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“La cantatrice calva” a La Giustiniana

teatro ciak

“La cantatrice calva” (“La cantatrice chauve”, 1950) può essere considerata il primo esempio di teatro dell’assurdo. Rivista dalla regista Carolina Patino, che già negli anni scorsi ha avuto enorme successo con un altro spettacolo “Così è (se vi pare)”, quest’anno propone una nuova opera insieme al suo gruppo di attori.

L’appuntamento è alla Parrocchia Beata Maria Vergine Immacolata a La Giustiniana, in via Cassia 1286. Lo spettacolo si svolgerà venerdì 27 e in replica sabato 28 maggio alle 21. Il costo del biglietto è 10 euro. Anche quest’anno si prevede il sold out.

Ionesco, rumeno ma d’adozione francese, definì la sua opera “anticommedia”, dichiarando di averla scritta ispirato dalla lettura di un manuale di conversazione in lingua inglese. L’estremizzazione della banalità delle frasi fatte e dei luoghi comuni che Ionesco incontra nel manuale è dunque alla base dell’assurdità e del non-senso dell’opera.

Sostiene la regista Patino: “La scelta del testo di Ionesco rappresenta sia una sfida, in quanto si tratta di una commedia totalmente anticonvenzionale, sia una prosecuzione del lavoro intrapreso da ben tre anni. Il nostro modo di fare teatro significa soprattutto essere coinvolti in un percorso che mi auguro arrivi ad appassionare anche il pubblico, vista anche l’attualità dei temi affrontati. Vi aspettiamo tutti a teatro, per divertirci e per riflettere.”

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Via Cassia, 1286, Roma, RM, Italia

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