Home ARTE E CULTURA I love you Roma, buon 2769mo compleanno

I love you Roma, buon 2769mo compleanno

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Giovedì 21 aprile 2016 Roma compie 2769 anni. Portati bene o male non si sa e poco importa: è sempre la città più bella del mondo. Il 21 aprile ci fa dimenticare le contraddizioni, il traffico, il caos, per ricordarci che Roma è stata, e per tanti versi lo è ancora, caput mundi.

Roma è città aperta, Roma è un fascinoso groviglio, Roma è mamma Roma, ti accoglie e  poi ti stritola.
Roma è smog e ponentino. Roma è Quarticciolo e Vigna Clara, Roma è Aventino e Corviale, Roma è Ponte Milvio, vecchio di 2mila anni, e Ponte della Musica che di anni ne ha solo 5. Roma non è facile per nessuno ma tutti vogliono viverci.

 A Roma ci stai un giorno e vuoi fuggire, ma se fuggi vuoi subito tornare. Roma la odi al mattino e la ami di notte, e poi, il giorno dopo, la odi di notte e la ami al mattino.

Roma è la dolce vita, Roma è vacanze romane. Roma ti prende l’anima, ti ruba il cuore e ti svuota la testa, peggio di un’amante orientale. Roma è Roma.

I love you Roma, buon compleanno

E I love you saranno in migliaia a dirlo giovedì 21 Aprile, romani e non, nel festeggiare un anniversario che, da insigne festa locale, è assurto nell’età moderna a grande festa che coinvolge l’intera città.

Le celebrazioni ufficiali, come da tradizione, sono infatti accompagnate da letture poetiche, concorsi di letteratura latina, concerti bandistici e non, installazioni d’arte, rievocazioni storiche, inaugurazione di spazi pubblici restaurati, musei gratis, visite guidate. E luce, molta luce su monumenti, musei, Fori.

Primo appuntamento di rilievo, mercoledì 20 aprile, la maratona di lettura dei sonetti di Belli, dalle 16 alle 19 nella sala Pietro da Cortona dei Musei Capitolini. Recitano i versi belliani 40 lettori selezionati tra cittadini (romani e non), uomini e donne, professori, studenti, religiosi, laici e anche amministratori capitolini. A cura della Sovrintendenza Capitolina con l’Archivio Storico Capitolino e il Centro Studi Giuseppe Gioachino Belli.

Giovedì 21, data canonica, il cuore delle celebrazioni in Campidoglio. Dalle 11 nell’Aula Giulio Cesare si susseguono i “grandi classici” del Natale di Roma: l’edizione annuale della Strenna dei Romanisti, i premi e i concorsi (Cultori di Roma, Certamen Capitolinum, Premio Urbis), la medaglia 2016 dedicata al gemellaggio Roma-Parigi. Poi, sulla piazza, il concerto della banda della Polizia Locale – che fa da contrappunto a una serie di concerti bandistici mattina e pomeriggio in centro, con le formazioni di Esercito, Guardia di Finanza, Aeronautica, Marina, Polizia, Polizia Penitenziaria e Carabinieri – .

A seguire, la riapertura di due spazi storici restaurati: alle 12.30 il Giardino degli Aranci all’Aventino, alle 15 il giardino di piazza Cairoli. E al tramonto, alle 19.58, l’accensione della nuova illuminazione Acea del Foro Romano, da contemplare nuovamente dalle pendici del Campidoglio.

La giornata clou prosegue in serata alle 20.30 sulla banchina destra del Tevere, all’altezza di Ponte Sisto, con una performance musicale e di danza al cospetto di Triumph and laments, il fregio di 500 metri realizzato dal sudafricano William Kentridge pulendo selettivamente la patina biologica del travertino dei muraglioni. A conclusione, i Viaggi nell’antica Roma di Piero Angela ai Fori di Augusto, Cesare e Traiano.

Per l’intero programma, che va dal 20 aprile al 6 maggio, cliccare qui.

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