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Un libro per l’estate: Georges Simenon

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Oggi la nostra rubrica di consigli letterari vi propone due libri di Georges Simenon (1903 – 1989). Di questo autore prolifico, metodico e straordinario segnaliamo il romanzo esotico “Colpo di luna” e “Un Natale di Maigret”, un volume che include tre racconti dedicati alle inchieste del celeberrimo commissario francese.

Colpo di luna (166 pagine, Adelphi € 14.00)

La citazione: “Dunque non c’era alcuna ragione di inquietudine? Sì invece! E lui sapeva bene qual era, e se aveva passato in rassegna tutte le cause possibili, era proprio per ritardare il momento di individuare l’unica vera“.

All’inizio degli anni trenta Joseph Timar parte da La Rochelle per il Gabon. Il giovane, arrivato al Central, l’unico albergo della capitale Libreville, fa la conoscenza di Adèle, la proprietaria…

colpo-di-luna.jpgScritto nel 1932 e pubblicato l’anno successivo, questo “romanzo duro” o “di crisi” possiede – come quasi tutti i libri di Simenon – l’ineguagliabile caratteristica di trasportare il lettore in un altro posto e in un altro tempo, regalandogli anche la straordinaria opportunità di accedere ai pensieri più reconditi e alle sensazioni più intime del protagonista.
Attraverso dettagli minuti, dialoghi smozzicati e considerazioni a volte solo accennate, l’autore pennella magistralmente il caldo insopportabile del giorno e i rumori attutiti della notte, suonando con fermezza e sapienza uno spartito classico ed esotico in cui i silenzi indecifrabili degli abitanti del luogo si scontrano con l’arroganza e la mediocrità dei coloni.

Come in molti altri suoi romanzi in cui il protagonista oltrepassa una linea di confine (“Il borgomastro di Furnes”, “La fuga del signor Monde”, “Il pensionante” – ma ce ne sono a bizzeffe e con tonalità ed esiti differenti), in “Le coup de lune” Simenon descrive ancora una volta con estrema efficacia la parabola di un uomo che, volendo confusamente sottrarsi alla rigidità degli schemi sociali e all’aria irrespirabile del conformismo, si fa ammaliare dal miraggio di un’avventura cui, tuttavia, i libri e la sua giovane età non l’avevano preparato.

Un Natale di Maigret e altri racconti
(167 pagine, Adelphi € 10.00)

La citazione: “Faceva caldo fin dalle nove del mattino. Era agosto, e a Parigi si respirava aria di vacanze. La sede della Polizia giudiziaria era pressoché deserta, con tutte le finestre aperte sul lungosenna, e quando aveva ricevuto la telefonata del giudice Coméliau Maigret si era già tolto la giacca“.

Tre racconti – “Nessuno ammazza un poveraccio” (1946), “Il cliente più ostinato del mondo” (1946) e “Un Natale di Maigret” (1950) – in cui c’è tutta la personalità e il mondo dell’inarrivabile commissario del Quai des Orfèvres.

un-natale-di-maigret.jpgLaconico e divertito, paziente e intuitivo, con una profonda conoscenza dell’animo umano, con le sue immersioni nelle vite degli altri, l’investigatore francese indovina e osserva il lato oscuro delle persone senza mai perdere la sua solidità e il proprio equilibrio.
La banalità del male serpeggia lungo la Senna, si insinua negli angoli incantevoli, nelle case e nei caffè di Parigi, si nasconde dietro alla convenzioni e alle apparenze, cerca rifugio in misteriose vite parallele.
Fra birre, calvados e acquavite di prugne, fra il caldo appiccicoso di agosto, l’incanto di una magnifica giornata di primavera e il freddo pungente e la bruma di dicembre, Maigret fuma le sue pipe, annusa l’ambiente e si occupa di tre casi.

In particolare, in “Un Natale di Maigret” (racconto mirabile che ha avuto ben quattro adattamenti televisivi, tra cui quello del 1965 con Gino Cervi e Andreina Pagnani), il commissario non esce praticamente di casa per interessarsi di un’inchiesta del tutto particolare e dall’apparenza insignificante…

Alla prossima volta e, se vi siete persi le recensioni precedenti, potete cliccare qui.

Giovanni Berti

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