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Labaro, chiude il “signor Angelo” ma il quartiere non ci sta

panino240.jpgÈ un vero proprio simbolo storico per il quartiere. Il negozio di alimentari del signor Angelo, ubicato in una traversa di Via Valbondione in zona Colli d’Oro, a Labaro, è un’istituzione da ben 30 anni e casualmente, proprio il prossimo 30 gennaio, chiuderà per sempre i battenti fra lo sconcerto dei residenti che non vogliono arrendersi all’idea.

Conosciuto anche come “Re Mida” o “Papino” da tutti gli abitanti e non della zona, l’instancabile ed arzillo gestore dell’alimentari a pochi metri dall’asilo di Largo Foppolo, che dal 1986 gestisce appunto l’attività animando il quartiere, è chiamato anche semplicemente “Il Signor Angelo”.

La notizia della prossima chiusura giunge attraverso un passaparola affranto ed incredulo degli abitanti di Colli D’Oro. Nessuno vuole crederci, a tal punto che alcuni clienti affezionati chiamano direttamente al negozio per chiedere conferma.
“Signor Angelo, ma è vero? E noi come facciamo?! Lanciamo una petizione, non può lasciarci così!”, racconta lo stesso Angelo stupito da tanto affetto.

In questi giorni alcuni residenti si stanno infatti scervellando per trovare un modo di aiutarlo a rimanere in zona, lui che da un trentennio, ogni mattina, si alza alle ore 5 partendo da Monterotondo per raggiungere il suo angolo sereno del quartiere, dove accoglie clienti di ogni tipo: bambini diretti a scuola, operai dei cantieri, impiegati della vicina multinazionale farmaceutica, addetti degli esercizi commerciali poco distanti, ma anche mamme frettolose e gli immancabili fornitori di prodotti provenienti da ogni parte del Bel Paese.

Per ognuno di loro ha un “Che ci racconti di bello quest’oggi?” su misura, fatto di accoglienza ed interesse umani, un toccasana per le giornate più terribili.

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Trent’anni di cortesia a servizio del quartiere

Rapiti dalla chiacchiera spontanea, succede così che, mentre si aspetta una mezz’ora buona d’esser serviti al bancone (perché se andate di fretta, sappiate che il Signor Angelo di parlantina ne ha da vendere), puntualmente irrompono nell’alimentari prelibatezze d’ogni genere.
Come la porchetta artigianale del martedì, direttamente dai Castelli.

“Vuole assaggiare un pezzettino? Appena arrivata da Ariccia!”-“Signor Angelo la ringrazio ma sono le 8 di mattina!”- “Va bene allora gliene incarto un pezzettino per quando le viene fame!”.

Andare dal Signor Angelo è un po’ come pranzare dai parenti più cari: “andavo per delle compere veloci, uscivo che avevo pranzato a forza di assaggini”, racconta un residente di poche palazzine più in là.

Angelo è così, ti chiede come stai prima di servirti, e mentre t’incarta con cura la spesa aggiunge come “omaggio” il suo buonumore trasmettendo l’amore per il suo lavoro, una passione, oltre che un mestiere, condotto con una semplicità e professionalità che difficilmente si trovano oggi sul mercato.

Meglio noto per queste accortezze come “Papino”, il Signor Angelo faceva sue le vicende di ogni cliente e, mentre propinava rosette e ciabattine fragranti, dava consigli, faceva auguri e strappava un sorriso con i suoi aneddoti. Così come, quando ti complimentavi per il sapore intenso della focaccia genovese o del pesto autentico di lì, raccontava i suoi viaggi rivelatori e di come aveva scoperto quell’accostamento prelibato che lo aveva convinto a recapitare il prodotto artigianale dai meandri dell’Italia direttamente lì, nel suo negozio.

