Home ATTUALITÀ Labaro, aspettando che i ladri facciano 13 al nido di via Baccano

Labaro, aspettando che i ladri facciano 13 al nido di via Baccano

catena240.jpgOtto catene per otto porte-finestre. Ma non son bastate a fermare i ladri. Del resto che ci vuole? Se la porta-finestra non si può forzare perché chiusa con la catena, allora si rompe direttamente il vetro ed il gioco è fatto. Siamo arrivati a sette furti, sempre al nido di via Baccano, a Labaro, in meno di due mesi.

Con la stessa modalità, agiscono di notte o nel fine settimana, rubano il cibo dei bimbi, svuotano le macchinette delle merendine prendendo anche i soldi che ci sono dentro. L’ultima razzia è del 4 novembre scorso.

A nulla son servite le otto catene con le quali chiudere tutte le porte finestre che lo scorso 26 ottobre il Municipio aveva fatto recapitare all’asilo dopo il sesto furto. Anzi, è stato anche peggio visto che ora tocca riparare i vetri, sostituiti nel frattempo con del plexiglass.

Nel nido non ci sono telecamere né un impianto d’allarme. Il XV Municipio non ha fondi per la messa in sicurezza della struttura, ce lo aveva già confermato l’assessore alla Scuola, Alessandro Cozza che, contattato a seguito del sesto furto, ci aveva assicurato che il competente Dipartimento capitolino si era preso l’impegno di installare l’impianto di allarme entro Natale.

Ma la fine dell’anno non è proprio vicina e le catene sono state inutili. Nel frattempo i ladri continuano ad operare indisturbati, vanno e vengono a loro piacimento.

La nostra redazione è stata contattata da alcune mamme, ormai sul piede di guerra, esauste per i continui furti, ma soprattutto per l’impossibilità di non poter fare nulla. L’unica soluzione che ad oggi hanno trovato è quella di installare un impianto di video sorveglianza il cui preventivo pare però che sia molto elevato.

Se il Municipio non ha tutti i soldi per pagarlo che almeno ci aiuti in parte, mentre noi potremmo fare una colletta. Si tratterebbe di un dispositivo direttamente collegato alla stazione dei Carabinieri. E’ evidente che oltre ai soldi saranno necessarie anche diverse autorizzazioni“ci dice una delle mamme. Insomma, una soluzione di non proprio facile attuazione, almeno per il momento.

Perché intanto il venerdì non si provvede a svuotare le macchinette delle merendine dai soldi che abbiamo saputo arrivare anche a 50, 60 euro a settimana? Non sarebbe più logico togliere i soldi con maggior frequenza? O perché non dotare il personale che ne fa uso di chiavette ricaricabili?” è la giusta osservazione di un’altra mamma che incontriamo fuori dalla scuola e alla quale chiediamo cosa crede si possa fare in attesa che il Municipio intervenga.

Il cibo per i bimbi viene nascosto il venerdì sera dalle addette alla cucina, è già qualcosa, ma evidentemente non basta se i furti non si sono fermati. Se non incominciamo ad agire in qualche modo, i ladri continueranno ad avere motivi per entrare“.

In attesa di interventi risolutivi, nel pomeriggio di domani, martedì 10 novembre, nei locali della scuola ci sarà una riunione per discutere anche di questo problema. Saranno presenti i genitori, le maestre e la coordinatrice scolastica.

Abbiamo contattato nuovamente l’assessore Alessandro Cozza per sapere se di fronte al settimo furto siano state prese altre decisioni.
Confermo l’assenza di fondi, l’unica cosa che si poteva fare era quello di fornire la scuola di catene, ma pare che non sia stato sufficiente a fermare i ladri; è un problema che va risolto, ma ad oggi il Municipio non può fare di più. Dobbiamo attendere la metà di dicembre; il Dipartimento si è impegnato ad installare l’impianto di allarme prima delle vacanze di Natale“, ci dichiara l’Assessore.

Denunceremo il Municipio per inadempienza se non provvederà al più presto a porre fine a questa gravosa situazione“, conclude la mamma di fronte alla scuola che si sente presa in giro dalle parole di Cozza “perché se non hanno i soldi ora, per quale motivo dovrebbero averli a dicembre?“.

E mentre il clima si scalda, perchè sette furti in due mesi è veramente un record dai contorni di una vera e propria emergenza, spunta un’altra proposta.
A farla è Marco Tolli, dirigente del PD romano che ritiene sia necessario un maggior controllo del territorio da parte delle forze dell’ordine ma soprattutto reputa che sia prioritario organizzare un servizio di sorveglianza notturna degli edifici maggiormente esposti.

Come? “Utilizzando ad esempio – sostiene Tolli – il personale comunale interno disponibile che ha già operato per la vigilanza dei campi nomadi e che è in forza alla società Risorse per Roma“.
In effetti, è da luglio 2014 che è stato interrotto questo servizio e degli addetti che lo svolgevano non si sa a quali altri compiti siano stati destinati. E’ per questo che Marco Tolli rivolge un appello al neo commissario Tronca affinché “intervenga subito e concretamente per dare risposte alle legittime ansie di genitori e insegnanti.

Al nido Baccano quindi non resta che aspettare?. Intanto siamo a sette furti, una media di uno ogni sette giorni. Di settimane ne mancano poco più di sei a Natale e se tutto va com’è finora andato i nostri ladri faranno tredici, ma non al Totocalcio.

Valentina Ciaccio

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