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Campidoglio obbligato a pagare 2 milioni al Consorzio via Cortina d’Ampezzo

consorzio240.jpgIl Tribunale di Roma ha ritenuto moroso il Comune di Roma e gli ha ingiunto di pagare due milioni di euro al Consorzio stradale Viale Cortina d’Ampezzo. Il legale del Consorzio: “Se non verrà saldato il debito, agiremo con ogni mezzo per recuperare il credito”. Come finirà questa querelle?

Il Tribunale Ordinario di Roma ha formalmente ingiunto all’Amministrazione di Roma Capitale, con un decreto a firma del giudice dott. Pietro Persico, di saldare un debito di 2 milioni di euro (su oltre 3,7 milioni complessivi di pendenza comunale) al Consorzio Stradale di Viale Cortina d’Ampezzo e diramazioni, nel XV Municipio.
Il legale del Consorzio, avv. Francesca Beccaria, forte dell’ingiunzione, ha già fatto sapere che “se non ci sarà il pagamento del debito il Consorzio procederà con ogni mezzo per il recupero del credito”.

E’ quanto rende noto in un comunicato lo stesso Consorzio spiegando che, in particolare, il giudice Persico ha ingiunto a Roma Capitale «di pagare, senza dilazione, alla parte ricorrente, per le causali di cui al ricorso: la somma di 1.933.817,00. di €», cui si aggiungono «gli interessi legali come da domanda», nonché «le spese di questa procedura di ingiunzione, liquidate in 5.000,00 € per compenso e 870,00 € per esborsi, oltre Iva e Cpa come per legge», è scritto nel dispositivo, che «autorizza, in assenza del pagamento immediato, la provvisoria esecuzione del presente decreto». Il Campidoglio ha ora 40 giorni per fare opposizione al decreto.

“Roma Capitale – spiega ancora il comunicato – è morosa ormai da anni in quanto omette i versamenti che, per legge, deve effettuare al Consorzio Stradale Viale Cortina d’Ampezzo e diramazioni, il più grande di Roma, tra la Trionfale e la Cassia, con circa 5 mila consorziati, dove vivono oltre 25 mila persone e sono presenti pure diverse ambasciate e relative residenze.”

Nel dettaglio, dal 2012 il Comune di Roma Capitale ha smesso di erogare il contributo obbligatorio che la legge prevede debba versare al Consorzio per l’attività che esso svolge nel comprensorio e che sostituisce, di fatto, quella comunale. Da qui la richiesta di un provvedimento di ingiunzione concesso con la provvisoria esecuzione, dopo che tutte le vie bonarie sono state invano perseguite anche attraverso ben 31 differenti contatti nell’organizzazione capitolina.
Da parte sua il TAR Lazio ha già annullato tre consecutive delibere capitoline con cui il Campidoglio si auto-riduceva la quota di versamento di sua spettanza, con condanna dell’Amministrazione al pagamento delle spese processuali.

“A nulla sono valsi gli innumerevoli incontri a tutti i livelli tecnici, amministrativi, dipartimentali e anche politici e i chiarimenti forniti in merito alla obbligatorietà della contribuzione e sulle norme che regolano i Consorzi stradali”, ha detto Carlo Di Paola, presidente del Consorzio, lamentando che “per questa inadempienza non siamo stati in grado di mantenere gli standard qualitativi massimi offerti negli anni scorsi. Ma, anzi, si è trovato in serie difficoltà economiche e funzionali, facendo così venire meno un chiaro beneficio non solo per i residenti ma per tutto il Municipio.
Per questa carenza di risorse – continua il presidente – sono rimasti fermi diversi progetti già deliberati di manutenzione, come il rifacimento dei marciapiedi e del manto stradale, spesso peggiorato dalla radici degli alberi, l’adeguamento dell’illuminazione delle 27 strade che compongono il vasto comprensorio, con effetti anche sulla sicurezza delle persone.

