Home ATTUALITÀ Più street-control e multe digitali: guerra alla sosta selvaggia nella Capitale

Più street-control e multe digitali: guerra alla sosta selvaggia nella Capitale

vigili street control

La Polizia Municipale della Capitale raddoppia gli Street Control, abbandona le multe cartacee e passa ai Taccuini Digitali. Potenziamento della repressione, risparmio e ottimizzazione delle risorse: continua così l’opera di evoluzione tecnologica voluta dal Comando Generale di Via della Consolazione, iniziata da tempo con gli “Street Control”, il portale “IoSegnalo” e i posti di controllo intelligenti.

A darne informazione è l’Agenzia per la Mobilità spiegando che da oggi chi è abituato a sostare in doppia fila dovrà fare i conti con il previsto potenziamento delle capacità sanzionatorie dei Vigili ossia l’aumento, o meglio il raddoppio, degli “Street Control” in circolazione, che diventeranno 20 in totale.

Un’evoluzione che passa però da un altro strumento che gli agenti di Roma Capitale stanno già utilizzando: gli smartphone conosciuti anche con il nome di “taccuini digitali”, con 200 esemplari in forza a tutti i gruppi della città.

Già sperimentato da mesi, questo strumento ha le stesse funzioni dello “Street Control”, e permette sia al Vigile in pattuglia che a quello appiedato una maggiore efficienza operativa: sarà possibile accertare, a parità di tempo, molte più soste vietate (sul marciapiede, in doppia fila, davanti i cassonetti, sulle fermate dei bus, ecc.), permettendo inoltre la verifica in tempo reale delle revisioni e delle coperture assicurative dei veicoli.

Lo strumento, di fatto uno piccolo smartphone dotato di gps e telecamera, utilizza un applicativo multifunzione in grado di riconoscere la targa del veicolo, annotare la sua posizione geografica, lo stato di revisione e l’assicurazione (tutto in tempo reale). L’agente è in grado, con pochi tocchi sul touch screen, di redigere il verbale e inviarlo al sistema elettronico centrale. Risultato? Notevole risparmio di tempi e di personale impiegato per il processo, senza contare il risparmio di carta e le spese di produzione, stampa, trasporto e gestione dei blocchetti.

La distribuzione degli apparati è già avvenuta, tutti i Gruppi territoriali della Polizia Locale, dal I al XV, ne sono già provvisti. Occhio al parcheggio dunque.

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19 COMMENTI

  1. Lo stato di anarchia della città sta a dimostrare il contrario di quanto affermato. Non c’e’ alcuna repressione, le dilaganti doppie file e i parcheggi su strisce e marciapiedi lo testimoniano senza timore di smentita. Il resto è propaganda.

  2. il bello di tutto ciò è che come utente siamo ancora più tartassati,come lavoro che giro roma in lungo e largo mi sento oppresso e pago continuamente anche i soprusi di vigili che non fanno il proprio lavoro o lo fanno con inganno.

  3. E ora per favore inventatevi qualcosa anche per chi guida cianciando al telefono o chattando con smartphone e tablet, per chi non usa le cinture di sicurezza (a quasi trent’anni dall’entrata in vigore della legge) e per chi viaggia coi ragazzini non seduti negli appositi seggiolini. Ma soprattutto DATEVI DA FARE E SANZIONATE CHI COMMETTE TUTTE QUESTE INFRAZIONI perché Roma deve essere la capitale di un paese civile, non del quarto mondo!

  4. Veramente ben scritto questo racconto di fantascienza. Se non fossimo romani avremmo anche potuto cadere nel simpatico trabocchetto… 20 auto con street control!! Addirittura! Per tutta Roma!
    Non capisco la cosa dello smartphone… cammina da solo? È in volo con un drone? Perché se lo porta in mano un agente… non si capisce quale possa essere il progresso rispetto alla multa “redazionale”, di carta… Se gli agenti non giravano prima, non gireranno dopo, se non multavano prima non multeranno dopo…
    Irritante questa politica degli annunci, prima risolvete i problemi, poi, semmai, chiedete se ci siamo accorti del miglioramento.