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Forse per questo lo chiamavano “Re Mida”, perché i suoi prodotti avevano sì un certo prezzo, ma che appunto valeva la pena di spendere per viziarsi almeno una volta il palato. Una ricerca autentica del gusto che, negli anni in cui a Labaro esisteva l’alimentari “Forcina”, generava negli studenti di Castelseprio una sorta di competizione fra la merenda più buona. Inutile dire che il Signor Angelo vinceva a mani basse.

Ma il valore dell’alimentari del Signor Angelo, a dire il vero, non risiede tanto nella qualità invidiabile dei suoi prodotti, ma dal significato simbolico che l’attività rappresentava come punto d’aggregazione sociale in un quartiere appena sorto, privo di qualsiasi punto di contatto fra i nuovi residenti.

“Arrivai a Colli D’Oro nel 1984 – racconta una residente di vecchia data, Adele Cosentino, che oggi vive sulla Cassia – all’epoca il quartiere era in piena fase costruzione, mancavano i negozi, le palazzine erano poco abitate e c’era poco fermento nel quartiere, nonché pochi negozi o punti di ritrovo in cui conoscersi con gli altri abitanti. Non c’erano esercizi commerciali o punti di ritrovo in cui socializzare.”

“Pochi anni dopo – continua la signora Adele – sapemmo che aveva aperto un negozio d’alimentari, così cominciammo a frequentarlo e ci si trovava in fila dal Signor Angelo dove, fra una commissione e l’altra, avevamo modo di scambiare quattro chiacchiere con i vicini, un’occasione per conoscerli e rafforzare i legami nel quartiere. Anche perché il Signor Angelo, con la sua accoglienza e cortesia, invogliava con piacere a recarti da lui, soprattutto per la ricercatezza dei suoi prodotti. Quando volevo fare bella figura a tavola, da un vino ai formaggi, andavo da lui, era una garanzia”.

L’incredulità degli abitanti

Alcuni ricordano l’alimentari paragonandola ad una vera e propria istituzione a Colli d’Oro.
“Siamo rimasti basiti, per noi era una certezza, rappresenta un po’ il centro del quartiere dove ci s’incontra, per non parlare del fatto che è l’unico esercizio tra questi palazzi, svolge un vero e proprio servizio del quartiere e rappresenta un suo simbolo storico. In un quartiere dormitorio come questo, dove non esiste l’Agorà, il Signor Angelo svolgeva una vera e propria funzione d’incontro fra noi aldilà dell’aspetto commerciale”, afferma una residente di Via Valbondione.

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Basti pensare che, durante le vacanze pasquali, l’alimentari organizzava estrazioni e lotterie all’interno del suo negozio, con in palio gigantesche uova di cioccolato artigianali. Angelo, insieme alla sua famiglia che lo aiutava in negozio dalla cassa al banco del pane, avevano a cuore, come lo hanno a distanza di 30 anni tutt’oggi, la sua clientela, anche quando quest’ultima non poteva fare acquisti, facendo loro credito per mesi e mesi.

Per quanto sia incredibile però, giunge ora il tempo dei saluti.

“Sei anni fa i proprietari del locale c’intimarono lo sfratto. Giungemmo ad un accordo e stabilimmo che, quando sarebbe arrivato il momento di venderlo ad altri acquirenti, lo avremmo liberato – ci racconta il Signor Angelo -. Certamente mi dispiace, ho molti ricordi felici in quest’alimentari ma a maggio farò 70 anni e, visto che ho fatto sempre il mio dovere e sono un uomo di parola, non mi rimane che godermi la meritata pensione”.

Una scelta che tutta Colli D’Oro accetta commossa, convinta che nessuno saprà sostituire mai lo spiritoso commerciante di zona, divenuto ormai nel tempo un amato vicino.

