Home CRONACA Allarme pedofilia a Roma Nord, in manette un 56enne

Allarme pedofilia a Roma Nord, in manette un 56enne

al termine delle indagini gli inquirenti sono risaliti a cinque ragazzini sui quali le attenzioni dell'arrestano erano pressanti anche se si sospetta che il giro sia di almeno trenta giovanissimi

pedofilia
ArsBiomedica

Scoperto un giro di pedofilia a Roma Nord. Giovani più che minorenni, tutti maschi fra i 14 e i 16 anni e residenti nel quadrante Fleming, Ponte Milvio, Flaminia Cassia, sono caduti nella rete di un pedofilo e indotti ad avere rapporti sessuali con lui e con terzi in cambio di denaro, gadget, abbigliamento firmato, inviti a eventi mondani. La sconvolgente notizia è stata data da il Messaggero nell’edizione di domenica 27 marzo.

A quanto si apprende, Claudio Nucci, noto PR della capitale, si troverebbe già in carcere con l’accusa di sfruttamento della prostituzione minorile e detenzione di materiale pedopornografico, mentre non gli sarebbe stata contestata la violenza sessuale perché le vittime hanno tutte più di 14 anni.

Continua a leggere sotto l‘annuncio

L’uomo, 56 anni, benestante, che sul suo profilo facebook si professa devoto fedele di Padre Pio oltre a vantare più di 4mila amicizie fra le quali nomi del mondo dello spettacolo e della politica, sia locale che romana, avrebbe tessuto una rete nella quale sono rimasti impigliati numerosi ragazzini residenti a Roma Nord, abbagliati dal facile miraggio di entrare nel bel mondo romano.

Ma una volta caduti nella trappola dell’uomo dai modi gentili e accattivanti venivano poi irretiti a scopi sessuali. Pare che gli incontri venissero filmati per tenere i ragazzini sotto scacco. I luoghi scelti per gli incontri erano sempre appartamenti dei quali l’uomo disponeva e gli appuntamenti erano sempre di pomeriggio quando, finiti i compiti, i giovani avevano libertà di uscire di casa.

Le indagini, effettuate dal nucleo della Polizia di Stato in servizio presso la Procura di Roma e coordinate dal pubblico ministero Eugenio Albamonte e dal procuratore aggiunto Maria Monteleone, hanno consentito di individuare con certezza il giro che l’indagato era riuscito ad  organizzare ed al quale si è arrivati dopo che lo zio di uno dei ragazzini, insospettito da alcuni atteggiamenti strani del nipote, ha controllato il suo cellulare e ha immediatamente denunciato quanto stava accadendo.

Dal telefono del quattordicenne sono infatti emersi messaggi inequivocabili, video, chat, appuntamenti e luoghi per gli incontri oltre a richieste di portare anche altri amici.

La denuncia ha fatto così scattare pedinamenti e intercettazioni tramite le quali gli inquirenti sono risaliti a cinque ragazzini sui quali le attenzioni erano più pressanti, anche se si sospetta che il giro sia di almeno trenta giovanissimi.

Aggiornamento: gli sviluppi della vicenda, clicca qui

© RIPRODUZIONE RISERVATA

LASCIA UN COMMENTO

inserisci il tuo commento
inserisci il tuo nome