Home AMBIENTE Cercasi giardinieri volontari a Vigna Clara

Cercasi giardinieri volontari a Vigna Clara

attrezzi.jpgVolontari giardinieri – e non – cercasi. La richiesta arriva dall’Associazione Centottanta Gradi che ha avuto in adozione dal Comune di Roma i giardini di Vigna Clara e che gratuitamente e senza fini di lucro li ripulirà da erba incolta e spazzatura e se ne prenderà cura costantemente, affinché tutti i cittadini ne possano godere. Ma per farlo al meglio ha bisogno di forze amiche.

I cosiddetti “Giardini di Vigna Clara” è un triangolo di verde all’incrocio tra Corso Francia, via Cassia Nuova e via Antonio de Viti de Marco. Noto per ospitare di tanto in tanto mercatino dell’antiquariato, quando non ci sono gli stand dovrebbe essere un luogo di incontro e di svago, soprattutto per i bambini. Dovrebbe, perché nella realtà è in un tale stato di abbandono che passeggiarci è tutt’altro che un piacere.

Lì, facendoci largo tra insetti e immondizia, abbiamo incontrato Riccardo Gregori, fondatore e portavoce dell’Associazione Centottanta Gradi.

180gradi1.jpg

“L’ultimo intervento di pulizia risale allo scorso maggio”, dichiara a VignaClaraBlog.it. E, in effetti, la situazione è raccapricciante: il mattonato è coperto da un tappeto di aghi di pino e sporcizia, l’erba è alta fin sopra le caviglie, le panchine sono tutte rotte, i cassonetti sono ricolmi (la maggior parte senza neanche le buste), la spazzatura è ovunque e mosche e zanzare fanno da padrone.

180gradi2.jpg

“È davvero un peccato che sia ridotto in questo stato, è disgustoso e pericoloso, anche per i cani”, ci confessa sospirando una signora che attraversa a passo veloce il giardino. Altra gente si sofferma un po’ di più, ma giusto il tempo per far fare i bisogni ai loro amici a guinzaglio.

“L’Associazione è nata quest’anno, proprio con l’intento di dare il nostro aiuto a rendere questo quartiere più vivibile e dignitoso, abbiamo la fortuna di avere molti spazi verdi, ma tutti sono infrequentabili perché trascurati” sostiene Riccardo Gregori.
“D’accordo con il Comune, ci occuperemo della manutenzione di tutta la zona orizzontale, mentre del verticale (cespugli e alberi) se ne occuperà il servizio giardini. Non chiediamo soldi a nessuno, tutto quello che faremo, dalla stampa dei volantini all’acquisto dell’attrezzatura, sarà a nostre spese e di chi vorrà volontariamente darci una mano”.

180gradi3.jpg

Ma risistemare uno spazio di queste dimensioni e in tale stato di degrado è impresa difficile, soprattutto da soli. Per questo motivo, l’Associazione si sta muovendo per farsi conoscere, cercare altri volontari e organizzare delle giornate di riqualificazione del parchetto e di sensibilizzazione verso il territorio (ndr: per info scrivere a associazionecentottantagradi@gmail.com).

Ancora una volta dunque, un gruppo di cittadini volenterosi si mette a disposizione della comunità, dimostrando l’amore dei romani verso la loro città, l’insofferenza nel vederla in balia del degrado e della trascuratezza, la voglia di mettersi in gioco per trasformarla. Tutto molto bello e lodevole.

Solo una domanda sorge spontanea: alla luce della situazione di tutti le aree verdi, piccole e grandi di Roma Nord, il Servizio Giardini del Comune che fine ha fatto?

Giulia Vincenzi

Visita la nostra pagina di Facebook

13 COMMENTI

  1. Iniziativa lodevole alla quale mi associo. Anzi vorrei fare di più, entrare a far parte dell’associazione, un pò di volontariato non guasta se lo si fa per il proprio quartiere e per la propria città. Certo se aspettiamo quelli del Comune di Roma aspetteremo all’infinito.

    Cordiali saluti.

    Cristina Tabarrini

  2. @ Redazione
    Premetto: iniziativa lodevole, l’impegno civico è sempre importante.
    Solo un chiarimento: l’associazione ha avuto in “adozione” il parco…
    Cosa significa ?
    Che c’è un verbale ufficiale di “consegna” del Comune dell’area ?
    Che esiste un capitolato e un crono-programma di lavori ?
    Che solo l’Associazione è responsabile della manutenzione “orizzontale” del parchetto ?
    Che il servizio giardini, pertanto, non si dovrà più occupare del taglio dell’erba e della pulizia ?
    Che “adottare un parco” è un impegno formale verso il Comune ?
    Tutte queste domande mi “sorgono spotanee” quando leggo che l’Associazione cerca manodopera di volontari e vuole organizzare giornate di riqualificazione, da cui deduco – e chiedo chiarimenti alla Redazione – che non esiste un vero e proprio “contratto” ufficiale o assegnazione formale.

