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Tor di Quinto 57B, Anpet: “Noi cacciati via, ma il Comune deve tirar fuori 500-800 milioni”

foto57b.jpgA distanza di 24 ore dalla mattinata di tensione davanti al cancello del 57B di viale Tor di Quinto, l’associazione Anpet, con un comunicato a firma del suo presidente Enzo Cardogna, fa sentire la sua voce e pone l’accento sul risvolto più eclatante della vicenda, quell’enormità di denaro che il Comune dovrebbe pagare.

“Continua l’incredibile vicenda dell’area di Tor di Quinto 57/B dove il Comune ha coinvolto nello sgombero i ragazzi autistici seguiti dall’Anpet. Insistendo nel suo atteggiamento illegale, l’Assessorato alle politiche sociali del Campidoglio impedisce l’accesso ai ragazzi e – insieme con il XV Municipio – ha  sequestrato l’area, dove insiste un terreno di 3.000 mq attrezzato per le terapie”.
Così sostiene Cardogna, a valle di quanto accaduto nella mattinata di martedì 9 giugno, spiegando che “nessun provvedimento di sgombero è stato notificato all’Anpet, che teme per la sorte di due casette prefabbricate donate dalla Regione Lazio e da Leroy Merlin che potrebbero finire demolite dalle ruspe. Ai ragazzi non è premesso neanche di prendere i propri effetti personali.”

“Ieri, dopo una manifestazione con momenti di tensione, l’assessore del XV Municipio, Michela Ottavi, aveva promesso a genitori e operatori l’indizione di un tavolo immediato per risolvere la questione. E’ già slittato al 19 giugno, dieci giorni in cui il danno potrà già essere fatto” esclama Cardogna sottolineando che alla riunione pare che non sia stato invitato quello che lui chiama “il vero dominus fantasma che sta dietro la vicenda, una misteriosa associazione dilettantistica di cui non si riesce a conoscere nulla, né sede, né ruoli sociali: la Real Fettuccina, che avrebbe vinto un bando per l’assegnazione dell’area”.

“La Giunta Marino – conclude Cardogna – dopo diverse condanne per inadempienza, dovrebbe pagare a questa associazione tra i 500 e gli 800 milioni di euro. Una cifra che manderebbe in dissesto il Comune già piegato nella sua credibilità dagli arresti di assessori e consiglieri e dalle continue notizie sulle vicende di Mafia Capitale.”

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