Home CRONACA Una nuova arma contro i furbetti delle strisce gialle

Una nuova arma contro i furbetti delle strisce gialle

parcheggio-disabili

Non solo la multa, saranno anche messi alla gogna con un allarme sonoro che denuncia l’occupazione abusiva. Ecco l’ultimo ritrovato per combattere i furbetti delle strisce gialle, gli automobilisti indisciplinati, o meglio incivili, che occupano i posti riservati ai disabili ignorando bellamente il diritto a parcheggiare di chi ha difficoltà motorie.

La sperimentazione partirà oggi a Prati e Boccea ma presto “Tommy 2.0” il nuovo dispositivo che tutela le aree di sosta riservate ai disabili verrà sperimentato in altre zone della Capitale.

Promossa dall’Automobil Club d’Italia Consult e Insettopia insieme al Campidoglio, in occasione della settimana europea della Mobilità, la sperimentazione del prototipo è già stata approvata anche dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

Ne dà informazione il sito muoversiaroma.it, gestito dall’Agenzia per la Mobilità, spiegando che il dispositivo è semplice, economico e di facile installazione: un sensore verifica l’occupazione dell’area ed attiva un segnale sonoro in presenza di veicoli non autorizzati. L’allarme si interrompe quando il parcheggio viene liberato dal trasgressore oppure con il telecomando abilitato.

Durante i test finora condotti dall’Aci, la sensibilizzazione acustica e il conseguente “effetto gogna” per i trasgressori hanno dimostrato più efficacia della semplice sanzione nello scongiurare l’occupazione impropria degli spazi riservati ai disabili.

“Tommy 2.0” (il nome del dispositivo deriva da Tommaso, figlio autistico di Gianluca Nicoletti, fondatore di Insettopia: una onlus ma anche un’idea di città ideale, in cui un disabile può parcheggiare nel posto assegnatogli senza temere di trovarlo occupato) verrà installato oggi alle 10,30 in via Tommaso Gulli (angolo Viale Mazzini) e alle 14 in via del Forte Boccea.

Visita la nostra pagina di Facebook

2 COMMENTI

  1. Quest’idea di gogna, oggi per le strisce, domani (o anche ieri) per qualunque non allineamento alle mode dominanti, quanto non mi piace.

  2. “Allineamento alle mode”??? Il rispetto della disabilità, oltre che del codice della strada, sarebbe una moda? Complimenti vivissimi, con l’augurio di non aver mai bisogno di uno spazio per disabili.

LASCIA UN COMMENTO

inserisci il tuo commento
inserisci il tuo nome