“Nonostante le difficoltà”, ha concluso Di Paola, “il Consorzio di Viale Cortina d’Ampezzo continua a rappresentare un chiaro esempio di qualità che mette ancor più in evidenza il pessimo stato manutentivo, conservativo e migliorativo nel quale versa la città”.

Claudio Cafasso

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16 COMMENTI

  1. Ma perchè il Comune di Roma deve pagare al Consorzio Cortina ogni anno la stessa cifra che spende per la manutenzione di TUTTE le altre strade del Municipio XV?

    Non sarebbe meglio abolirlo il Consorzio?

    Con un solo colpo si raddoppierebbero le risorse a disposizione per la manutenzione delle strade municipali ed i consorziati risparmierebbero la quota consortile che oggi versano.

  2. Nando Bruzio, evidentemente è disinformato: Via Cortina d’Ampezzo è un Consorzio di strade private realizzate (illuminate, asfaltate e comprensive di tutta la rete fognaria) da chi ha costruito negli anni ’50/’60 e aperte al pubblico transito.
    Il Comune di Roma deve pagare al Consorzio Cortina (come a tutti i Consorzi Stradali Privati di Roma) un contributo per l’utilizzo pubblico – ed il conseguente deterioramento – di tali strade.
    Questo “pubblico utilizzo”, comprensivo ripeto di pulizia, illuminazione, manutenzione fogne e caditoie, asfaltatura, manutenzione del verde ecc., è indennizzato, in base ad una delibera Comunale, con un contributo.
    Dal 2012 ad oggi, il Comune ha smesso di versare questo contributo (obbligatorio per legge) e da qui l’azione legale, a mio parere legittima, del Consorzio.
    Pertanto la semplicistica considerazione che “in un solo colpo si raddoppierebbero le risorse a disposizione per la manutenzione delle strade municipali” non è fondata in quanto, ammesso che il Comune acquisisse al patrimonio le strade consortili (e mi sembra davvero improbabile), dovrebbe pagare l’illuminazione, asfaltare le strade, manutenere le fogne, spazzare tutte le vie, potare gli alberi ecc.
    C’è anche l’opzione “chiusura” (tipo Olgiata) ma anche questa ipotesi, vista la “strategicità” di via Cortina come collegamento viario e di servizio mezzi pubblici, la ritengo irrealizzabile.
    Concludo senza entrare nel merito della “qualità”, evidente a tutti, del comprensorio: cito, solo ad esempio, i distributori gratuiti di sacchetti per le deiezioni canine, diffusi capillarmente in tutte le strade, il divieto assoluto di pubblicità (cartelloni, insegne ecc..) ed il pronto intervento di manutenzione delle strade, tutti servizi che, negli “standard” del comune sono assolutamente lontani da quelli del Consorzio e che contribuiscono a mantenere un libello di residenzialità alto con un conseguente valore degli immobili.

  3. Hai ragione Nando.
    A cosa servono i consorzi se poi il Comune deve pagare?
    Forse ad arricchire chi gestisce tali enti privati?
    Basta!

  4. Alfredo il Comune partecipa (per il 50 % delle spese) perché utilizza (e quindi “deteriora”) delle strade private, costruite e manutenute dai proprietari.
    Provo con un esempio:
    se nel cortile di casa sua o su un suo terreno il Comune le chiedesse una servitù di passaggio, un parcheggio o, comunque, un qualsiasi utilizzo, usufruendo del Suo impianto di luci, delle Sue fogne e del Suo asfalto, Lei lo concederebbe gratis o pretenderebbe un contributo ?

  5. @ Alfredo.
    Se lei vivesse in via cortina d’ampezzo capirebbe, purtroppo, come i privati (leggasi consorzio) riescono a manutenere le strade molto meglio del comune.
    Non so se ricorda la scorsa nevicata. Io si e ricordo anche che via cortina d’ampezzo il giorno dopo era agibile al contrario di altre strade di roma

  6. Ribadisco che il Comune di Roma contribuisce alla manutenzione di via Cortina d”Ampezzo con la stessa cifra (forse anche qualcosa di più) che spende per TUTE QUANTE le altre strade del XV Municipio (qualche centinaio di kilometri).

