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Protezione Civile del XV, questa sconosciuta…

marz240.jpgAd ottobre festeggeranno il loro terzo anno di vita; tre anni spesi a salvaguardare il territorio del XV per mero spirito di volontariato e solidarietà. Sono gli operatori della Protezione Civile, con sede a Cesano, in via del Baccanello 113, in un’area che venne sgomberata perché abusiva e data loro come campo base da dove gestire e coordinare le attività di primo soccorso.

Sono due Associazioni, la ANC Roma Ovest ( Associazione Nazionale Carabinieri) e il Pronto Intervento CB, entrambi appartenenti al Nucleo della Protezione Civile.Lavorano insieme, dividono lo stesso luogo di lavoro, si aiutano reciprocamente nelle situazioni di emergenza su tutto il territorio del XV Municipio.

Ad accoglierci in via del Baccanello ci sono Giorgio Barrile, ex carabiniere che oggi è il Presidente della ANC, e Marco Marzuolo, Presidente del Pronto Intervento CB. Sembra di essere sul set di un film, dentro un hangar ci sono infatti mezzi e attrezzature tirate a lucido e pronte ad entrare in azione.

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“Siamo 25 persone, di tutte le età, dai 19 ai 70 anni, che hanno deciso di dedicare parte del loro tempo alle nostre associazioni di volontariato. Ci alterniamo in due turni, il primo dalle 8 alle 14 ed il secondo dalle 14 alle 20. Tutti i giorni, compresi il sabato e la domenica”, ci racconta Giorgio Barrile, uomo dalla stazza grossa e dagli occhi buoni.

“Ci occupiamo di ogni emergenza, incendi, allagamenti, frane e terremoti. Sono previsti corsi che abilitano i nostri operatori ad usare i macchinari necessari agli interventi. Ci chiamano dalla Sala Operativa e noi siamo pronti ad intervenire”, continua a raccontarci Marco Marzuolo che ci tiene a ricordare il loro numero verde 800 854 854, spesso neanche conosciuto dai cittadini che in un momento di emergenza sono abituati a chiamare la Polizia o i Carabinieri senza sapere che a poca distanza ci sono loro.

Marco e Giorgio ci confessano che nonostante il fondamentale e grande aiuto che le due Associazioni danno al territorio, son poco supportati dalle Istituzioni; le spese della corrente e del telefono sono a carico degli operatori e ben poco vengono aiutati per mantenere in buono stato macchinari e attrezzature.

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Nell’area ci sono due container che Giorgio è riuscito ad avere dal Dipartimento della Protezione Civile che fanno da uffici alle due Associazioni. Un piccolo studiolo, una cucina, un bagno. Lo stretto necessario per avere un appoggio e riuscire così a gestire il lavoro che tiene impegnati gli operatori tutto il giorno, tutti i giorni.

L’intera area è sorvegliata da telecamere di sicurezza; i materiali e i mezzi sono molto costosi e “preziosi”, vanno quindi controllati. Accanto all’hangar, c’è una costruzione in legno, un mini casa, diventata dimora fissa di Costantino, muratore di 55 anni che non riuscendo a guadagnare abbastanza per potersi pagare un affitto, ha trovato un accordo con i nostri volontari. Loro gli hanno offerto alloggio e lui in cambio fa da custode, arriva dove le telecamere non possono arrivare. Come dire, un aiuto nell’aiuto…

“Fare volontariato, dare del tempo a chi ne ha bisogno, è qualcosa che devi sentirti dentro; se lo si fa per altri scopi, non solo non ce la fai, ma fai anche un brutto servizio”, racconta a Vignaclarablog.it Francesca, un’altra volontaria.

E’ una donna grande, seria in viso, timida risponde alle nostre domande. “Non importa chi ci chiama, noi accorriamo appena c’è bisogno di aiuto; quando a Prima Porta c’è stata l’alluvione, abbiamo impiegato tutte le nostre risorse, senza risparmiarci. Ma ci sono quotidianamente richieste di aiuto; dall’albero che sta per cadere, al pericolo di frana. Noi ci siamo sempre”.

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Gente di buona volontà, coraggiosa ed altruista che però ha ben poche risorse economiche.

“A settembre – annuncia Giorgio – presenterò a Daniele Torquati, presidente del XV Municipio, un progetto per impiegare tutta quest’area; l’idea è quella di chiedere risorse a privati e costruire locali dove svolgere i corsi, un luogo di primo intervento per accogliere persone che hanno bisogno, uno spazio idoneo per i nostri camion e macchinari. Possiamo continuare ad essere utili solo se riusciremmo ad avere le risorse necessarie. I permessi e le autorizzazioni del Municipio ci sono indispensabili per rendere i nostri servizi all’altezza delle necessità”.

Giorgio è combattivo, duro a tratti ma solo perché sa bene che non sarà facile. In un momento storico di crisi generale, ottenere aiuto sarà difficile. Ma Giorgio, Marco e con loro tutti gli altri volontari, dalla loro hanno la certezza che non hanno nulla da perdere.

Valentina Ciaccio

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