Home ATTUALITÀ Calendino-Mori (FdI): XV Municipio tutto open ai ladri di merendine?

Calendino-Mori (FdI): XV Municipio tutto open ai ladri di merendine?

ladri240.jpgGiuseppe Calendino, capogruppo FdI, e Giorgio Mori, portavoce dell’Assemblea Costituente FDI del XV Municipio, intervengono sul furto avvenuto nella sede del XV in via Flaminia e denunciano: da tempo anche nelle altre sedi municipali avvengono fatti del genere. Ma se i ladri non si fossero limitati a pochi spiccioli e merendine?

“La giornata di ieri – scrivono in una nota – si è aperta con l’amara sorpresa della scoperta dell’effrazione che ha colpito la sede principale del XV Municipio in Via Flaminia 872. Su indicazione dei tecnici che stavano riparando le macchinette erogatrici di caffè abbiamo scoperto che era stato prelevato solo il carico delle monete, circa cinquanta euro, e alcune merendine (ndr leggi qui).
Dopo un primo iniziale momento di sconcerto, ma anche di ilarità dovuto al fatto che le conseguenze sembravano essere state irrisorie, abbiamo deciso di andare più a fondo e abbiamo potuto scoprire, in modo sconcertante, che da tempo anche le altre sedi del Municipio (anagrafiche e sociale) sono oggetto di visita da parte dei ladri.”

“Addirittura – riferiscono Mori e Calendino – i tecnici ci hanno detto che quasi ogni giorno ci sono effrazioni di questo tipo a Via Cassia 472 dove ha sede il sociale del Municipio XV e anche la sede di La Storta dell’Anagrafico è stata recentemente visitata. Sembra che solo l’anagrafico di Prima Porta, grazie alle inferriate, sia ancora sconosciuto ai visitatori notturni. Allora ci siamo resi conto che non si tratta di uno scherzo, ma di un fatto grave e indicatore del totale sbando in cui versano gli uffici pubblici del municipio.”

“Cosa accadrebbe se alcuni, invogliati dalla facilità di accesso agli edifici municipali, decidessero di entrare nelle sedi per violare contenuti vincolati da privacy, di urbanistica, di anagrafe, di scuola e altri temi da cui dipendono le sorti dei cittadini? Tante vale – ironizzano i due esponenti FDI – mettere provocatoriamente delle porte girevoli per i ladri e i malintenzionati.”

“Il Presidente Torquati, aveva contezza di questi fatti? Cosa ha realmente fatto per impedire che si ripetessero? Quali rimedi ha posto in essere per prevenirne di nuovi? Funzionano le telecamere nel municipio? E’ necessario applicarne di nuove negli altri uffici?” incalzano Calendino e Mori chiedendo e chiedendosi: “La terribile storia di Gino Lozzi, il bidello di Fidene tenuto in ostaggio per ore al fine di estorcere i soldi delle stesse macchinette non ha insegnato nulla? Perchè sottovalutare questi fatti di microcriminalità tenendoli all’oscuro della cittadinanza?”

“Tutti questi fatti – concludono – saranno oggetto di interrogazione urgente a risposta scritta e Question Time verso il Presidente Torquati.”

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