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Prima Porta, con settembre riparte il progetto “Tutta mia la città” nell’IC K. Wojtyla

ic karol wojtyla

L’I.C. Karol Wojtyla, a Prima Porta, ha riaperto i battenti e lunedì 5 settembre è ripartito il progetto “Tutta Mia La Città” iniziato lo scorso 11 luglio. Un gruppo di alunni provenienti da diversi istituti del territorio realizzeranno all’interno della scuola una mostra interattiva.

Obiettivo del progetto è quello di rendere protagonisti gli studenti in una attività didattico formativa che coinvolge l’intero quartiere. L’iniziativa  si concluderà il 15 settembre nel teatro della scuola media G. P.Borghi , in Largo G.P. Borghi 6, con l’esposizione e la presentazione di una mappa interattiva del quartiere revisionata secondo i bisogni formativi-culturali dei ragazzi e della collettività.

Il progetto e’ nato da un’idea dell’Associazione OPS (Officina Promozione Sociale) che  ha curato, fin dalle prime fasi, la realizzazione del programma offrendo ai partecipanti  un percorso pedagogico per esplorare il concetto di cittadinanza attiva e valorizzarne il ruolo operativo.

Il progetto si inserisce nel quadro delle indicazioni del MIUR su “La scuola al centro”. Nelle intenzioni del MIUR c’è la volontà  di intervenire direttamente nella vita del quartiere attraverso il coinvolgimento delle agenzie educative come la scuola per arginare il fenomeno del disagio e la dispersione scolastica.

L’asse su cui ruota la buona riuscita del progetto e’ la centralità dello studente con i suoi impegni e le sue responsabilità rispetto agli obiettivi di vita, Ecco perché in “Tutta Mia La Citta’ sono presenti solo facilitatori dell’apprendimento, esperti provenienti da diversi settori disciplinari che guidano i partecipanti durante le diverse attività facendo leva sugli aspetti motivazionali ed emotivi all’interno del gruppo.

Suddivisi in gruppi, i ragazzi hanno sperimentato in un luogo protetto il senso di progettualità condiviso prendendo parte ad attività fotografica, indagine storico-urbanistica, design urbanistico public speaking e organizzazione e allestimento di eventi .

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1 commento

  1. Il progetto si rivolge anche a preadolescenti affetti da disabilità psicofisica solo se accompagnati!! E meno male che hanno l’intento di arginare il fenomeno del disagio!! Quindi un ragazzo disabile poteva partecipare al progetto SCOLASTICO solo se accompagnato. Ma non è la scuola che deve mettere in condizioni di far partecipare tutti indistintamente? Pari opportunità dove sei?

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