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Grande festa in via Asiago per i novant’anni di Camilleri

cam240.jpgUno scrittore, come i grandi campioni dello sport, è consegnato per sempre alla giovinezza. Non sfugge a questa regola Andrea Camilleri, lo scrittore siciliano da oltre 30 milioni di copie tradotto in almeno 120 lingue che in questi giorni ha festeggiato i suoi novant’anni.

E la Rai, per omaggiare il papà di Montalbano, il poliziotto che ha stregato il cuore a milioni di lettori e di telespettatori italiani e stranieri, ha voluto festeggiarlo in grande con ben cinque giorni di celebrazioni multimediali su tutte le reti e, nella sera di lunedì 7 settembre, con un evento speciale in via Asiago, dove c’è la sede storica di radio Rai ma anche, il portone accanto, l’abitazione di Camilleri.

Ieri sera, dunque, la serata-clou. Via Asiago, nel quartiere Prati, è stata chiusa al traffico per l’anteprima aperta a tutti del documentario “Camilleri, io e Rai” ( che a breve sarà trasmesso su RaiUno) diretto dalla nipote dello scrittore Alessandra Mortelliti e prodotto dalla Palomar di Carlo Degli Esposti ( lo stesso della serie Montalbano), dove si ripercorre la lunga e brillante carriera di Camilleri iniziata proprio come dipendente Rai.

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L’Azienda di Viale Mazzini, infatti, ha un lungo sodalizio con lo scrittore siciliano nato a Porto Empedocle (Agrigento) che, nel lontano 1954, fece il suo primo concorso (“ma non mi presero – dice con una punta di ironia – perché ero comunista..”) .

Una volta entrato in Rai è stato programmista, addetto dell’ufficio censura e poi regista di tante commedie di Eduardo de Filippo ma anche attore, produttore di famosi sceneggiati come il commissario Maigret e il tenente Sheridan. Ma, soprattutto, ha lasciato la sua impronta come autore di straordinarie trasmissioni radiofoniche di successo.

Un intellettuale colto e raffinato che il grande pubblico ha avuto modo di apprezzare in tarda età quando è esploso il fenomeno Montalbano, uno dei rari esempi di scrittura che unisce il nostro Paese.

E la serata di lunedì 7 settembre, bellissima, è stata la dimostrazione del grande affetto che il pubblico ha per Camilleri.

Atmosfera gioiosa da grande festa, tanta gente comune di ogni età che ha affollato la strada per vedere da vicino l’amato scrittore e magari stringergli la mano ma anche molti nomi illustri della Rai come la neo presidente Monica Maggioni (che ha detto :”.. Per me è una grande emozione perché Camilleri è la Rai.. un Signore che riesce a raccontare più di quanto lui stesso possa immaginare..) il direttore di RaiUno Giancarlo Leone e tanti personaggi famosi come Cesare Bocci (il Mimì Augello della fiction): “Che meraviglia! Stare qua col Maestro che ci guarda e toccare con mano il suo successo..Camilleri dovrebbe essere festeggiato ogni anno..” , o Luca Zingaretti, alias Commissario Montalbano.

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L’attore romano, che ha dato il volto e un’anima a Montalbano, a VignaClaraBlog.it ha dichiarato: “L’unica cosa che mi sento di dire in questa serata che è una bella festa di piazza è: Auguri!! Io sono un aficionado di Camilleri, che considero un vecchio amico in quanto ero suo allievo all’Accademia..e’ una grande persona alla quale tutti noi auguriamo di leggere ancora tanti suoi libri..”

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Prima della proiezione del film avviciniamo la “nipote d’arte” Alessandra Mortelliti, autrice del documentario, e le chiediamo un breve ritratto inedito del nonno.

“E’ straordinario..un uomo “avanti”, molto più di me. Aperto alle novità, a tutto ciò che accade nel mondo. Per me sin da piccola è stato facile comunicare con lui.. In questo film si vede quello che è realmente mio nonno: un uomo che ha avuto sempre il coraggio di guardare oltre e non ha mai avuto paura di sperimentare..
E, il Camilleri scrittore, è “figlio” di questa sua lunghissima esperienza in Rai..Ma nonno è stato straordinario anche domenica sera, quando in un locale romano lo abbiamo festeggiato con una festa privata dove sono intervenuti solo i parenti e gli amici strettissimi. Sulle note di “Tanti auguri” la canzone di Raffaella Carrà ( un po’ stile “La grande bellezza”) nonno ha spento le sue 90 candeline..Era emozionato, felice così come lo è questa sera… La Rai ha avuto un’iniziativa geniale..”

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Tra tanti elogi e flash di fotografi e di gente comune che lo ha immortalato con il cellulare, ringraziamenti e sorrisi, strette di mano e auguri, Lui, l’illustre festeggiato. Andrea Camilleri, visibilmente emozionato e frastornato da tanta attenzione e da tanto affetto, lui che per natura preferisce stare dietro le quinte, salito faticosamente sul piccolo palco sistemato sulla strada, rompe il coro di “tanti auguri a te..” e, con la sua inconfondibile voce rauca, ingrossata da anni di fumo, dice:” Mi piace sentire le vostre voci.. ma, quanti siete?..Vi ringrazio tutti.. Credetemi, il bene che mi volete è ricambiato. Ampiamente..”.

E giù un altro applauso. Questa volta ancora più forte.

Ilaria Galateria

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