Home ARTE E CULTURA Al Globe Theatre il “Re Lear”, tragedia dell’incomprensione paterna

Al Globe Theatre il “Re Lear”, tragedia dell’incomprensione paterna

re-lear240.jpgDopo il grande successo di Sogno di una notte di mezza estate, che ha registrato quasi sempre il tutto esaurito e superato negli anni le cento repliche, la stagione del Silvano Toti Globe Theatre di Villa Borghese proseguirà, dal 16 luglio al 2 agosto, con “Re Lear”, una delle tragedie più amate e significative di William Shakespeare.

Re Lear, il potere e l’adulazione

Tragedia in prosa e in versi, composta fra il 1605 e il 1606 e suddivisa in cinque atti, “Re Lear” è un dramma a doppio intreccio in cui la trama secondaria contribuisce a evidenziare lo sviluppo e il significato di quella principale.
Re Lear, vecchio e leggendario sovrano della Britannia, decide di abdicare e dividere il suo regno fra le tre figlie Goneril, Regan e Cordelia. Mentre le prime due sono sposate, la terza, che è la prediletta del sovrano, ha molti pretendenti.
In uno scriteriato accesso di vanità, il re propone una gara: ciascuna figlia riceverà tanti territori quanto grande e intensa sarà la sua dimostrazione dell’amore che nutre verso il padre.
Dopo che Cordelia si rifiuta di partecipare a codesta contesa in quanto ritiene che l’adulazione impoverisca i sentimenti, per ripicca Re Lear divide il suo regno fra Goneril e Regan e mette al bando Cordelia…

Daniele Salvo, note di regia

Nato a Reggio Emilia il 3 novembre 1970, Daniele Salvo, che ha già firmato con sapienza e sicurezza la messa in scena di grandi classici come Giulio Cesare e La Tempesta, a proposito del “Re Lear” ha scritto che “è la tragedia dei padri incapaci di capire i loro figli, padri che sono ciechi di fronte all’adulazione dei figli che li vogliono ingannare e ciechi di fronte alla devozione dei figli che invece li amano”.
Il sovrano, così, affida il potere nelle mani sbagliate, da dominatore diventa dominato, sperimenta la freddezza e la crudeltà di Goneril e Regan, poi si rifugia in una sorta di seconda infanzia e infine, quando, drammaticamente troppo tardi, inizia a dire la verità, viene considerato pazzo.

Per la rappresentazione del “Re Lear” Daniele Salvo dichiara di aver lavorato per sottrazione, riducendo la scenografia all’essenziale e rimuovendo gli elementi decorativi e le trovate registiche, con il preciso scopo di evidenziare il più possibile la condizione interiore e i tormenti dei personaggi.

La messa in scena sarà animata perlopiù da giovani attori, mentre i ruoli principali saranno appannaggio di due veterani come Graziano Piazza (che, dopo essere stato un eccellente Marc’Antonio in “Giulio Cesare”, qui vestirà i panni di Re Lear) e Francesco Biscione, che interpreterà Gloucester, il protagonista della trama secondaria.

Il programma, i sonetti d’amore e i biglietti

Dopo “Re Lear” (16 luglio – 2 agosto), la stagione del Globe Theatre proseguirà con “Molto rumore per nulla” (5 – 30 agosto) e “Otello” (3 – 20 settembre) e si concluderà con la rappresentazione in lingua inglese di “The Comedy of errors” (24 – 27 settembre).

Inoltre, lunedì 20 e 27 luglio (alle ore 21.15) e dal 21 luglio al 2 agosto (alle 18.30) gli affezionati del Globe potranno gustarsi una novità assoluta: in “Sonetti d’amore”, infatti, quattro personaggi daranno voce, corpo e anima ai più bei versi di Shakespeare.
Sul palco Alfonso Veneroso interpreterà il bardo stesso, la strepitosa Melania Giglio (Rosalinda in “Come vi piace”, Destino e Porzia in “Giulio Cesare”, Ariel ne “La Tempesta”) sarà la sua Musa, mentre Clio Cipolletta vestirà i panni del conte di Southampton e Francesca Mària impersonerà la Dark Lady. È prevista una ricca contaminazione musicale (da Marvin Gaye a Amy Winehouse, da Leonard Cohen a Alanis Morissette).

Giovanni Berti

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