Home ATTUALITÀ Cassia, fuori pericolo la donna accoltellata dal figlio. La ricostruzione del fatto

Cassia, fuori pericolo la donna accoltellata dal figlio. La ricostruzione del fatto

poliziotto.jpgFuori pericolo la donna accoltellata ieri sera in via Volusia 4B, sulla Cassia all’altezza del GRA, dal figlio tredicenne. Col passare delle ore emergono i dettagli e la dinamica della vicenda. Una storia, pare, di alcol e di violenze familiari. Per la donna non sarebbe stata la prima volta ad alzare le mani sul figlio.

Da lì la sua reazione. Poi, sconvolto, ha chiamato gli operatori del 118 che a loro volta hanno avvertito il 113. A seguire la vicenda sono infatti gli agenti del Commissariato di Ponte Milvio subito intervenuti nella serata di ieri.

La donna non è in pericolo di vita come sembrava al momento del ricovero. E’ arrivata all’Ospedale San Pietro con una grossa ferita da taglio ma per fortuna non ha riportato lesioni interne. Era sì in evidente stato di ebbrezza e questo ha messo subito sull’avviso i poliziotti.

Anche il figlio è stato ricoverato in un primo momento nello stesso ospedale. Era in stato di shock per quanto accaduto ma ha avuto la lucidità di raccontare che se ha fatto quel che ha fatto è stato per difendersi dalla madre. Pare infatti che la donna sia dedita all’alcol e che le capiti di diventare violenta con il figlio, come confermato sua dalla sorella e sia da precedenti interventi della Polizia.
E come pare sia accaduto ieri sera quando il ragazzino le ha chiesto di uscire e lei, negandoglielo, lo ha aggredito. A quel punto il figlio ha preso un coltello e le ha inferto alcuni colpi.

Sentita questa mattina dagli investigatori la donna, come riferiscono alcune fonti, ha confermato la versione dei fatti fornita dal figlio che, nel frattempo, era stato trasferito e ricoverato all’ospedale Bambino Gesù.

Sempre questa mattina dal Commissariato di Ponte Milvio è stata inviata un’informativa al tribunale per i minorenni che sarà chiamato a decidere sulla posizione del ragazzino. Stante l’età non è imputabile, i giudici dovranno quindi valutare a chi affidarlo: se lasciarlo alla madre o affidarlo alla zia che vive nello stesso comprensorio dove è avvenuto il fatto.

Fabrizio Azzali

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1 commento

  1. Noto che in questo, come in tanti (troppi) casi simili, si viene a sapere che c’erano stati “precedenti interventi della polizia”. Possibile che per agire chi sia sempre bisogno di un morto – che fortunatamente stavolta non c’è stato?

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