Barbara Polidori

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6 COMMENTI

  1. Insostituibile Signor. Angelo! Sono rimasta senza parole .Non è possibile ho detto subito! ho avuto un attimo di smarrimento! dove comprerò quella mortadella profumata , il pane appena sfornato, con il profumo di pane..o gli autentici savoiardi sardi, o il pesto genevose ..unico perchè è vero nel suo negozio trovavi cose genuine diverse dai supermercati. E il calore di un buon amico che ti consiglia sempre per il meglio!
    Una delle mie figlie mi ha chiamata dalla Francia per chiedermi se era vera la notizia!
    SIGNOR Angelo le ha visto crescere, e come uno zio ,mi chiedeva sempre loro notizie,ora che sono lontane, e ad ogni ritorno ha condiviso la mia gioia, dedicando più attenzione ai prodotti che mi proponeva.e prima della partenza era d obbligo fare un piccolo rifornimento da viaggio!! Ho sempre trovato straordinario lo stile e la velocità con cui impacchettava , con il fiocchetto verde, gli alimenti, che poi mi porgeva con un sorriso, anche se il negozio era pieno di gente!
    Mi dispiace molto che una persona cosi per bene, oltre che un professionista,insieme alla figlia ,vada via da Colli d ‘oro!
    Mi piacerebbe, dedicargli un saluto speciale, insieme a tutto il quartiere , perchè era molto più di un semplice alimentari!

  2. una storia davvero emozionante; il progressivo sparire di negozi come quello del sig. Angelo è la conferma del “salutare” un’epoca in cui anche l’interpretazione del ruolo di commerciante era diversa….
    forse si dovrebbe davvero rendere l’ultimo giorno da commerciante del sig. Angelo un giorno speciale, fatto di saluti sorrisi e ringraziamenti

  3. Apprendo con grande dispiacere la notizia della chiusura del negozio ” Sig.Angelo”.
    Ho vissuto per 20 anni a Colli d’Oro e in tutti questi anni il Sig. Angelo era un punto fermo. Era la spesa d’obbligo insieme alle ricette e consigli che ci rendeva la giornata gradevole che ci dava la sensazione di aver comprato qualcosa di speciale e specialmente buono.
    Il pesto che continuo a comprare solo li, anche da quando non abito più in quel quartiere e ci vado a posta da lui per comprarlo, è l’unico pesto veramente buono.
    Gli affetati sono di ottima qualità e i vari formaggi (Gorgonzola, parmeggiano, …) ben incartati e pronti per essere trasportati alla famiglia in Austria, fanno parte di un pezzo di storia nostra.
    Grazie Sig. Angelo e tanti tanti augura a Lei e le sue figlie.

  4. Siamo tutti addolorati per la chiusura dell’attività del nostro Alimentari Matteucci! Angelo detto “papino”è stato sempre un punto di riferimento che, con la sua gentilezza, la sua disponibilità e amicizia, ha avuto, insieme alla sua dolcissima figlia Alessia, tutto il nostro affetto e la nostra amicizia…. Mi mancherete, mi mancherete tanto….voi come persone e i vostri prodotti che non hanno eguali…!
    Io ancora non ci credoooooooo, ma purtroppo è vero…ahimè!
    Grazie Angelo, grazie Alessia, grazie per tutti questi anni di amicizia e di affetto…grazie di tutto! UN GRANDE ABBRACCIO!

  5. Siamo Alessia e Monica (le figlie di Angelo) ci tenevamo a ringraziarvi con tutto il nostro cuore dell’affetto smisurato che avete dimostrato nei confronti del nostro Papino di cui noi siamo fiere ed orgogliose…. Gli state regalando momenti di gioia inaspettata che lui nella sua splendida semplicità e bontà d’animo traduce con forti commozioni… Un abbraccio forte e un ringraziamento speciale a tutti da tutta la sua famiglia!!

  6. Doveroso da parte nostra ringraziare fortemente il signor Angelo per la sua grande professionalità, gentilezza e amicizia offertaci da sempre. Ci mancherà fortemente la qualità dei suoi prodotti e la certezza sul luogo della sua presenza. Un caloroso saluto alle figlie e un caro ricordo per la sua dolcissima moglie. Buona pensione signor Angelo e ci venga a trovare…

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