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Lunedì 11 e martedì 12 luglio sciopero in AMA

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Rischio collasso per la Capitale a inizio prossima settimana. Allo sciopero proclamato per lunedì 11 nel settore del trasporto pubblico in virtù del quale bus, metro, ferrovie urbane di Atac e bus periferici gestiti  da Roma Tpl garantiranno il servizio solo da inizio turno alle 8.30 e dalle 17 alle 20, si aggiunge un nuovo maxi sciopero degli operatori di AMA.

Dopo quelle del 30 maggio e 15 giugno, una nuova protesta è stata infatti indetta a livello nazionale dal settore igiene ambientale per il rinnovo del contratto a cui hanno aderito anche i lavoratori dell’Ama.

Lo sciopero questa volta sarà di due giorni, lunedì 11 e martedì 12 luglio nei quali non verrà effettuata la raccolta stradale nè quella porta a porta, zero spazzamento delle strade e svuotamento dei cestini.

Immaginabili le ripercussioni nella Capitale le cui condizioni igieniche, in questo periodo di caldo torrido, sono ai minimi livelli e nella quale in tanti quartieri si denuncia il proliferare di topi avvistati anche in pieno giorno nelle strade, nei parchi, nei cortili condominiali, intorno ai cassonetti dove giacciono cumuli di rifiuti nonostante l’ordinanza emessa lo scorso aprile per contrastare le infestazioni di ratti e topi con multe da 500 euro per chi non ne rispetta le indicazioni.

Le organizzazioni sindacali dei lavoratori delle aziende pubbliche e private dell’Igiene Ambientale nel frattempo hanno diramato un comunicato nel quale si scusano per il disagio che stanno creando e spiegano che la protesta è mirata ad ottenere il rinnovo del contratto di lavoro “scaduto da due anni e mezzo” a fronte di controparti “che non vogliono un servizio di maggiore qualità, ma solo risparmiare sulla pelle dei lavoratori senza pensare ai cittadini“.

Gli scioperi che stiamo effettuando – si legge nel comunicato – sono a tutela di un Ambiente sostenibile. Diminuire il prelievo annuale di 11 miliardi di euro dalle tasche dei cittadini, mentre il costo del lavoro è invariato da anni. Migliorare i servizi e offrire più qualità agli utenti. Scusandoci ancora per il disagio creato, vi ringraziamo per essere al nostro fianco contro chi pensa solo ai dividendi che non hanno mai un ritorno nei servizi“.

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