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Battezzate a Cesano tre gemelle di una coppia gay

sebastiano240.jpgDon Federico Tartaglia, sacerdote di Cesano, con autorizzazione del vescovo di Porto e Santa Rufina, ha battezzato lo scorso settembre tre gemelle di una coppia omosessuale, peraltro nate con fecondazione in vitro e maternità surrogata. Il battesimo è stato celebrato nella Chiesa di San Sebastiano.

La storia è venuta alla luce in un servizio andato in onda sabato 30 gennaio sulla TV Real Time nell’ambito della rubrica “Di fatto, famiglie”.

In un breve video estratto dal programma, il sacerdote dice: “l’omosessualità, la monogenitorialità un è un argomento che ci trova impreparati, insicuri, indecisi mentre altri anzi sono proprio strasicuri, hanno le idee chiare, pure la chiesa…”. Poi don Federico legge alcuni passaggi del catechismo nei quali si afferma che “gli atti di omosessualità sono intrinsecamente disordinati, sono contro natura e in nessun caso possono essere approvati”.
Rivolto ai fedeli e alla coppia formata da Simone e Roberto, poi esclama: “io sacerdote leggo queste cose, guardo voi e che penso, che penso? che non le condivido…” Il video è stato postato nella pagina Real Time di facebook (clicca qui).

Il catechismo della Chiesa cattolica – sostiene il sito Il Faro che per primo ha dato la notizia dell’avvenuto battesimo – peraltro non prevede alcun impedimento a tale battesimo e Papa Francesco ha più volte invitato i parroci, sin da quando era arcivescovo di Buenos Aires, a non rifiutare mai un battesimo, per quanto irregolare possa essere la situazione dei genitori.

La storia della coppia, Simone e Roberto, della quale si è parlato su Real Time ha conquistato il palcoscenico nazionale in piena bagarre sul DDL Cirinnà. Le telecamere hanno accompagnato l’intera giornata dedicata al battesimo delle piccole, avvenuto nella chiesa di San Sebastiano di Cesano. Simone, che da alcuni anni si è trasferito a Roma per motivi di lavoro, e il suo compagno Roberto hanno festeggiato insieme ai familiari e a due “ospiti” speciali: Veronica, la donatrice dell’ovulo, e Kelly, la “portatrice”.

La nostra redazione ha cercato don Federico, volevamo approfondire con lui questa storia e parlare del battesimo. Ci ha risposto declinando l’invito come sta facendo con tutte le altre testate che lo hanno contattato. “Non rilascio interviste – ha detto a VignaClaraBlog.it -, sono solo un parroco di un piccolo posto e niente più“. (red.)

AGGIORNAMENTO – Le dichiarazioni su facebook del sacerdote, clicca qui

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13 COMMENTI

  1. che meraviglia Claudio! Essere “sbolognati” dalla donna che ti ha portato in grembo per 9 mesi…sai che gioia quando cresceranno?!? Tanto la mamma è solo un “concetto antropologico” (cit.)

  2. Il battesimo è stata celebrato il 31 agosto 2014, xchè fare uscire questa notizia solo ora ed in questo particolare momento??? A tre bambine è stata negata una mamma, chissà da grandi cosa ne penseranno….

  3. Ma i bambini, povere vittime innocenti di tale mostruosità, avrebbero diritto a un battesimo cristiano, o invece sono soltanto strumenti sulla passerella mediatica ove si pavoneggiano i loro proprietari ? (hanno pagato, no ? quindi sono acquirenti e proprietari).

  4. Una cosa assurda, una mossa pubblicitaria tristissima di un parroco in cerca di visibilità, ma che ha molto poco a che fare con “battesimo” e messe… ma poi mi chiedo, se due omosessuali sanno di non poter avere figli, oltre che secondo natura, anche secondo i principi del Cristianesimo, cosa li vogliono far battezzare a fare? Perchè questa voglia di sani principi a cui sanno benissimo di non aderire? Se non è mitomania questa…

  5. @ Tito: è bello che siano state battezzate ed è bello che siano amate dal papà e dal suo compagno ma la mamma? Come definiresti la donna che le ha portate in grembo se non la mamma? Come può avere un ruolo così marginale? Come si può pensare che crescere con 2 uomini (di cui uno non ha alcuna relazione biologica con le bambine) sia la stessa cosa che crescere con la mamma e il papà? Questo è progressismo folle, roba da invasati che sperimentano sulla pelle dei bambini….

  6. “portatrice” … la negazione anche lessicale della madre, quella madre della quale ad un certo punto le bambine domanderanno il perché non le abbia volute tenere con sé. Per altro la maternità surrogata in Italia è vietata dalla legge, e non dovremmo accondiscendere in alcun modo al supermercato dei bambini.
    E comunque mi domando perchè una coppia omosessuale desideri emulare la coppia eterosessuale, con matrimonio e adozioni, tradendo di fatto l’accettazione di sé stessa e gli anni di rivendicazione del loro status. Si sono anche attribuiti nomi identificativi per distinguersi tra le loro molteplici identità, per finire poi a voler essere omologati a quella “normalità” dalla quale non riescono a distaccarsi, riconoscendola, in sostanza, come dato empirico incontrovertibile.

  7. Donatrice, portatrice, genitore uomo1, genitore uomo2… povere piccole creature, venute al mondo in questo modo per soddisfare i bisogni di adulti egoisti.

  8. Purtroppo questo governo di sinistra (evidentemente sorretto anche da forze pseudo conservatrici) sta cercando di imporre con un colpo di mano qualcosa che la maggioranza degli italiani (quella silenziosa e non strillona dei new open mind) non vuole. Chi pagherà il conto salato di queste scelte egoistiche saranno i migliaia di bambini che in futuro non potranno avere una mamma e un papà, come natura vuole.

  9. insisto che l’adozione dei “figliastri” avuti da maternità surrogata è un abominio e che dovrebbe essere perseguita nel momento in cui varcano la frontiera italiana.

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