  5. Salve, la mattina devo chiamare la polizia municipale per uscire di casa perché il passaggio pedonale è occupato da macchine, poi il passo carrabile di nuovo occupato. Per uscire impiego 20,30 minuti se mi va bene. Sorpresa! Questa mattina era l’automobile della Polizia Municipale ad occupare il passaggio pedonale.

  6. Le intenzioni sono lodevoli, peccato che per passare per Via della Farnesina e imboccare via degli Orti, ci sono dei maghi del parcheggio selvaggio, che ti costringono a giochi di agility per evitare pedoni (che non sanno dove attraversare, strisce invisibili e invase da auto) e macchine in tripla fila in uno spazio che dovrebbe già di suo essere a senso unico. Ergo, tanta retorica, ma ci vuole fisicamente un vigile a far cassa dannatamente coi soldi dei maleducati delle soste selvagge.

  7. ma vedessero di coprire le buche, direi anche voragini, in quanto sulle statali, sulle provinciali, e tutte le urbane ed extraurbane di roma capitale vi sono e sono mortali per incidenti motociclistici e automobilisti. ho pagato 343 euro di tassa di circolazione, altro che proprietà, le strade non le multe devono essere messe in regola, siamo al quarto mondo, si rompono i trapezi dell’avantreno, gli ammortizatori si spaccano, gli uffici tecnici e la polizia locale dovrebbero vigilare sulle strade non manutenute dalle società di comodo che il comune tiene a balia con rispettivi vantaggi che dovrebbero invece essere destinati ai cittadini automobilisti e a due ruote. corruttele e menefreghismo degli organi che dovrebbero vigilare e prendere le dovute decisioni manutentrici dove sono? soltanto autovelox e repressione il resto lo lasciamo “godere” agli utenti della strada….. fate pena!

  8. vi spiego che cosa succederà: arriveranno a casa MULTE A RAFFICA in quanto i vigili, con questo sistema, passano e multano ad libitum, INDIPENDENTEMENTE dal fatto che vi possiate essere appoggiati in seconda fila per qualche minuto restando dentro l’autovettura, magari per aspettare vostro figlio che è sceso a comprare le caramelle…. Fidatevi, è successo a me.. e non c’è possibilità di difendersi… In una città come Roma un minimo di elasticità bisogna averla – sempre nel rispetto degli altri e con educazione, non parlo di intralcio al traffico – invece così i signori vigili, restando comodamente seduti nelle loro auto “attrezzate” senza neanche la necessità di scomodarsi, passeranno intere giornate a comminare multe facili facili di cui nessuno si accorgerà fino all’arrivo della raccomandata. Pertanto, io lo ritengo un sistema vessatorio, un ulteriore sopruso a danno dei cittadini sempre più tartassati e indifesi

    • se a ogni mamma romana dovesse essere permesso di parcheggiare in doppia fila per mandare il figlio a comprare le caramelle questa città scoppierebbe ! Flavia, in doppia fila non ci si mette e basta. Altro che tartassati e indifesi, siete egoisti. Vada in bicicletta o con i mezzi se non sa dove lasciare la macchina, ne guadagnerà in salute e in soldi. Se no, paghi le multe in silenzio. Quando ce vò ce vò.

    • Mi spiace, ma non sono d’accordo: nessuna elasticità, nessuna tolleranza. Le persone corrette capiranno, gli altri si arrangeranno… molto romanamente “A che tocca, nun se ‘ngrugna!”

    • Questa risposta inquadra benissimo il pensiero del cittadino medio romano.
      Le regole si rispettano, ma quando tocca a me farlo ci vuole elasticità.
      Buone elezioni a tutti.

      • la risposta è per Simone, Sorchisciotte e Renato: diffido sempre di chi, A CHIACCHIERE, si mostra paladino delle regole, esattamente come chi si lamenta della sporcizia e poi magari butta tranquillamente la cicca della sigaretta e la carta per terra; sono semplicemente realista, la mia è e voleva essere soltanto una fotografia della realtà che chi vive a Roma constata ogni giorno e Annamaria D’Ubaldi ne ha colto perfettamente il senso

        • diffido anche io di chi a chiacchiere dice “ma è solo due minuti che sto qui!” e invece stava al bar a fare colazione o dal fruttivendolo a fare la spesa oppure di chi dice “ho fatto 10-15 volte il giro dell’isolato senza trovare posto” senza dire che il posto lo cerca sotto casa perchè quello che sta 50 metri più in giù non va bene, è troppo lontano. abbiate più rispetto degli altri prima di pretenderlo per i vostri due minutini di trasgressione !

