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Donne che aiutano donne, uno sportello sulla Cassia

sportello1.jpgTra femminicidi e violenze di vario tipo la statistica è agghiacciante. Secondo una ricerca dell’Istat di giugno 2015, in Italia la violenza contro le donne è fenomeno ampio e diffuso. Sono ben 6 milioni e 788mila quelle che hanno subìto nel corso della propria vita una qualche forma di violenza fisica o sessuale.

Il 31,5% è tra i 16 e i 70 anni: una su cinque ha subìto violenza fisica, due su dieci violenza sessuale, cinque ogni cento stupri e tentati stupri. Per intenderci, sono 652mila quelle che sono state oggetto di stupri e 746mila le vittime di tentati stupri.

Nei casi peggiori, abbiamo una donna uccisa ogni due giorni e mezzo, con 65 decessi nei primi sei mesi del 2015.

Numeri agghiaccianti che chiedono risposte. Perchè poi, spesso, si tratta di donne lasciate sole dalle istituzioni e dalle famiglie.

Ed è così che nel tempo sono nate diverse iniziative. A livello locale l’ultima arrivata è stata promossa dalla collaborazione tra il XV Municipio e Differenza Donna, una associazione femminile nata nel 1989 che oggi ha sei sedi operative distribuite su Roma.

Insieme hanno vinto il bando “Bene in comune” della Regione Lazio che già da lunedì 26 ottobre ha consentito l’apertura dello Sportello antiviolenza dedicato all’accoglienza di donne sole o con minori vittime di situazioni molto gravi.

La sportello sulla Cassia

Ci siamo recati sul posto per conoscere questa nuova realtà. Siamo in via Cassia 472 dove, appena superato un ingresso ad arco, si accede all’interno di un’area ben curata che ospita anche il Teatro Patologico per ragazzi con disagi psichici ed alcune strutture gestite dalla Asl Roma E.

In fondo, sulla destra, all’interno del padiglione che ospita gli uffici dei servizi sociali del XV Municipio, troviamo lo Sportello. Ad accoglierci c’è Gianna, una delle operatrici a cui è stato affidato questo importante progetto.

Per ora c’è il necessario, una piccola stanza, un tavolo con delle sedie ed una poltroncina. Non appena possibile, si provvederà a rendere l’ambiente più confortevole.

“Il nostro intento è quello di aiutare le donne che si rivolgono a noi facendole sentire supportate senza l’intervento, almeno all’inizio, delle forze dell’ordine o di iter burocratici che possano spaventarle. Noi vogliamo agire nel rispetto della loro sensibilità e del loro tempo”, ci racconta Gianna che da anni lavora per Differenza Donna e che ben conosce ormai le dinamiche che scattano in una persona che ha paura.

Donne che aiutano donne

Vogliamo essere donne che aiutano altre donne, accompagnandole ad uscire da situazioni difficili” ci dice Gianna nel presentarci le altre persone con cui lavora: un’altra operatrice, una psicologa ed una avvocatessa.

“Prima di tutto siamo operatrici però – ci tiene a sottolineare Gianna – non vogliamo dare connotati specifici alle nostre competenze perché solo così saremo in grado di arrivare a conquistare la fiducia di chi si rivolge a noi. Le singole competenze poi di certo sono necessarie, ma solo in un secondo momento”.

Lo sportello è aperto due volte alla settimana, il lunedì e il giovedì, dalle 10.00 alle 13.30, ma Gianna ci mostra un cellulare al quale si potrà sempre chiamare H24 in qualunque giorno, sarà lei a rispondere al numero 3451624248.

Probabilmente anche grazie a strutture come queste, sempre secondo i dati dell’Istat, emergono importanti segnali di miglioramento rispetto all’indagine precedente: negli ultimi 5 anni le violenze fisiche o sessuali sono passate dal 13% all’11%, rispetto ai 5 anni precedenti il 2006.

Ciò è frutto di una maggiore informazione, del lavoro sul campo, ma soprattutto di una migliore capacità di prevenire e combattere il fenomeno e di un clima sociale di maggiore condanna della violenza.

Pochi soldi ma tanta volontà

Una collaborazione tra un Municipio e un’associazione; un connubio pubblico-privato da sperimentare. Se funziona, qui sul territorio, può essere foriero di nuove iniziative. Senza dimenticare che bisogna sempre fare i conti col reperire i finanziamenti.

“La Regione, sulla base del bando, ha stanziato 15mila euro che ci servono per le necessità della struttura, per il materiale e per il rimborso spese alle operatrici, che è l’unica cosa che percepiscono; in effetti non è una grande cifra, ma almeno ci permette di iniziare”, ci dichiara Michela Ottavi, Assessore alle politiche sociali e pari opportunità del XV che si è detta soddisfatta dell’apertura di questo sportello pur conscia che c’è ancora tanto da fare.

In cantiere c’è dell’altro

In cantiere ci sono già altre iniziative che aspettano solo di essere approvate, ma una su tutte sta concentrando i suoi sforzi Michela Ottavi.

“Posso anticiparvi che, grazie ai fondi europei, sulla Cassia sarà aperto un centro per accogliere donne in difficoltà e bimbi lasciati soli dalle famiglie, con all’interno una ludoteca dove poter far giocare i piccoli, delle stanze per colloqui privati sia per singoli che per le famiglie e, infine, una casa di “semi autonomia” dove poter dare l’aiuto necessario al reinserimento nella società. Spesso infatti queste donne si ritrovano da sole a badare ai figli e sono senza un lavoro. Attraverso queste strutture si cercherà di traghettare queste persone verso una vita autonoma e finalmente libera”.

Il tutto sorgerà in una villa che fa parte del beni immobili confiscati alle mafie e destinati a scopi sociali. Le chiediamo esattamente dove, “sulla Cassia” è troppo generico, ma l’assessore non può risponderci, il progetto è ancora riservato.

Iniziative e progetti sempre più necessari nella capitale, vista la recrudescenza della violenza sulle donne. Basti pensare che stando ai dati dell’Eures, nel 2013 (i dati 2014 e 2015 non sono ancora noti) Roma, con 11 femminicidi in un anno, è al primo posto nell’elenco delle città.

Valentina Ciaccio

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1 commento

  1. bellissima iniziativa e poi l’Ass. Differenza Donna è davvero grande, sotto tutti i punti di vista. Ho partecipato a diversi convegni fin dai primi anni della loro attività de è una rete di informazione, solidarietà, aiuto costruttivo.collegamento con ogni organo protezione e tutela possibile. Gente che LAVORA e fa volontariato serio perche ci crede umanamente e ideologicamente e infatti ha aiutato in questi 26 anni, tantissime donne in ogni tipo di difficoltà ma specialmente in presenza di violenza. Grazie per l’informazione a VCB

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