Home ATTUALITÀ Contro tutto e tutti, la Corsa di Miguel non varia

Contro tutto e tutti, la Corsa di Miguel non varia

corsa-di-miguel-logo-200×107.jpgUna cosa è certa, tutto ha remato contro la diciassettesima edizione della Corsa di Miguel, uno degli appuntamenti più attesi dal popolo che corre. Il palazzo crollato sul Lungotevere col rischio di dover modificare il percorso prima, poi la decisione del Campidoglio disposta per domenica 31 gennaio, ovvero una giornata “antismog” atta a bloccare la circolazione veicolare.

Stiano tranquilli gli amici di Miguel, i podisti e tutti quelli che credono nel particolare significato di un gara che non è certo la Maratona di Roma, ovvero la competizione sportiva più partecipata del nostro Paese, ma che resta comunque evento atteso e denso di significati: il percorso non subisce variazioni e i podisti che correranno la diciassettesima edizione della “Corsa di Miguel” saranno autorizzati a transitare con le loro auto in loco grazie a un permesso speciale concesso dagli organizzatori della manifestazione, che nel pomeriggio di ieri hanno risolto grattacapi e problematiche dell’ultima ora.

La “Corsa di Miguel”, che quest’anno comincia a intravedere la maggiore età, è una gara di dieci chilometri nata per ricordare il poeta-maratoneta Miguel Sanchez, desaparecido nel periodo della dittatura argentina e diventata un incontro di popolo con mille iniziative studentesche, di solidarietà, di impegno e cultura.

“La corsa che fa correre tutti”, questo il claim dell’edizione 2016, organizzata dal Club Atletico Centrale e dall’Uisp, prenderà il via alle 9 e 35 sul tradizionale percorso con partenza e arrivo allo stadio dei Marmi “Pietro Mennea”, affiancata dalla “Strantirazzismo” di 4 chilometri che vedrà lo start dal Ponte della Musica alle ore 10 e 45.

La prima metà del percorso ricalcherà il tracciato dello scorso anno, con l’attraversamento di ponte Duca d’Aosta e il tratto sul lungotevere Flaminio fino a ponte Risorgimento. Novità 2016 il transito sulla pista ciclabile, dopo aver percorso il lungotevere della Vittoria.

A seguire i podisti attraverseranno ponte Milvio, in un passaggio considerato uno dei momenti più emozionanti della corsa, oltre che uno dei simboli della storia della Corsa di Miguel.

Gli ultimi tre chilometri poi prevedono il secondo passaggio su ponte Duca d’Aosta, i due rettilinei di viale delle Olimpiadi e di via dei Gladiatori e l’ingresso nel carrabile dello stadio Olimpico con un rush finale molto più scorrevole e lineare rispetto alle precedenti edizioni, che culminerà con il finish.

Massimiliano Morelli

Visita la nostra pagina di Facebook

LASCIA UN COMMENTO

inserisci il tuo commento
inserisci il tuo nome