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Grottarossa, quei cavi di Quarto Annunziata

cavi240.jpgRoma Nord di fronte al piano di ammodernamento elettrico: se, come da progetto, le linee passeranno sopra le abitazioni dei residenti di Quarto Annunziata e a 300 metri dall’ospedale Sant’Andrea, la salute dei cittadini potrebbe essere a rischio. Con cento firme chiedono una deviazione del percorso.

Quei cavi che starebbero meglio in trincea

Il piano di ammodernamento delle linee elettriche su Roma rappresenta una buona idea. Grazie al progetto di Acea e Terna, in collaborazione con Roma Capitale, 300 chilometri di vecchie linee saranno sostituite con 120 chilometri di nuovi tratti.

Quando il 20 marzo scorso è stato approvato il decreto di modernizzazione elettrica della città, Roma Nord non è stata esclusa. Una parte dei nuovi cavi collegherà Grottarossa alla Giustiniana, attraversando il Grande Raccordo Anulare, per un totale di quasi 6 chilometri di rete e 26 supporti complessivi.

Unico neo: un tratto delle linee elettriche passerà sopra le abitazioni di via di Quarto Annunziata e, percorrendo il cuore del parco di Veio, anche a poca distanza dell’ospedale Sant’Andrea (300 mt circa). Il voltaggio dei cavi di corrente è di 150 kilovolt. Dato trascurabile, stando alle rassicurazioni di Acea, che considera l’impatto ambientale nullo, grazie a tecnologie di ultima generazione.

La notizia non è passata inosservata agli occhi dei residenti di Quarto Annunziata che, venuti a conoscenza del programma di adeguamento elettrico nel giugno scorso, hanno raggiunto in pochi giorni cento firme per chiedere una deviazione del percorso.

La paura di ammalarsi – è lo stesso Ministero dell’Ambiente a riconoscere i rischi legati all’inquinamento elettromagnetico – ha spinto le famiglie di zona a rivolgersi ad Acea e al XV Municipio, per riconsiderare la situazione di Quarto Annunziata e dintorni. I lavori non sono stati ancora avviati e le sorti di alcune centinaia di metri di linea (e di chi vi sarebbe più a contatto) sono attualmente in fase di valutazione.

Paccione (PD): solo una questione di buon senso

Ad interessarsi all’episodio sin dall’inizio è stato Marco Paccione, capogruppo PD nel XV Municipio. A La Repubblica, intervistato da Luca Monaco, aveva parlato di ammodernamento elettrico della città come “opera necessaria, anche se in fase di approvazione del progetto nessuno si è accorto che i cavi sarebbero passati proprio sopra le abitazioni in via di Quarto Annunziata, con un rischio concreto per la salute dei cittadini“.

Il problema d’interramento dei cavi dell’alta tensione esiste in relazione a dove si trovano” dichiara oggi Paccione a VignaClaraBlog.it. “Un conto è quando le linee elettriche passano vicino ad una zona cementificata e densamente popolata. Un conto è parlare di agglomerati di 50, 60 famiglie al massimo“.

Pensare ad un discorso di interramento quando tutte le condizioni sono più che favorevoli non è utopia“, aggiunge il capogruppo del Pd. È seguendo questa linea che il 30 giugno scorso lo stesso Paccione, vicino ai cittadini della zona interessata, ha fatto approvare una mozione per richiedere l’interramento di 300 metri di linea che varrebbero la salute – e tranquillità – dei tanti residenti di Quarto Annunziata e dintorni.

Lo scorso 26 ottobre durante la prima audizione in Città Metropolitana è stato convocato un nuovo incontro con Acea per valutare se interrare il tratto, oggetto di discussione, o deviarlo. “Nessuno vuole far battaglia” conferma Paccione “ma quando ci sono tutte le condizioni necessarie per risolvere una situazione problematica, sarebbe controproducente non renderle concrete“.

Non stiamo parlando di abitazioni ammassate in un conglomerato urbano” prosegue il capogruppo Pd “ma di nuclei abitativi gestibili, di campi coltivati e terreni agricoli (nella zona di Parco di Veio e dintorni, ndr) che consentirebbero senza problemi l’interramento dei cavi. Il tutto per una spesa approssimativa che non supererebbe i 200mila euro e renderebbe i residenti più sicuri per la propria salute. Si tratta solo di buon senso“.

Martina Meoli

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