    Non é soprendente perciò che via Cortina d’Ampezzo appaia tenuta molto meglio delle altre strade: può disporre di risorse enormemente superiori per la manutenzione!!
    Queste spese sono pagate dai consorziati ma anche da tutti gli altri contribuenti romani che si devono “accontentarsi” della semplice manutenzione comunale.

    Mantenere il contributo al Consorzio significa conservare un privilegio anacronistico per un pugno di residenti a spese del resto della città.

    La legge che disciplina i Consorzi risale all’inizio del secolo scorso sotto il regno di Vittorio Emanuele. Forse sarebbe il caso di aggiornarla alle mutate condizioni della società.

  7. @Alfredo
    evidentemente come dice @Prof Virgini, Lei o non abita a cortina o non gira per Roma o non ha letto i bilanci, perché altrimenti il commento di cui sopra non l’avrebbe fatto o lo avrebbe motivato.

    Provi a girare per quartieri molto più centrali di Cortina (che proprio centrale non è!!!) quali Prati, Centro, Celio, Trastevere ecc poi quando avrà visto strade completamente distrutte, marciapiedi sui quali non si può camminare (anzi sono pericolosi!!!!), cacche di cani ovunque, caditoie che ormai sono un tutt’uno con l’asfalto (il comune spende mediamente 20MILIONI DI EURO ANNO per pulirle!!!!!), cespugli che nemmeno fossimo in una giungla tropicale, cartelli divelti e non leggibili, segnaletica stradale inesistente, sporcizie ovunque (oltre a quelle vicino ai cassonetti che sono un problema a parte) ecc ecc ecc poi carte alla mano se ne può parlare.
    Tra l’altro come giustamente ha detto Cecilia Di Livio è un po superficiale dire, come ha fatto @Nando Bruzio che: “Con un solo colpo si raddoppierebbero le risorse a disposizione per la manutenzione delle strade municipali ed i consorziati risparmierebbero la quota consortile che oggi versano.” probabilmente anche quì non sono chiare molte dinamiche di come funziona l’Ente consortile ed il Comune di Roma.
    Il Consorzio fa “in un solo colpo” tutto quello che fa il COMUNE per quanto riguarda le strade e non solo il poco che fa il Municipio, perché è buono da sapere, il Municipio con il suo budget fa solo 2 cose: 1 pulisce le caditoie (e qui non so se ridere o piangere) 3 tappa le piccole buche (e pure qui mi viene da ridere…comunque si tratterebbe solo delle PICCOLE, quando vede rifare tratti di strada quei finanziamenti vengono dai dipartimenti non dai municipi, se vede un intervento sulla segnaletica quella è fatta dai vigili, se vede il diserbo quello è fatto dall’ufficio giardini, se vede un intervento sull’impianto di illuminazione quello è fatto da acea, se vede pulire la strada quello è fatto da Ama ecc ecc…tutti budget-uffici-appalti-entità che nulla hanno a che fare con il Municipio e con le sue disponibilità) ha provato a vedere quanto costa il ns municipio per fare queste 2 cose?le fa il municipio queste 2 cose? quanto costano tutte le altre attività che fa…dovrebbe fare il comune tramite le partecipate, dipartimenti ed uffici vari?
    Inoltre pagando il dovuto il comune sta indennizzando il consorziato, e quindi può vederlo quasi come un rimborso per la quota che Lei versa, per il fatto che l’area privata, gestita e non abbandonata, venga utilizzata da terzi.
    Ho letto l’altro giorno che il Comune ha stanziato 4 milioni di euro (e sicuramente ne spenderanno di più) solo per sistemare la zona limitrofa a Termini, attività sacrosanta ci mancherebbe, ma per capire la proporzione, va detto che con 4mil il Comune coprirebbe il contributo che deve versare,obbligatorio, di tutti i consorzi costituiti a Roma per quasi 2 anni…e in quei Consorzi, dove vivono circa 200.000 persone, le manutenzioni i lavori e la gestione del territorio la fanno, con un beneficio non solo per loro stessi ma per tutta la città.
    Consorzio Cortina d’Ampezzo, il Comune condannato a pagare: deve 2 milioni di euro
    E’ un peccato che non si capiscano le potenzialità del decentramento vero (o non ci siano interessi a capirle?!?!?! ) !!!

