Home ATTUALITÀ Al Parco Papacci scene di ordinaria follia…

Al Parco Papacci scene di ordinaria follia…

man240.jpgPrima un calcio al cane poi un pugno alla tempia di una donna. Un uomo, alto e robusto, occhi chiari, sulla quarantina, italiano ha aggredito un gruppetto di amiche che portava a spasso i cani nel Parco Papacci di via di Grottarossa.Tre donne e quattro cani di taglia grossa non lo hanno minimamente intimorito.

Ma procediamo con ordine. Il fatto è accaduto nella sera di giovedì 3 settembre ma la notizia è trapelata soltanto nelle ultime ore, grazie alla testimonianza di una persona ha deciso di raccontare l’accaduto a VignaClaraBlog.it.

Sono le 21 e 30, quando tre donne, con una bimba, decidono di portare fuori i loro cani, quattro, tutti di stazza grossa, a fare una passeggiata all’interno del Parco Papacci di via di Grottarossa.
Il percorso è buio, le luci sono spente. Sono sei mesi infatti che una parte del Parco è totalmente priva di illuminazione. A causa dei continui furti di rame, pare che l’Acea non sia ancora riuscita a trovare una soluzione e nonostante le continue lamentele da parte dei cittadini del quartiere, ancora oggi gran parte del Papacci è al buio.

Il nostro gruppetto avanza tranquillo però; vanno lì spessissimo, conoscono il percorso a memoria, nonostante l’oscurità le tre donne procedono senza problemi anche grazie alla rassicurante presenza dei cani.
Nessuna si spaventa quando si intravede un uomo venire nella loro direzione; tira qualcosa e nel buio sembra un cane. Nessun sentore di pericolo quindi, e i cani delle tre donne vengono lasciati liberi, anzi quello più grosso – circa 60 kg – si avvicina all’uomo e a quello che inizialmente si pensava fosse il suo compagno di passeggiata.

La sua padrona però teme ci possa essere un litigio tra i due animali e allora si fa attenta e insegue il suo cane. Si avvicina all’uomo ed è solo in quel momento che si rende conto che al polso non ha un guinzaglio ma quel che viene tirato è un trolley. La cosa la lascia perplessa: cosa ci fa un uomo con una valigia, di sera, a spasso nel Papacci?

Ma non c’è tempo però per pensare troppo, perché in quello stesso istante, il suo cane viene letteralmente fatto volare via da un calcio dell’uomo che gridando inveisce anche contro la padrona che ha permesso al suo animale di dargli fastidio.
Attimi di terrore, di grande paura. Nello sconcerto generale però, ecco che una delle altre due amiche arriva in soccorso rivolgendosi all’uomo e chiedendogli spiegazioni per il suo gesto. Ma la donna non riesce neanche a finire di parlare che riceve un pugno sulla tempia, così forte e deciso da finire a terra, facendole volare via anche gli occhiali da vista.

Non è una scena di un film ambientato nel Bronx, eppure sembrerebbe così. Immediato a quel punto l’intervento della terza amica che, con accanto la bimba, chiama il 112 per chiedere aiuto.
Ma tutto inutile; forse la voce tremante, forse gli attimi concitati, fatto sta che i Carabinieri non riescono a capire dove esattamente stiano accadendo i fatti. Così, tra un’incomprensione e l’altra, il 112 non arriverà mai lasciando ancor più sconcerto tra le povere donne.

Quando l’uomo capisce però che sono stati chiamate le forze dell’ordine se ne va, senza nessuna fretta e sempre con il trolley accanto. Torna indietro per la stessa strada da cui era venuto, ben nascosto dal buio.

Il risultato? Un cane ferito gravemente, una donna che per fortuna ha riportato un bel bernoccolo, una bimba terrorizzata.

Subito dopo la donna aggredita sporge denuncia presso la caserma dei Carabinieri.
Ma di grave in tutta questa storia, c’è anche il mancato intervento delle forze dell’ordine. Per questo, la proprietaria del cane ferito decide di fare un esposto. Ma nessuna caserma glielo accetta, le dicono che sul verbale già è stata inserita la telefonata al 112 e che fare un esposto sarebbe inutile.
Le tre donne sanno bene che poteva finire in tragedia e che il mancato intervento sarebbe potuto essere fatale. Ed è così che dopo aver fatto diversi giri in varie caserme, quella di Monte Mario accetta e ratifica l’esposto.

Davvero, scene di ordinaria follia…eppure erano solo le 21 e 30 di una serata di fine estate in un Parco di Roma Nord. Ma la mancata illuminazione che da circa 6 mesi rende buia tutta quella parte del Papacci di certo non ha aiutato.

Veniamo a sapere di questa brutta storia proprio da una delle protagoniste che ha deciso di raccontare l’intera vicenda alla nostra redazione con la speranza che quanto accaduto a lei e alle sue amiche possa almeno essere da monito.
“Senza il ripristino dell’illuminazione – ci dichiara – cose di questo tipo posso ben riaccadere; è necessario che il Parco torni ad essere illuminato anche per poter scoraggiare la presenza di individui male intenzionati, forse drogati che girano non visti; poteva andarci molto peggio ed è per questo che ci rivolgeremo a tutte le autorità competenti perché non solo vengano presi provvedimenti in merito a tutto l’accaduto, ma provvedano anche al ripristino totale dell’illuminazione di quella zona”.

Valentina Ciaccio

© riproduzione riservata – proprietà EdiWebRoma

 

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5 COMMENTI

  1. Non sono disfattista, tutt’altro, ma mi viene spontanea solo una triste considerazione: siamo cittadini abbandonati da qualunque istituzione. Oramai, manca solo il coprifuoco.

  2. Ma allora anche questo è un commento SCONTATO?
    Dov’è il PIANO DELLA SICUREZZA che a marzo 2015 il Presidente Torquati aveva così platealmente annunciato? E dove stanno i vigili dal momento che da tantissimo tempo si bivacca nel parco e che lo stesso è terra di conquista di sbandati, ubriaconi e accenditori di fuochi e barbecue? Dove sta la presenza delle “istituzioni” dal momento che tutta Roma vive nel degrado e disordine più assoluto?
    Adesso veniteci a raccontare che siamo dei disfattisti e che il sindaco giramondo e il presidente del municipio metteranno le cose a posto……

  3. brutta storia, davvero…….. siamo abbandonati a noi stessi.

    PS Ne approfitto per chiedere ai possessori dei cani di rispettare la legge e di lasciare liberi i cani nelle aree apposite.

  4. E’ sconcertante: io il cane lo tengo sempre al guinzaglio, specialmente quando è buio per paura che mangi qualcosa che gli faccia male o che si vada ad infilare da qualche parte ch eper lui costituisca un pericolo. Nei parchi comunque c’è l’area riservata ai cani dove possono essere lasciati liberi.

  5. Nel parco c’è l’area riservata ai cani dove possono essere lasciati liberi.

    I cani di grossa taglia non possono girare liberi nel parco troley o non troley.

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