Home ATTUALITÀ Sicurezza elettrica in casa, poche buone regole per vivere tranquilli

    Sicurezza elettrica in casa, poche buone regole per vivere tranquilli

    elettricista

    Al rientro delle vacanze si affrontano i problemi accantonati a luglio, quando la stanchezza e la voglia di lasciare la città ci hanno indotto a metterli da parte. “Ci penserò a settembre”. Chi non ha detto questa frase 30,40 giorni fa? Ora però bisogna pensarci. Per esempio, in che situazione è l’impianto elettrico di casa?

    La sua manutenzione è infatti di primaria importanza per garantirne l’utilizzo in totale sicurezza e per evitare incidenti domestici gravi che spesso sono anche causa dì incendi.

    Una volta l’anno sarebbe dunque bene chiamare l’elettricista di fiducia per far verificare lo stato dell’impianto, degli interruttori magnetotermici differenziali di sicurezza e dei morsetti delle prese elettriche. Ma che si voglia o no ricorrere alle “cure” dell’esperto, quanto meno seguire questi due decaloghi può comunque facilitare la vita.

    Cosa non fare: 10 regole per stare tranquilli

    Sono consigli che a prima vista possono apparire banali, scontati. Ma quando si parla di sicurezza non bisogna mai dare nulla per scontato. Quindi, ricordiamoci che è sempre bene…

    1. Non lasciare apparecchi accesi durante la vostra assenza o di notte;
    2. Non coprire apparecchi di illuminazione per abbassare la luce con panni, fogli di giornale o cartoncini;
    3. Non utilizzare mai elettrodomestici ed apparecchi elettrici, anche di illuminazione, nelle vicinanze di liquidi infiammabili;
    4.Non utilizzare mai tappeti o simili come copertura di prolunghe a pavimento: i fili possono essere soggetti a schiacciamento con conseguenti rotture e quindi pericolo di scosse od incendio;
    5.Cercare di evitare l’utilizzo di prese multiple e comunque mai sovraccaricarle oltre la soglia di potenza indicata; molto meglio utilizzare ciabatte multiprese con interruttore (esistono anche da 3 KW), utili per collegare più elettrodomestici alla stessa presa dell’impianto (sempre rispettando i limiti di assorbimento);
    6.Non togliere la spina di un apparecchio dalla presa tirando il cavo;
    7. Non posizionare il frigorifero vicino a fonti di calore, avendo cura di lasciare uno spazio di almeno 10 cm tra la parete ed il retro del frigo per consentirne l’areazione;
    8. Non utilizzare ferri da stiro ed asciugacapelli con mani e/o piedi bagnati o umidi;
    9.Non utilizzare apparecchiature elettriche per scopi non previsti dal costruttore;
    10. Non intervenire sull’impianto elettrico, neppure per la semplice sostituzione di una lampadina, senza aver interrotto l’erogazione della corrente dal quadro elettrico principale.

    Cosa fare: 10 regole per la gestione e la manutenzione dell’impianto elettrico

    Anche in questo caso non vi diciamo nulla di nuovo. Sono accorgimenti noti ma… vedendoli tutti in fila, uno dopo l’altro, siete certi che li conoscevate proprio tutti?

    1. Utilizzare sempre Ditte od installatori/tecnici certificati ed iscritti alla Camera di commercio ed alle Associazioni di categoria per l’installazione, la trasformazione, l’ampliamento e la manutenzione straordinaria dell’impianto elettrico;
    2. Farsi rilasciare la “Dichiarazione di Conformità” (D.L. 37/2008) dopo ogni intervento di installazione, trasformazione, ampliamento e manutenzione straordinaria dell’impianto, accompagnata dalla fattura a garanzia dei lavori eseguiti;
    3. Eseguire mensilmente la diagnosi degli interruttori differenziali utilizzando l’apposito tasto di Test o richiedere l’installazione di interruttori differenziali che lo facciano automaticamente;
    4. In presenza di bambini installare prese di sicurezza schermate a fori protetti che impediscano l’introduzione di corpi estranei o comunque schermare le prese esistenti con degli appositi accessori;
    5. Far sostituire tutti i conduttori (cavi) dell’impianto e degli apparecchi che hanno cavo o prese danneggiati o mal fissati;
    6. Scegliere ed acquistare gli elettrodomestici e le apparecchiature che offrano marchi di qualità tipo IMQ od altri equivalenti;
    7. Scegliere ed acquistare le apparecchiature dotate di marchio CE, richiesto per legge su gran parte del materiale elettrico;
    8. Richiedere, nel caso di ristrutturazione della casa, l’installazione nel quadro generale di interruttori differenziali per settori dell’appartamento in grado di isolare la corrente, in modo di poter intervenire sull’impianto elettrico senza dover togliere la corrente in tutta la casa;
    9. In caso di guasti non improvvisare mai e ricorrere sempre ad un installatore / tecnico abilitato;
    10. Ridurre al minimo l’utilizzo prolungato di prese multiple o “ciabatte” che possono provocare un surriscaldamento dei cavi ed un conseguente deterioramento dell’impianto con rischio di fiammate e d’incendio.

    La rubrica Casa e Condominio è curata dall’Architetto Paolo Cortesi.
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    1 commento

    1. Attenzione alle stufette elettriche,magari vecchie e non a norma,o se nuove
      forse con la spina infilata su una ciabatta multipresa o su una presa con
      i morsetti lenti :oggi a Roma purtroppo è morta,per un incendio provocato
      da una stufetta elettrica,un’anziana invalida di 89 anni bloccata a letto.

      RICORDATEVI di CHIAMARE L’ ELETTRICISTA UNA VOLTA L’ANNO
      per LA MANUTENZIONE PERIODICA dell’IMPIANTO ELETTRICO e di
      INSTALLARE NEL QUADRO ELETTRICO UN INTERRUTTORE DIFFERENZIALE.

      Paolo Cortesi Architetto Socio ANACI 15831

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