  8. Nando Bruzio, ribadisce una cosa errata, ripeto è male informato.

    Non so da quali fonti attinga le sue informazioni ma provi a fare un calcolo: realizzazione e manutenzione strade e marciapiedi, realizzazione e manutenzione e relativi costi impianti di illuminazione, realizzazione e manutenzione rete fognaria, spazzamento strade, manutenzione del verde ecc… Quanto costa tutto questo ? Provi a fare un calcolo su queste basi di costi e poi potrà fare un paragone sulle altre strade del Municipio.
    Perché mai il Comune che usufruisce di tutto questo, non dovrebbe dare un contributo ?
    Il suo ragionamento sembra “… siccome le strade del Municipio fanno schifo, devono fare schifo anche quelle del Consorzio Cortina..” che invece sono tra le poche pulite e ben tenute.
    Semmai la domanda che dovremmo porci è: come mai le strade del Municipio fanno schifo ? Chi controlla i lavori ? perché dopo poco tempo già sono già ammalorate ? Perché le strisce dopo un mese già non si vedono più ? Perché ogni volta che piove si allagano ? Perché le aree verdi e i giardini sono in stato di abbandono ? Perché il Comune non ha mai pensato di mettere i contenitori per deiezioni canine per le strade o nei giardini ? Perché il Comune non installa le luci orizzontali sulle strisce pedonali o la segnaletica verticale illuminata ? Perché il Comune di Roma non mette i dossi in prossimità delle scuole ? Perché in gran parte del Municipio l’illuminazione stradale non funziona ?

  9. @Cecilia. ho paura che sei tu male informata. Facciamoli due conti:

    il bilancio del Consorzio ammonta a circa 2.000.000 di euro l’anno ( di cui 1.000.000 circa a carico del Comune di Roma).
    Il Municipio XV ha a disposizione per la manutenzione stradale una cifra che non arriva al 1.000.000 di euro (vedi bilancio 2014).

    Con i soldi di cui sopra il Consorzio deve manutenere via Cortina d’Ampezzo e le strade limitrofe mentre il Municipio deve manutenere le strade ricomprese in un territorio che va da Ponte Milvio al lago di Martignano!

    Mi pare che la disparità di mezzi sia di tutta evidenza e che la risposta ai toui perchè sia tutta qui: il Consorzio in proorzione dispone di uanquantità di risprse enormemente superiore al Municipio per fare la manutenzione.

    Pertanto è vero che le strade del Consorzio sono ben tenute ma al confronto i tecnici del Municipio riescono a fare miracoli con le quattro lire di cui dispongono.

    Non ho mai detto né pensato che le strade del Municipio fanno schifo né che che vorrei che le strade del Consorzio facciano schifo.
    Se consideri le strade di zone simili a Cortina d’Ampezzo quali Camilluccia, Farnesina o Vigna Clara mi pare che siano tenute in maniera sostanzialmente dignitosa.
    Più problematica la situzione in zone più periferiche e popolari come Labaro, Prima Porta, Grottarossa, Cesano, Valle Muricana…
    Va però riconosciuto che il Comune si deve sobbarcare la manutenzione di queste zone che sono cresciute in maniera abusiva e caotica con strade spesso prive di reti di raccolta e marciapiedi. Ciò comporta inevitabilmente maggiori oneri e difficoltà di gestione.

