Home ATTUALITÀ La dieta senza glutine. Migliora le prestazioni degli sportivi?

    La dieta senza glutine. Migliora le prestazioni degli sportivi?

    Il Punto VincenteGluten free: uno stile di vita che si sta imponendo oltre la stretta necessità medica si è trasformato in una tendenza alimentare basata sull’idea che una dieta senza glutine possa aiutare gli sportivi.
    Ne abbiamo parlato con il medico gastroenterologo dottor Maurizio Pizzoferrato.

    Novak Djokovic, il numero uno del tennis mondiale, nel suo recente libro “Il punto vincente“, si sofferma a spiegare i benefici della sua dieta gluten free e senza lattosio, scrivendo dei suoi accorgimenti alimentari come fosse un nutrizionista.

    Il tennista serbo ricorda che in passato già al terzo set arrivava stanco e quando era costretto a match lunghi o a forzare i propri colpi, gli mancava il fiato. Qualcuno aveva perfino pensato che avesse l’asma, poi il dottor Cetojevic, medico e nutrizionista, ha individuato il suo problema nel glutine. Come se il sistema gastrointestinale e quello respiratorio lavorassero in simbiosi.

    Di questo e di altro abbiamo parlato con il dottor Maurizio Pizzoferrato  medico chirurgo e gastroenterologo, il quale ha acconsentito a questa conversazione con una premessa: “Se abuso del linguaggio medico o mi rendessi incomprensibile, me lo dica”. Non ce ne è stato bisogno.

    Dottor Pizzoferrato, cominciamo dai benefici della dieta gluten free nel rendimento sportivo di Djokovic.

    “Avere un affanno significa avere una respirazione difficoltosa, dovuta sia a malattie cardio-polmonari, sia, come nella celiachia, ad un’anemia da deficit di ferro. La carenza di questo elemento induce una minore produzione di emoglobina, contenuta nei globuli rossi (i trasportatori di ossigeno), che risultano diminuiti (anemia). Ne consegue un ridotto trasporto e diffusione dell’ossigeno nel tessuto polmonare e muscolare”.

    Ma cosa c’entra questo meccanismo con l’intolleranza al glutine?

    “La celiachia è una malattia immunitaria, dovuta ad un’intolleranza al glutine, proteina contenuta nel frumento, orzo, segale, kamut, farro, che si manifesta con un’infiammazione cronica dell’intestino tenue e riduzione parziale o totale dei villi intestinali, deputati  all’assorbimento dei nutrienti. Tra questi il ferro. Nella celiachia il ridotto assorbimento del ferro, come già esposto, provoca bassi valori di emoglobina, globuli rossi ed ossigeno tissutale. Il quadro clinico che si instaura sarà caratterizzato quindi da affanno e stanchezza”.

    Ma se il nostro tennista non fosse stato intollerante al glutine, una dieta gluten free gli avrebbe consentito lo stesso un miglioramento delle prestazioni?

    “Non risultano per ora evidenze scientifiche sui risultati che può avere una dieta gluten free su una persona non celiaca. In linea di massima non sembrano esserci controindicazioni, ma quasi sicuramente neanche vantaggi. Da medico ricordo che la celiachia è una malattia autoimmune che obbliga chi ne è affetto ad una dieta senza glutine e, francamente, non comprendo per quale ragione chi non presenti questa patologia debba privarsi di un buon piatto di pasta tradizionale…”.

    Premesso che scegliere che cosa mangiare e che cosa no influisce sulla salute generale della persona e che si deve affrontare ogni dieta sempre sotto controllo medico, partiamo da qualche evidenza scientifica che ci aiuti a sgomberare il campo dagli equivoci.

    Secondo il dottor Pizzoferrato: “l’assenza di frumento in molti prodotti alimentari comporta che le aziende produttrici mettano degli addensanti. E’ necessario in ogni modo mantenere una dieta equilibrata, normo calorica e normo proteica”.

