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Tor di Quinto, ripristinata la legalità al 57B

57b2401.jpgSi è concluso oggi ufficialmente lo sgombero dell’ampio terreno ubicato al civico 57B di viale Tor di Quinto. Sull’area, una decina di ettari, per i mondiali del ’90 erano stati realizzati campi di allenamento; nel tempo abbandonata, dal 2005 era stata occupata abusivamente da diverse associazioni. Dopo 25 anni tornerà ai cittadini, vi nascerà una cittadella dello sport.

Si tratta di un’area balzata alla cronaca lo scorso anno sia per i fatti di Mafia Capitale sia per l’omicidio del tifoso napoletano Ciro Esposito. E’ dal cancello del 57B, infatti, che il 3 maggio 2014 uscì Daniele De Santis con la pistola in pugno.

Un’area nella quale l’abusivismo la faceva da padrone.

Totalmente abusive erano le baracche demolite un mese fa e abitate da una trentina di senza fissa dimora, abusivi i campi di calcio della US Boreale, abusiva la presenza del movimento politico il Trifoglio e quella di un campo di paintball.

Consapevolmente abusivo anche il Ciak Village, dove dal 2010 sono state ospitate mostre, rassegne cinematografiche, esposizioni di artigianato e convegni anche di una certa rilevanza. Un peccato perderne la presenza.

E consapevolmente abusivi, purtroppo, anche gli animatori dell’Anpet, l’associazione che cura il recupero di una ventina di ragazzi autistici che lì, in uno spicchio di terreno che avevano recintato, trovavano motivo di imparare un mestiere e di socializzare. L’Anpet ha tenuto duro fino all’ultimo minuto ma a nulla sono valsi i ricorsi, gli appelli, gli interventi politici e le denunce, nella serata di giovedì 25 giugno ha smontato tutto il suo campo.
Per loro però – riferisce una nota del Campidoglio – “il Comune si è detto disponibile a supportarli nella ricerca di un’altra sede purchè si certifichi l’operato in un quadro di legalità e rispondenza alle normative”.

Tutti sgomberati. Da oggi, a parte un paio di ruspe che stanno terminando il lavoro, l’area è libera.

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A certificare il ripristino della legalità in viale Tor di Quinto 57B è intervenuto questa mattina il sindaco Ignazio Marino accompagnato dall’assessore capitolino allo sport Paolo Masini e dal presidente del XV Municipio Daniele Torquati.

“Dopo 25 anni – ha dichiarato il primo cittadino – ecco un’area sportiva che torna alla città. Dopo tante situazioni travagliate in cui quest’area era stata occupata abusivamente e si erano succedute molte amministrazioni, noi abbiamo voluto intervenire con la massima determinazione possibile perché possa essere utilizzata con dei campi di calcio a disposizione di ragazze e ragazzi della nostra città e quindi restituita al bene pubblico e alla qualità della vita delle romane e dei romani”.

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L’area, a destinazione sportiva e attualmente di competenza del Dipartimento capitolino allo sport, era stata infatti assegnata in concessione tramite bando, nel 2006, alla società Real Fettucina. Nel 2010 era stato approvato il nuovo esito di gara a seguito del ricorso di un concorrente.
Quando nel 2011 la Real Fettuccina tenta di dar seguito al progetto scoppia il caos, tutto il terreno era occupato abusivamente, difficile quindi per l’aggiudicataria prenderne possesso. Dopo tre anni, la società ricorre in Tribunale e il Comune viene condannato al pagamento di una sanzione di circa 500 milioni per la mancata consegna.

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Questo è stato alla fin fine l’evento scatenante che ha dato il via, a partire da dicembre 2014, alla raffica di ordinanze di sgombero a carico degli occupanti. Sgombero conclusosi appunto in questi giorni.

Cosa ne sarà ora? Decaduto il progetto di farne un Punto Verde di Qualità, nell’area nascerà una cittadella dello sport. La conferma arriva dall’assessore Paolo Masini.

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“Dopo un contenzioso decennale nel corso del quale sono proliferati abusi e frequentazioni criminali tollerate per troppo tempo, ora torna la legalità e con essa l’area torna alla città e ai cittadini. Dopo la riqualificazione, il legittimo concessionario realizzerà un impianto sportivo di proprietà del Comune con un campo di calcio, due campi di calcetto e un campo di calcio a otto.”

Con questo provvedimento “E con il nuovo regolamento impianti sportivi che arriverà nelle prossime settimane – ha concluso Masini – facciamo ripartire lo sport di Roma sui binari della trasparenza e del rispetto delle norme”.

Valentina Ciaccio

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6 COMMENTI

  1. Speriamo il concessionario faccia presto altrimenti, tra qualche settimana, nell’area sgombrata potrebbero spuntare, come funghi, baracche abusive. Speriamo proprio di no.

  2. Siamo tutti in trepidante attesa della Cittadella della Speculazione Edilizia, lo sport preferito dalle amministrazioni romane.

  3. Ci sono voluti quindi 9 anni per assegnare l’area al vincitore del bando, e questo solamente dopo che è intervenuta una sentenza della magistratura. Marino quindi si atteggia a salvatore della patria per aver eseguito quello che è stato ordinato dal tribunale.
    penso poi che l’articolo contenga un errore: non credo che il comune sia stato condannato a pagare 500 milioni per la mancata consegna, forse la cifra giusta potrebbe essere 500 mila euro.
    Non pubblicate la e-mail per favore

  4. Quindi adesso la Real Fettuccina dovrà costruire e gestire impianti sportivi?o lo farà il comune? cioè dopo tanti anni esiste ancora questa associazione vincitrice del bando?

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