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La Storta, Casale San Nicola ancora “fra l’incudine e il martello”

socrate240.jpgCalca e proteste oggi a La Storta, all’ex scuola Socrate dissequestrata ieri, durante l’incontro decisivo tra il Prefetto di Roma, Franco Gabrielli, e i residenti di Casale San Nicola. L’appuntamento, previsto per l’ora di pranzo, ha mobilitato un folto gruppo di abitanti contrari all’apertura del centro d’accoglienza che ospiterà circa 70-80 rifugiati politici.

Al suo arrivo il Prefetto ha trovato ad aspettarlo i residenti, i richiedenti dimora da tempo accampati nei pressi, e gli aderenti al Comitato Casale San Nicola con indosso delle maglie con slogan.

Cancelli sbarrati

Contrariamente alle aspettative, i cancelli del Socrate sono rimasti serrati e ha potuto partecipare all’incontro solo una delegazione di 7 aderenti al comitato. Con il prefetto c’erano anche il Presidente del XIV Municipio, Valerio Barletta, l’Assessore alle Politiche Sociali del Comune di Roma Francesca Danese e la Cooperativa Isola Verde, aggiudicataria del bando in virtù del quale gestirà il centro d’accoglienza che sorgerà a Casale San Nicola.

“Il Prefetto ci ha ignorati, ci tengono fuori i cancelli come se noi fossimo i cattivi e loro i buoni. Vogliamo solo parlare, siamo persone civili”, gridano i manifestanti all’ingresso del Socrate. I tentativi di scavalcare le forze dell’ordine non servono, il colloquio avviene solo fra pochi lasciando tutti gli altri in attesa.

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Nel frattempo le telecamere di SkyTg24 e Mediaset, rimaste anch’esse fuori per ordine del Prefetto, riprendono i testimoni e le loro dichiarazioni.

“Molti ci hanno tacciato di razzismo e di rappresentare una certa ideologia, ma qui non si parla più di politica: bisogna applicare le leggi e rispettare i cittadini. Almeno noi non abusiamo di gente in difficoltà per lucrarci”, affermano delle signore ricordando l’eco mediatico raggiunto in questi ultimi mesi dalle vicende di Mafia Capitale.

“Vorremo solo che il Prefetto ci spieghi chi arriverà a San Nicola. Quando andiamo a casa d’altri ci presentiamo e diciamo da dove veniamo. Non vogliamo che qui venga gente di cui non sappiamo nulla, non ci sentiamo sicuri”, ha spiegato una residente alle telecamere. Inoltre, alcuni dei presenti si pongono molti dubbi su come i rifugiati impiegheranno il proprio tempo una volta arrivati in Italia.

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“Ci hanno detto che il Socrate sarà solo un punto di smistamento, ma diciamoci la verità: la maggior parte dei migranti in Italia o scompare oppure viene impiegato nello spaccio di droga. Perché qui? Andassero a farlo a casa loro”, sostiene un partecipante.

Si aprono i cancelli

Finalmente il Prefetto Gabrielli esce dal Socrate, accolto da mugugni e proteste. A raccontare com’è andato l’incontro ci pensa Alberto Meoni, uno dei portavoce del Comitato. “Casale San Nicola è un sito perfetto per ospitare il centro d’accoglienza, uno dei più belli in Italia: questo il parere del Prefetto!” dichiara, spiegando che nei prossimi giorni Gabrielli valuterà tutti i permessi e le licenze della Cooperativa che gestirà la struttura.

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“Il prefetto ha espresso un giudizio positivo sul sito – gli ha fatto eco Ilaria Morichelli D’Altemps, un membro del Presidio – Vogliamo capire da dove nasce questo suo parere, visto che una settimana fa il prefetto ha chiesto al presidente del Municipio Barletta di non dare un giudizio di sentimento sul sito. Inoltre, aveva precisato di dover ancora visionare tutti i pareri necessari che attestano l’idoneità della struttura e che avrebbe preso la decisione di aprirlo solo quando tutto sarebbe stato in regola.”

“Aspettiamo questa sua decisione – ha concluso – non ci ha detto entro quando arriverà, quindi siamo costretti a stare ancora tra l’incudine e il martello, in una situazione di incertezza nella quale stiamo da oltre due mesi, e già questo non è giusto per dei cittadini onesti”.

In attesa di una risposta certa, stasera Casale San Nicola sarà di nuovo in diretta su Rete4.

Barbara Polidori

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