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Saxa Rubra, via Enzo Tortora prossima alla riapertura

via-enzo-tortora240.jpgIl 27 agosto 2011 un incendio di vaste proporzioni distruggeva, in via Enzo Tortora, a Saxa Rubra, alcuni capannoni e parte di una palazzina di una ditta di trasporti. I Vigili del Fuoco intervenuti con sette autobotti non riuscirono ad impedire, per il forte vento, che le fiamme si propagassero all’edificio principale.

Due giorni dopo l’incendio, parte dell’edificio cedette venendo giù e questo indusse la Polizia Municipale a chiudere la strada al traffico per motivi di sicurezza. Anche le due linee di bus che la servivano furono deviate su di un itinerario alternativo. E a distanza di quattro anni è ancora chiusa nonostante la sua indubbia utilità per la viabilità locale.

Da quando Via Tortora è stata chiusa, questo lungo e anonimo viale tra il corso del Tevere e la Flaminia, prospiciente il Centro di produzione della RAI, si è trasformato in una discarica dove nottetempo si sversa di tutto tanto da indurre più volte il XV Municipio a disporre delle operazioni di pulizia straordinaria. Una volta furono rubati addirittura anche tutti i tombini.

Una situazione insostenibile causata dalla chiusura dovuta alla presenza di quello scheletro pericolante sottoposto a sequestro e al centro di una lunga vertenza legale. Ma da quanto si apprende oggi, via Enzo Tortora pare essere prossima alla riapertura.

Ad annunciarlo su facebook è il presidente del XV Municipio, Daniele Torquati, che così scrive: “Abbattuto finalmente dopo il grande lavoro del Municipio e dell’Assessore Elisa Paris l’edificio di Via Enzo Tortora, chiusa dal 2011. Il proprietario privato ha ancora pochi giorni di lavoro per mettere in sicurezza l’area per permetterci così di riaprire la strada.”

Pare proprio che la via crucis di via Enzo Tortora sia dunque all’ultima stazione. (red.)

2 COMMENTI

  1. Carissima Redazione,
    come diretto interessato , ci tengo a replicare sull’articolo da Voi scritto per correggere alcune inesattezze o quantomeno per dare un’informazione più completa a coloro che lo abbiano letto , questo anche per salvaguardare la serietà e l’onestà che in questi anni ha contraddistinto il Vostro portale di informazione.
    Vorrei precisare in primo luogo sull’affermazione “scheletro pericolante sottoposto a sequestro e al centro di una lunga vertenza legale”.
    In data 31/08/2011 e cioè 4 giorni dopo l’incendio (pienamente domato il 29/08/2015 ) tutta l’area interessata , come atto dovuto ,fu posta sotto sequestro ai fini di indagine penale per consentire all’autorità giudiziaria di fare tutti i rilievi del caso, volti a trovare la causa e chiaramente la colpa.
    Il 12/01/2012 ( 4 mesi dopo ) il P.M. ordinò il dissequestro e la restituzione dell’area ai legittimi proprietari .
    Da quel momento in poi furono presentate le relative documentazioni per la richiesta di abbattimento e ricostruzione all’amministrazione capitolina del fabbricato in questione, permessi che non per negligenza dei proprietari ma di una burocrazia che sta distruggendo l’Italia, tardavano ad arrivare.
    Finalmente il 15 Luglio 2015 PERMESSI TIMBRATI E FIRMATI e come in una favola a lieto fine tutto è bene quel che finisce bene, chiaramente per i cittadini che potranno circolare di nuovo sulla via Enzo Tortora.
    Per noi invece la storia continua…………………………………………

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