Home ATTUALITÀ Labaro, dove la fantasia muore

Labaro, dove la fantasia muore

labaroprimaporta.jpgL’area ai margini di Labaro, nei pressi del GRA, fa venire in mente i grandi reportage sull’Africa Nera: immagini e foto di paesi e città nel degrado. Sui grandi piloni di cemento del Raccordo i manifesti reclamizzano la festa di un partito, in realtà in questo lembo di Labaro non c’è nulla da festeggiare, semmai andrebbe celebrata la fine della civiltà.

In questa terra di confine è la fantasia a morire.

Chi ha progettato questo inestricabile sistema di colonne, ponti e rampe di cemento armato doveva avere una fantasia sfrenata oppure, più semplicemente, soffriva di disturbi della digestione.

In questo caos cementizio perfino il Tom-Tom perde la bussola e l’orientamento; e mentre la vegetazione cresce vertiginosamente e soffoca i guard-rail e la segnaletica stradale, cumuli di sporcizia e rifiuti sono in ogni angolo.

erba.jpg

Sacchetti di calcinacci, vecchi televisori, masserizie e copertoni d’auto; solo la piazzola con il monumento dedicata al Vigile del Fuoco Giampaolo Borghi sopravvive con qualche dignità a questo scempio urbano.

materasso.jpg

L’acqua dei fossi ha il colore del marcio e un pannello della Regione avverte che dal 2014 sono in corso i lavori per la “sistemazione spondale” del Fosso Cremera. In realtà, oltre ad una vecchia rete di plastica colore arancio, non c’è traccia di lavori: solo sporcizia e i segni di un grande bivacco.

fiume.jpg

All’interno della Stazione di Labaro, una gigantesca palma in stato di decomposizione giace sul terreno: è la bandiera di questo luogo che soffoca nell’abbandono e nel degrado.

palma.jpg

Ma questo è niente: dalla Stazione e in direzione della Celsa è lungo l’argine malato del Tevere che Labaro dà il meglio di sé: tra una vegetazione dall’aspetto malsano e i relitti di capannoni industriali per qualche chilometro una immonda discarica si sviluppa al di sotto della nuova Flaminia.

ponte1.jpg

Se l’obiettivo della nostra macchina fotografica ad un certo punto decidesse di entrare in sciopero avrebbe tutta la nostra comprensione; solo un società profondamente malata può permettere la decomposizione di un proprio arto e rimanere indifferente davanti alla cancrena che divora pezzi di territorio.

ponte2.jpg

Tra terrapieni polverosi e parcheggi da terzo mondo, montagne di rifiuti e detriti si vanno formando tra l’indifferenza di chi avrebbe l’obbligo di vigilare ed intervenire.

ponte3.jpg

In questi luoghi da tempo immemorabile le istituzioni sono assenti e poco importa sapere chi siano gli attori: Comune, Municipio, Ferrovie, ANAS, Astral, Regione Lazio, Ardis, ex-Provincia oggi Città Metropolitana e via dicendo…decine le sigle ma a quanto pare di nessuna la responsabilità.

ponte4.jpg

Eppure parliamo di un popoloso agglomerato urbano di Roma Nord dove vivono, lavorano e pagano le tasse migliaia di persone che avrebbero diritto ad un maggior rispetto. In questo territorio abbandonato e degradato non c’è proprio nulla da festeggiare. No, proprio nulla, tranne il trionfo dell’indifferenza.

Francesco Gargaglia

© riproduzione riservata – proprietà EdiWebRoma

 

Visita la nostra pagina di Facebook

2 COMMENTI

  1. Che dire le foto sono lo specchio della nostra realta’ . Mi aspetto che,da domani mattina venga tutto rimosso pulito disinfettato potato riprestinato portato alla normalita’ ….. dalle nostre Istituzioni preposte. Da cittadino e residente a Labaro che paga le tasse STO SOGNANDO

  2. a tutto ciò andrebbe aggiunta via brembate sempre in zona labaro dove erbacce che sono nate ai bordi dei marciapiedi ( ormai dissestati ),sono diventate alberi. Un tratto di strada abbandonato a se stesso, in questa strada ci sono degli uffici del osp.sant’andrea con un via vai notevole tra impiegati pazienti ecc.ecc. la strada è tutta un parcheggio, e l’ama ha la bella idea di mandare una macchina pulitrice alle 10 di mattina. praticamente fa il centro strada e va via. Alla mia richiesta di fare una pulizia più a fondo. mi sento rispondere ” Dovete fare una segnalazione..!” Come se loro non vedessero il degrado. Vi prego caldamente di fare un sopraluogo. Spero questa mia possa servire a qualcosa.

LASCIA UN COMMENTO

inserisci il tuo commento
inserisci il tuo nome