    Recentemente anche al tennista britannico Andrew “Andy” Murray e alla tedesca Sabine Lisicki è stata diagnosticata un’intolleranza al glutine e dopo il cambio di dieta i benefici agonistici per entrambi sono stati immediati. Le loro sembrano storie che insegnano a non sottovalutare il sospetto di essere celiaci.

    “Ciascuno di noi ha una certa predisposizione genetica nell’assimilare le proteine, le vitamine, i grassi e i carboidrati – ci dice il dottor Pizzoferrato – e questo accade sia ai celiaci, sia a coloro che non risultano essere affetti da tale patologia. Magari le persone che ha citato hanno un’ ipersensibilità al glutine: ampie sono infatti le forme cliniche, la classica, la silente e la latente-potenziale. E’ probabile pertanto che da questa dieta i tennisti che ha citato ricavino qualche vantaggio”.

    Tornando a Djokovic, quest’ultimo ha recentemente affermato: “Seguo quattro regole fondamentali: mangiare lentamente e in maniera consapevole; dare al corpo istruzioni chiare; mantenere un atteggiamento positivo; più qualità che quantità. La moderazione e l’equilibrio, nell’alimentazione come nella vita, sono fondamentali. E poi bisogna conoscere attraverso dei test quali sono i cibi più adatti al proprio organismo. È così che ho scoperto l’intolleranza al glutine”. Nel suo libro Djokovic afferma anche che al contrario di molte altre diete, un’alimentazione senza glutine non è legata necessariamente al concetto di rinuncia.

    “E’ evidente – ci dice il dottor  Pizzoferrato – che mangiare senza glutine non vuol dire rinunciare ad una alimentazione completa. La cosiddetta dieta mediterranea, una delle più sane ed equilibrate, se rispettata nelle giuste proporzioni, ne esce per larga parte preservata e moltissimi alimenti naturalmente privi di glutine e di uso quotidiano ne continuano a far parte. Pur escludendo pasta e pane, rimangono: riso, mais, grano saraceno, legumi, patate, pesce, carne, uova, olio d’oliva, latte e formaggi, ortaggi e frutta”.

    In buona sostanza, esiste una grande varietà di cibo senza glutine che chiunque può consumare rendendo più sana la propria alimentazione, prestando particolare attenzione alla scelta delle fonti di carboidrati – le patate, ad esempio – che possono sostituire i cereali. Il celiaco e tutti coloro che credono nello stile alimentare gluten free, hanno dunque a disposizione tutti i componenti e gli alimenti per costruire una dieta bilanciata e varia.

    La raccomandazione di ogni medico e nutrizionista rimane quella di sempre: consumare ogni alimento sempre in quantità giusta, seguendo i principi della piramide alimentare e praticando una costante attività fisica. Mentre per quanto concerne l’attività sportiva, Djokovic non ha alcun dubbio: un’alimentazione senza glutine può addirittura aiutarci a migliorare le prestazioni sportive.

    La rubrica Intolleranze Alimentari, di cui questo articolo fa parte, è curata dall’Isola Celiaca Cassia Roma.
    Via Al Sesto Miglio, 19, 00189 Roma – Tel: 06 4554 8106
    Come arrivare
    Visita la nostra pagina di Facebook

    1 commento

    1. L’articolo sembra equilibrato ma la conclusione potrebbe trarre in inganno.
      Non esistono evidenze scientifiche che ad un regime alimentare gluten free corrisponda un aumento del benessere generale, al contrario gli alimenti gluten free necessitano nel ciclo di produzione industriale di interventi correttivi particolarmente pesanti. L’equazione alimento gluten free = alimento sano viene facilmente contraddetta dall’etichetta, basta leggerla per capire che non ne vale la pena. Per approfondire l’argomento consiglio il portale di Altroconsumo, l’associazione per la tutela e difesa dei consumatori, che piu’ volte ha denunciato queste forme di promozione ingannevole.
      Un saluto
      Iacopo

    LASCIA UN COMMENTO

    inserisci il tuo commento
    inserisci il tuo nome