Home ATTUALITÀ Cesano, parla Don Federico: “Ho sottovalutato le insidie mediatiche”

Cesano, parla Don Federico: “Ho sottovalutato le insidie mediatiche”

sebastiano240.jpg“Ho sottovalutato le insidie mediatiche delle riprese televisive”. Negatosi ai giornali, così dichiara in un post sul suo profilo facebook don Federico Tartaglia, il parroco di Cesano che nell’agosto 2014 ha battezzato nella chiesa di San Sebastiano tre gemelle figlie di due papà nate in Canada grazie a due donne: una ha donato l’ovulo e l’altra ha prestato l’utero.

La storia, benchè il fatto risalga ad agosto 2014 e non settembre 2015 come inizialmente detto, è stata portata alla ribalta in una puntata del programma ‘Di fatto, famiglie’ su Real time andata in onda lo scorso 30 gennaio (leggi qui).

La vicenda ha suscitato però polemiche e dibattiti proprio perchè resa pubblica quasi contestualmente al Family day e nel momento in cui alla Camera si discute il Disegno di Legge Cirinnà sulle unioni civili. Non poteva dunque non suscitare l’interesse dei media e in tanti, noi compresi, hanno cercato di intervistare don Federico che però si è negato a tutti preferendo rendere noto il suo pensiero tramite facebook.

Dopo tutto il clamore di questi giorni, per rispetto della comunità che rappresento, degli amici che mi hanno mostrato affetto e degli amici che mi hanno criticato, delle piccole Viola, Alessia e Sofia, di Roberto e Simone…sento il dovere di aggiungere alcune considerazioni” scrive il sacerdote spiegando che “la celebrazione del battesimo è stata richiesta a me personalmente dalla famiglia delle tre piccole bambine e dai due papà, Simone e Roberto, e dopo un attento dialogo con loro, valutando il loro sincero desiderio di chiedere per le bambine il sacramento del battesimo, ho ritenuto di dovere comunicare una tale richiesta al Vescovo che ha accolto la richiesta del sacramento, ricordandomi come la Chiesa sia la madre che ha a cuore la vita spirituale di tutti i suoi figli. Il battesimo fu celebrato il 31 agosto 2014.”

“Evidentemente ho sottovalutato l’insidia mediatica delle riprese televisive e insieme con me penso anche Simone e Roberto, personalmente me ne dispiaccio” afferma don Federico consapevole che però continua a difendere la sua scelta: “Sento di aver agito animato da questo affetto nei riguardi di una diversa storia di vita che per la prima volta ha bussato alla porta della mia chiesa, ma mi dispiace se questo mio affetto mi ha spinto ad andare oltre con affermazioni che non mi competono”.

Ed appare veramente contrito quando aggiunge di dispiacersi “per aver offerto, con le mie affermazioni di dissenso nei confronti della dottrina durante una celebrazione liturgica, motivo di sconcerto e forse di scandalo ad alcuni miei confratelli e ai fedeli”.
Dichiarazioni, spiega Don Federico, che “nascono dal mio modo impulsivo e passionale di intendere la fede, e dal desiderio che tutti possano sperimentare la Misericordia di Dio e che la nostra Chiesa possa essere riconosciuta da tutti, vicini e lontani, per ciò che è: una Madre amorevole e misericordiosa”.

Nel suo sfogo su facebook il parroco ribadisce di aver portato avanti una decisione presa dopo un lungo dialogo con i neogenitori per consacrare nella fede le piccole: “Tutto è nato dal desiderio di accoglienza nei confronti di queste tre creature e dei loro due papà, che avendomi a lungo parlato della loro storia e della serie di offese e di oltraggi ricevuti in questi anni, mi hanno comunicato il desiderio che questa scelta potesse essere vista come una scelta di amore e non di provocazione o di eccesso”.

Dunque, e nient’altro poteva farlo dubitare, solo una decisione presa nel profondo dell’animo e sulla spinta dell’affetto “nei riguardi di una diversa storia di vita” che per la prima volta “ha bussato alla porta della chiesa” di San Sebastiano, là a Cesano, ultima propaggine del Comune di Roma sul versante nord ma in questi giorni al centro della Capitale. (red.)

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3 COMMENTI

  1. Diamo per buona la buonafede del parroco, e registriamo la malafede di chi dà le “notizie a orologeria”, due anni dopo i fatti. Ma perché codesto benedetto parroco continua a dire “due papà” ? Non si accorge dell’assurdo ?

  2. cosa avrebbe dovuto quindi fare il parroco, negare il battesimo alle tre bambine? Ci lamentiamo che la chiesa è distante dagli uomini, ma sono poi molti i fedeli a non guardare oltre il loro naso. Massima solidarietà a don federico

  3. Sono di Cesano e condivido parte dei commenti di Romano e Gaia. Don Federico ha ben fatto a battezzare i due bimbi, mentre va “condannato” il video diffuso volutamente in questo momento in cui si è accesso un forte dibattito sul DDL Cirinnà.
    Certamente poi, durante il rito battesimale avrebbe potuto essere un più prudente sulle parole da utilizzare, specie sapendo di essere ripreso da una tv.

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