  3. Gentile Lupo Alberto, per quanto a nostra conoscenza l’adozione di un’area verde è una forma di volontariato che qualsiasi associazione e/o comitato di quartiere può fare per collaborare con l’amministrazione capitolina nella gestione e ordinaria manutenzione delle aree verdi. Lo prevede il Regolamento Comunale. Il soggetto che adotta si impegna con apposito atto a mantenere l’area secondo precisi standard fissati dall’amministrazione e senza oneri finanziari a carico di quest’ultima.
    Siamo certi che se vorrà contattare il sig.Gregori all’indirizzo mail indicato nell’articolo otterrà tutte le risposte alle sue puntuali domande.

    Cordialmente,
    La Redazione

  4. Da oltre un anno giace nei cassetti della Presidenza del Municipio e dell Assessore all’Ambiente del Comune di Roma Capitale un progetto da parte di un’Associazione di cui non ricordo il nome che prevede la totale riqualificazione del giardino di Corso Francia e (ho fatto aggiungere io) del giardino di Via San Godenzo (per il XV Municipio) e del giardino tra via Flaminia e Viale Tiziano, in prossimità di Piazzale Belle arti (in II Municipio). La riqualificazione dei tre giardini è prevista a costo ZERO per l’amministrazione comunale e municipale, poiché supportato da alcuni sponsor. Nonostante sia già trascorso un anno tutto tace da parte delle amministrazioni e intanto giardini e parchi muoiono nel degrado, nella sporcizia e nell’insicurezza!

  5. Dico la mia e chiedo comprensione, perché lo “stato di abbandono” fa dispiacere, soprattutto quando si tratta di giardini e giardinetti così carucci, conosco il tipo di lavoro, la cura delle aree verdi è una grande fatica fisica ed un dispendio di energie, consuma le mani e le ossa e da risultati che durano pochi mesi e poi tutto torna nello “stato di abbandono” se non ci si spende altro tempo e fatica. Quindi sono tentato di partecipare all’iniziativa perché i giardini, le aree in questione meritano di essere risistemate almeno per far vedere com’erano ecc. ecc.. Quando si dice “non è colpa di nessuno”, mi preoccupo molto di quelli che generosamente si offriranno per questa faticaccia spero che non si facciano prendere dalla smania di finire, o da quella di onorare gli impegni a tutti i costi.
    Comunque spostate il brecciolino dei vialetti da un lato con il rastrello, liberate la terra sottostante e con un zappino semplice rimuovete i ciuffi di erba, poi livellate il piano riempiendo le buche lasciate dallo zappino e schiacciate con il dorso del zappino le irregolarità, spostate sul lato ripulito il brecciolino o la ghiaia e fate lo stesso procedimento avendo cura di rispettare i profili e ridistribuite il brecciolino sul viale, a mio avviso le siepi devono essere tagliate basse ed abbondantemente sfoltite senza pietà, tanto ricresceranno, il resto è facile ed intuitivo per tutti.
    Comunque tempi lunghi.

  6. Cari @simone ariola e @lupo alberto
    Sabato 12 Dicembre la GREENSIDEROMA onlus farà 1 intervento di pulizia e sfalcio.
    Un saluto

    Max Petrassi
    GREENSIDEROMA

  7. bene bravi! amministrazione che fa solo ammuffire nei cassetti progetti per non prendersi responsabilità di alcun genere e per pigrizia e ignoranza…il presidente del Municipio mi ha molto deluso!

  8. vorrei sapere da DavideB se sa di cosa parla perchè non è la prima volta ch dice cose sbagliate e glielo faccio notare. Quali sono sti progetti ammuffiti nei cassetti per quanto riguarda questo piccolo giardino ? Pigrizia e ignoranza, maddechè??

  9. Buongiorno,
    vorrei riaprire la questione relativa all’attuale situazione dei giardini di vigna clara, al momento in stato di forte abbandono e degrado, con panchine, cestini, erba e viali sommersi dai rifiuti. C’è modo di intervenire in qualche modo con azioni di volontariato e di pulizia da parte dei cittadini stessi e/o di coinvolgere nuovamente le associazioni come centottanta gradi e/o retakeroma?
    Grazie e cordiali saluti

  10. Andrea, da quello che so io i giardini di Vigna Clara (parliamo di quelli di via de Viti De Marco giusto?) sono stati dati in adozione a una associazione che stà lì vicino sulla Flaminia ma non mi ricordo il nome. Se tengono i giardini in questo modo senza pulirli allora bisogna denunciare la cosa al Municipio e fargli revocare la concessione .

LASCIA UN COMMENTO

inserisci il tuo commento
inserisci il tuo nome