    Può essere antipatico dirlo ma il Consorzio gode di risorse enormemente maggiori a spese dei cittadini delle altre zone del Municipio.
    Tutto questo in base ad una norma anacronistica nata sotto i Savoia!
    In un periodo di vacche magre credo che non possiamo più permetterci di mantenere questi privilegi.
    Penso sia ora di abolire il Consorzio per liberare risorse a favore di tutta la città e liberare anche i consorziati dall’obbligo del contributo.

    @ Duca81 qualche chiarimento sulle numerose inesattezze dette: NON E’ VERO che il Municipio fa solo pulizia caditoie e colmatura piccole buche.

    Nel Comune di Roma la manutenzione stradale è svolta dal Dipartimento SIMU solo sulle strade più importanti (Cassia, Flaminia, Corso Francia…) mentre su TUTTE le altre strade (e stiamo parlando nel Municipio XV di qualche centinaio di chilometri) la fa il Municipio.

    La manutenzione comprende TUTTO: sorveglianza e pronto intervento (es. transennamenti) colmatura buche e rifacimento di pavimentazioni stradali, marciapiedi.
    Il Municipio si occupa anche della segnaletica stradale (I Vigili, contrariamente a quanto sostiene Duca81, fanno solo attività di polizia e non si occupano di lavori).
    Il Municipio si occupa anche di manutenzione del verde per quanto riguarda lo sfalcio delle banchine e delle scarpate laterali alle strade e spesso anche di manutenzione delle alberature quando il Servizio Giardini non dispone di mezzi e risorse per intevenire.

    Solo illuminazone pubblica e pulizia stradale non fanno parte delle competenze municipali ma questo non cambia la sostanza delle cose. Le cifre che ho esposto all’inizio parlano da sole: Il Municipio fa i salti mortali per cercare di garantire la manutenzione mentre il Consorzio può permettersi di installare i sacchetti per le deiezioni canine sfruttando le risorse sottratte agli altri cittadini del territorio.

    Capisco che siamo tutti intossicati dalla propaganda mediatica martellante secondo cui il privato è sempre più bravo e fa sempre meglio mentre il pubblico è sempre sprecone ed inefficiente.
    Ciò non deve impedirci di ragionare e vedere le cose al di là dei luoghi comuni.

  10. al di là di tutto quello che voi state scrivendo: chi risiede in tale “perimetro consortile” deve pagare per intero le ordinarie tasse a Roma (correggetemi se sbaglio) che tutti noi paghiamo e in più anche una manutenzione, sotto forma di quota fissa o variabile consortile annua, al consorzio per che cosa? per manutenere una strada che non è di uso ESCLUSIVO di chi paga tale doppia tassazione, che non è chiusa come potrebbe essere un condominio, e che pertanto viene percorsa da chiunque?

    Bel principio di eguaglianza territoriale. Io che abito ai Parioli percorro la “vostra” via Cortina D’Ampezzo e pago con le mie tasse una sola tassa comunale, voi che abitate a via Cortina D’Ampezzo pagate doppie tasse per permettere a me di percorrere e di usurarvi la strada?

    Bello, molto bello davvero. Logico, come no. DIVERSO DISCORSO SAREBBE SE IL COMUNE DI ROMA VI DECURTASSE LA TASI/IMU nella misura in cui si scorporerebbe la rimanenza della cifra che versate al consorzio, ma non credo proprio che avvenga tale azione; sarei FELICE di essere smentito.

    In caso contrario, beh, mi fa specie che ancora oggi anno 2016 si possa tollerare una situazione discriminante nei confronti di chi è obbligato a doppie tasse.

