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    Epilazione con laser al diodo, cos’è e come funziona

    epilazione

    I peli superflui sono uno degli inestetismi più combattuti dalle donne, ma anche da sempre più uomini. Da qualche tempo, la medicina estetica, ha fatto passi da gigante nel campo dell’epilazione permanente, per questo motivo, abbiamo deciso di rivolgerci alla dottoressa  Paola Pasquini specialista in chirurgia plastica, ricostruttiva ed estetica, nei centri Spheramed, per capirne di più, su quella che sembra la nuova frontiera della depilazione progressiva: il laser al diodo.

    Può spiegarci come funziona il laser al diodo?
    Il laser al diodo funziona mediante l’utilizzo di un manipolo che, passato sulla pelle, emette un raggio laser di luce rossa pura di una lunghezza d’onda tale (808nm) da permettergli di attraversare la pelle ed essere assorbito dai pigmenti che si trovano nei bulbi piliferi.

    In questo modo il laser al diodo attacca il bulbo del pelo con un’azione chiamata fototermolisi selettiva: la luce si trasforma in calore il quale porta alla distruzione del follicolo pilifero. Inoltre il laser emesso è oltre a danneggiare il follicolo agisce alternando la capacità dei peli di generarsi in futuro, fino alla loro progressiva eliminazione.

    Quante sedute di laser al diodo servono?
    Il numero delle sedute è variabile, e dipende da diversi fattori quali il tipo di pelo (colore, spessore, ecc..), le fasi della sua ricrescita, i metodi di epilazione usati in precedenza. Tuttavia si può affermare che in media sono necessarie dalle 6 alle 12 sedute per eliminare i peli superflui con i peli al diodo.

    Inizialmente le sedute dovranno essere di frequenza mensile. Col tempo invece la frequenza andrà a diradarsi fino ad arrivare a 45-60 giorni nella fase conclusiva del trattamento

    Il laser al diodo è doloroso? Comporta rischi per la salute?
    Il trattamento con laser al diodo è breve, e non è particolarmente doloroso. Questo trattamento inoltre, se effettuato da esperti nella giusta maniera, ovvero tenendo conto della pelle in base al paziente e regolando di conseguenza l’intensità del laser, non è pericoloso per la salute.

    Laser al diodo o luce pulsata? Qual è il trattamento migliore?
    Il laser al diodo emette una luce rossa pura, come già detto, con lunghezza d’onda di 808 nm, mentre la luce pulsata è in grado di emettere una luce rossastra con lunghezza a partire dai 200 nm.

    Il laser ha dunque una maggiore efficacia ed è in grado di colpire anche le cellule germinali, inoltre esso lavora a bassa intensità mentre la luce pulsata lavora ad alta intensità, motivo per cui non è un trattamento adatto a tutti i tipi di fototipi. Con l’epilazione al laser al diodo, invece, possono essere trattate le pelli di ogni fototipo senza rischio di bruciatura.

    Per questi motivi l’epilazione definitiva con laser al diodo, al momento, è la tecnica più innovativa ed efficace per l’eliminazione dei peli superflui.

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