Home ATTUALITÀ Municipio XV, prende corpo l’integrazione degli immigrati nei centri di accoglienza

Municipio XV, prende corpo l’integrazione degli immigrati nei centri di accoglienza

integra.jpgSono iniziate ufficialmente le attività di integrazione degli immigrati accolti nei centri di accoglienza del XV e presentate ieri al tavolo di confronto in sede municipale. A comunicarlo sono Michela Ottavi, Assessore alle Politiche Sociali, e Agnese Rollo, Presidente della Commissione Politiche Sociali.

“È da marzo che si lavora intensamente per dare il via ad un processo di integrazione mai impostato sinora, tanto a livello capitolino, quanto a livello municipale. Il primo obiettivo raggiunto è stato la stesura di un protocollo d’intesa tra Prefettura e Assessorato capitolino alle Politiche Sociali, fortemente voluto dal Municipio XV con un atto di consiglio, che conferisce ai municipi stessi un ruolo di coordinamento tra i centri di accoglienza e le associazioni territoriali che propongono attività di integrazione. L’offerta proposta dalle associazioni – spiegano Ottavi e Rollo – include corsi di lingua italiana, corsi di musica e teatro, accompagnamento ai non vedenti, decoro urbano, assistenza presso i canili, distribuzione eccedenze alimentari ai bisognosi e coltivazione di orti urbani.”

Gli immigrati metteranno a disposizione gratuitamente il loro tempo e le loro competenze: da un sondaggio, richiesto dall’amministrazione ed effettuato nei centri, risultano infatti esserci, tra gli immigrati presenti, persone con un buon livello di istruzione e dalle diversificate esperienze lavorative.

“Ringraziamo sentitamente – concludono Ottavi e Rollo – le associazioni Liberi Passi, Vivi Vejo Onlus, Artisti a colori, Noi & Loro, Associazione Rosa d’Eventi, Associazione Comitato di Quartiere XV Municipio e Scout Agesci Roma2  per averci contattato e aver proposto le loro iniziative, e per credere convintamente che un’integrazione, sul territorio e a livello nazionale, è possibile attraverso un percorso culturale che consenta di combattere quei pregiudizi alla base dell’odio razziale, fortemente radicato in questo difficile momento storico”.

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