        • @flavia: quando ci conoseceremo, e me lo sarò meritato, potrà diffidare di quanto scrivo o dico, fino ad allora avrà la cortesia di darmi inizialmente fiducia. La tolleranza zero deve valere per tutti, me compreso (ovviamente). E non essendo io il cavaliere bianco senza macchia, starei (comunque) meglio in una città in cui si fanno le multe (a ragione) a tutti quelli che non rispettano le regole, piuttosto che restare in balia del caso, della pattuglia che passa dopo 6 mesi proprio mentre entro in farmacia; meglio una multa (giusta) piuttosto che buttare ore in fila con le carreggiate ostacolate dalla perenne doppia fila di quelli che “sono solo due minuti….”. 2 minuti per le 1.770.000 automobili di Roma fanno… oltre 6 anni!

  9. Che vuoi commentare,hanno detto tutto gli ultimi tre profeti e va tutto benissimo,ma tranquilli prima o poi vi capiterà di fare 10-15 giri intorno all’isolato ed alla fine dovervi fermare due secondi in doppia fila e magari proprio in quel momento passa il vigile con il tablet che vi fa una bella foto ricordo.

  10. Vanno bene le nuove tecnologie, solo che se legate alla persona (in questo caso i vigili) non servono a nulla. Di vigili normalmente se ne vedono pochi (dove sono finiti?) e quei pochi non sembrano molto impegnati a “proteggere” la città da chi la vede come terra di conquista. Non ci sono più i vigili a piedi? Quando li vedi stanno fermi in macchina indifferenti, non li vedi camminare sui marciappiedi a controllare che tutto sia in ordine. Viene da pensare che attendano solo la fine del turno. Si vedono quando ci sono le partite, ma non sembra che la loro presenza faccia la differenza, regna sempre e comunque l’anarchia in quelle situazioni. Ma quanti sono i vigili in servizio ogni giorno? E quanti di quasto sono fermi negli uffici e quanti in giro per le strade? Mi piacerebbe che sul sito del comune di Roma venissero indicati questi numeri ogni giorno.
    Aggiungo inoltre che il potenziamento del “photored” a Roma sarebbe auspicabile.

  11. In Via Prati della Farnesina c’è il far west, ognuno fa ciò che vuole. Lo spazio per passare è inferiore a tre metri e ci devono passare macchine e pedoni e rischio con il mio bambino di essere investita. Un forno ha occupato la via con furgoni che occupano gran parte della carreggiata e parcheggiano anche sul lato opposto impedendo la circolazione pedonale, non ci sono marciapiedi. È una indecenza e la polizia municipale continua a dire che non può farci niente . Aiuto.

  12. Quando si parla di traffico si scatenano tutti, mai visti tanti commenti su un articolo di VCB. Le varie opinioni che ho letto sono tutte abbastanza convergenti, nel ritenere che la città è in preda all’anarchia e che la sosta selvaggia è un danno per tutti. Ben venga pertanto la Control Street, e la sosta tariffata nelle zone esplicitamente indicate dal PTGU, tra cui la zona di Ponte Milvio e Vigna Clara. Lo sappiamo che ci sono anche tanti altri problemi, la mancanza di trasporti efficienti, la viabilità carente, la mancanza di parcheggi, le buche e via dicendo, ma certo non si può utilizzare questo argomento per giustificare comportamenti illeciti, che comportano i danni che tutti conosciamo e viviamo sulla nostra pelle.
    Carmine Perrone

  13. street control o smarthphone sicuro che a Ponte Milvio nn verranno mai usati, il xche nn lo scrivo xche’ mi censurano…semmai vengono a castigare le auto in sosta a via sutri…a chi daranno fastidio nn si sa…mah misteri italiani

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