione nazionale, circa 5mila persone previste, che partirà da piazzale Esquilino per arrivare ai Fori Imperiali; quello del Movimento Federalista Europeo con partenza da piazza Bocca della Verità fino all’Arco di Costantino e, infine, quello di Nostra Europa con partenza da piazza Vittorio e arrivo all’Arco di Costantino.

Zona blu e zona verde: accessi viabilità trasporti 

Soprattutto in Centro, la viabilità sarà modificata sulla base dei provvedimenti disposti dal piano sicurezza. Due sono le zone di attenzione, blu e verde, i cui confini sono stati definiti dalla Questura.

zona-blu-zona-verde

Zona blu

La “zona bluè attorno al Campidoglio e delimitata da piazza Venezia, piazza Madonna di Loreto, piazza del Foro Traiano, via dei Fori Imperiali, via San Pietro in Carcere, via del Campidoglio, via del Monte Tarpeo, via e piazza della Consolazione, vico Jugario, via del Teatro Marcello, via Montanara, piazza Campitelli, via Cavalletti, via dei Delfini, via dei Polacchi, via delle Botteghe Oscure, via Celsa, piazza del Gesù, via del Plebiscito e piazza Venezia.

La zona blu sarà interdetta dalle 00,30 di questa notte.

Zona verde

La “zona verde” è delimitata da piazza San Bernardo, largo di Santa Susanna, via e piazza Barberini, via del Tritone, largo Chigi, via del Corso, via Battisti, piazza Madonna di Loreto, piazza del Foro Traiano, via Magnanapoli, via IV Novembre, largo Magnanapoli, via Nazionale, via Torino e piazza San Bernardo.

La zona verde sarà interdetta dalle 7,00 di sabato.

Oggi, venerdì 24, entrambe le aree saranno totalmente aperte al traffico veicolare e ai pedoni: come confermato dalla Questura, non è prevista alcuna chiusura, neanche per le fermate della metropolitana.

Tuttavia per garantire la massima sicurezza, le due aree già da questa mattina sono presidiate.

Nella giornata di sabato, invece, scatteranno chiusure e restrizioni per traffico pubblico e privato e per i pedoni.

Trasporto pubblico

Le stazioni Colosseo sulla Metro B, Barberini e Spagna sulla Metro A saranno chiuse dall’ultima corsa di questa sera e per tutta la giornata di sabato 25 marzo.

Trenta minuti dopo la mezzanotte di oggi e fino al pomeriggio di sabato, le fermate e i capolinea bus presenti nelle zone blu e verde saranno disattivati. Il capolinea del tram 8 sarà trasferito da piazza Venezia a via Arenula, all’altezza di piazza Cairoli.

Stop ai pedoni

Sempre da trenta minuti dopo la mezzanotte di oggi stop anche per i pedoni: nell’area Campidoglio, zona blu, potranno accedere solo coloro che saranno autorizzati e sulla base di controlli di sicurezza.

Dalle 7 di sabato stessa procedura anche per l’area del Quirinale, zona verde.

L’accesso nelle due aree resterà tuttavia consentito a residenti e lavoratori.

Visita la nostra pagina di Facebook

1 commento

  1. Premetto che sono decisamente per la libertà di manifestare ma data la gravità del momento era prorpio necessario accordare permessi per 6 cortei o manifestazioni, non si sarebbe potuto concentrare in due : una pro e una contro ? al proprio interno ciascuna “fazione” avrebbe potuto dare voce ai propri interventi. Per le forza dell’ordine sarebbe stato più facile contenere e controllare. Ma forse una cosa del genere non è nel nostro DNA-

LASCIA UN COMMENTO

inserisci il tuo commento
inserisci il tuo nome