  11. @ Gian Luigi: la soluzione al problema che poni è molto semplice. Basta che i consorziati decidano di sciogliere il Consorzio e non sarebbero più costretti a pagare il balzello

  12. i CONSORZI STRADALI OBBLIGATORI DOVREBBERO ESSERE ELIMINATI, ESISTONO SOLO IN ITALIA, SONO FONTE DI CORRUZIONE E DI GUADAGNO DI POCHI CHE GUARDA CASO SONO SEMPRE GLI STESSI, AD OGNI ELEZIONE CONSORTILE SI SCAMBIANO SOLO LE POLTRONE. NANDO BRUZIO GUARDA CHE I CONSORZIATI DEVONO SOLO PAGARE E BASTA! – NON POSSONO SCIOGLIERE UN BEL NIENTE, LE NORME STABILISCONO CHE SOLO IL PREFETTO PUO SCIOGLIERE I CONSORZI OBBLIGATORI, MENTRE IL COMUNE, SECONDO L’ART.7 DEL D. L. LGTN. N. 1446/1918, HA L’OBBLIGO DI CONTRIBUIRE CON SOLDI PUBBLICI MA ANCHE, IN QUALITA’ DI ENTE CONTROLLORE, IL DOVERE DI VERIFICARE ED APPROVARE I BILANCI CONSORTILI, BASTA UNA VIRGOLA FUORI POSTO PER BOCCIARLI, MA EVIDENTEMENTE NON C’E’ QUESTA VOLONTA’ EVENTUALMENTE PER FAVORITISMI RECIPROCI, 5000 SOCI NELLE ELEZIONI COMUNALI CONTANO E COME SE CONTANO, IO SONO STATA DELEGATA PER ANNI IN UN CONSORZIO E NE HO VISTE DI COTTE E DI CRUDE.

  13. @Francesca sono completamente d’accordo con te sulla necessità di sciogliere i consorzi stradali. L’Assemblea dei Consorziati può tranquillamente deliberare lo scioglimento del Consorzio. Il Comune potrà poi recepire questa decisione con una delibera analoga a quella con cui il consorzio è stato costituito.

    • si ma resta il fatto che il comune è l’ente controllore ed il consorzio l’ente controllato che deve sottostare alle decisioni del consiglio comunale (D.L.Lgtn. 1446/18) che vaglia prima il bilancio provvisorio del consorzio, approva eventualmente le spese da sostenere, bada bene, spese che riguardano solamente le opere di manutenzione stradale, i sacchetti per i cani e le sputachiere non rientrano tra queste, stiamo parlando di soldi pubblici pertanto il consiglio comunale deve valutare ogni singola voce di spesa, mi sembra invece che quì al comune viene imposto ed addebitato il 50% di tutto il bilancio, e che manchi il controllo e l’avallo del comune sulle spese ed i contratti, in spregio alle leggi

  14. Sono d’accordo con chi propone di eliminare il Consorzio che a noi abitanti costa parecchio e non riesce nemmeno a riparare le buche dei marciapiedi (vedi Via Courmayeur). E’ vero che ci sono i contenitori per i sacchetti degli escrementi canini, ma è pur vero che sono sempre vuoti e i marciapiedi pieni di cacche.Per questo è responsabile anche l’inciviltà degli abitanti e dei romani in generale che qualcuno si ostina a negare. I lampioni ci sono ma forniscono una luce che dire cimiteriale è dire poco.Chi dice che è stata data la concessione al Comune di usare la Via Cortina e quindi di usurarla penso si riferisca all’autobus 446 . Ma meno male che c’ è almeno un mezzo pubblico ! Altra osservazione: mi sembra che anche qui come in altre situazioni ci sia una grande confusione di competenze tra Comune, Municipio e Consorzio. Altra piaga è il non fare rispettare i divieti di sosta che, essendo le strade strette ci sono in quasi tutte da un lato della via, ma non ho mai visto un vigile fare multe.

  15. Anche io sono a favore del l’abolizione del consorzio. Noi che abitiamo a via Cortina D’ampezzo paghiamo tasse doppie per avere in cambio cosa?
    Paragonando le nostre strade a quelle di vigna Clara , ponte Milvio o Prati non trovo differenze nella manutenzione o nella pulizia. Abbiamo i sacchetti per le deiezioni canine ma i contenitori sono sempre vuoti e le strade sporche. Sono disposta a pagare la quota consortile ma il consorzio deve essere tenuto alla perfezione mentre trovo che sia equiparabile ad altre zone di Roma.

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