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Via Flaminia in stato comatoso

flaminia240.jpgLa Via Flaminia è una delle consolari più note e affollate di Roma perché riversa il traffico del GRA e dei comuni del circondario nel settore Nord della capitale; ogni mattina si forma una lunghissima fila di auto che dalla Tiberina arriva fino a Corso Francia. Per il Giubileo del 2016 sarà quindi una delle consolari più utilizzate soprattutto dai grandi bus. Ma oggi gode di pessima salute.

Stato comatoso ci verrebbe da dire perché la Flaminia si presenta in condizioni di totale abbandono e rimetterla in sesto e in uno stato quanto meno presentabile richiederà lunghi interventi. Ma cosa è che non va? Tutto.

Le avvisaglie di quello che aspetta il turista-automobilista sono già sul Raccordo dove le barriere antirumore sono totalmente ricoperte di disegni e scritte fatte con le spray mentre i piloni di cemento, al termine delle rampe, sono ricoperti di manifesti abusivi.

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Nel tratto che dal GRA arriva fino a Corso Francia la Flaminia è sporca, trasandata e danneggiata a cominciare dall’asfalto che presenta numerosissime buche, fessure e bruttissimi rattoppi. Se l’asfalto è in pessimo stato altrettanto si può dire per i guard-rail e la segnaletica che oltre ad essere in cattive condizioni è in parte nascosta dalla rigogliosa vegetazione.

Roba da fare invidia ad un orto botanico: canne, oleandri e piante di Ailanto crescono a bordo strada e al centro delle due carreggiate sommergendo ogni cosa, segnaletica comprese. Anche la piccola corsia di emergenza è ricoperta dalla vegetazione tanto da rendere impossibile una qualsiasi sosta in caso di necessità.

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Oltre ad essere priva di manutenzione la consolare è anche sporca: non si tratta di qualche cartaccia lasciata andare dalle auto in transito ma di quintali di rifiuti che si sono accatastati con il tempo sull’asfalto, nelle cunette o tra la vegetazione.

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Uno spettacolo indecente per chi arriva a Roma Nord sulle quattro ruote; a renderlo ancora più indecente le presenza di innumerevoli baracche di senza tetto. Qualcuna, nei pressi del Casale Molinario, è stata ‘sbaraccata’ ma altre ne rimangono sotto i ponti di cemento dove si accalcano fatiscenti costruzioni, tende, piccole discariche e cumuli di materiali raccattati dai cassonetti.

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E infine, come una ciliegina sulla torta anche il nuovo ponte pedonale ancora circondato da una rete di plastica arancione; i lavori di “somma urgenza” che dovevano terminare il 17 gennaio 2015, come specifica la tabella dell’ASTRAL, sono di là da venire perché del fantomatico ascensore non c’è traccia.
Manca l’ascensore ma mancano anche tracce di recenti interventi.

Il tracciato della Flaminia dal GRA a Corso Francia è oggi una specie di Via Crucis non soltanto per gli automobilisti costretti, nei giorni feriali, a lunghissime file ma anche per i turisti che la percorrono la prima volta: una strada in pessime condizioni e un bruttissimo biglietto da visita per chi arriva a Roma Nord.

Francesco Gargaglia

© riproduzione riservata – proprietà EdiWebRoma

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9 COMMENTI

  1. Approfittiamo del Giubileo per risistemare la strada anche con un asfalto fonoassorbente per limitare l’inquinamento acustico della strada, soprattutto all’altezza del civico 290, e con l’occasione perchè non installare dei dossi per limitare la velocità?

  2. E l’illuminazione? La Flaminia fino a qualche mese fa risultava ancora un’arteria illuminata, ora neanche più questa via consolare si salva dal buio.
    Addio Roma….che peccato eri bellissima.

  3. E le orribili quanto inutili barriere anti rumore in stile Forche Caudine all’altezza della stazione Due Ponti? Sono veramente indecenti. È’ stata fatta segnalazione in tutte le sedi istituzionali da molti anni, ma nessun provvedimento è stato preso. Ottimo biglietto da visita per il Giubileo !!!

  4. E pensare che ancora gira qualche buontempone che vaneggia su Roma come la città più bella del mondo !?
    E qualche credulone abbocca pure.
    Ma mi faccino il piacere……

  5. La stessa cosa vale per la Via Trionfale, che di trionfale non gli è rimasto nulla. Nemmeno il manto d’asfalto che cade a pezzi a causa del traffico pesante che si è riversato sulla consolare dopo l’apertura tanto agognata dello svincolo. Il raddoppio è stato effettuato dall’incrocio con la Cassia e il GRA, ma dopo fino al Gemelli è una coda interminabile d’acciao a tutte le ore.

  6. Lavoro a Saxa Rubra e quando finisco il turno, dopo mezzanotte, la strada da mesi è al buio nel tratto tra Saxa Rubra (dove da qualche settimana si sono spenti anche tutti i lampioni di via Maurizio Barendson) e lo svincolo per il sottopassaggio che va a Tor di Quinto. E questa sarebbe la Caput Mundi?

  7. Purtroppo siamo cascati molto in basso . Non c’è più rispetto , c’è solo menefreghismo tutto casca a pezzi . Questo paese parla troppo c’è solo il fumo ma non c’è mai l’arrosto . Sarebbe ora di cambiare .

  8. Tutto questo fin qui scritto e commentato è vero e stravero.
    C’è purtroppo solo una cosa da aggiungere ed è la più grave : tutta questa situazione presente su questo tratto della Flaminia porta anche con se un numero grandissimo di incidenti stradali e purtroppo troppo spesso anche mortali .
    Chi di dovere , di ogni ordine e grado, apra gli occhi e una volta per tutte, faccia ciò che è di propria competenza , solo questo ….almeno questo !!!
    Alessandro D’Armini
    Ingegnere dei Trasporti

  9. Purtroppo noi diamo tanti soldi al comune di roma e non riceviamo nessun servizio….
    chi ne gode di questa montagna di soldi che arrivano nelle casse comunali? Roma dovrebbe essere una bomboniera …i mezzi pubblici fanno pena e schifo!!!! Le strade ed i marciapiedi sono pericolosi fra buche e mattonelle rotte… E’ tutto sporco: strade, mezzi stazioni dei treni (che puzzano da morire) ….Cosa aspettano a manutenere tutto quello che abbiamo?

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