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Centro profughi Casale San Nicola, per il Campidoglio “urgente e necessario”

casale240.jpgSui sigilli all’ex scuola Socrate di Casale San Nicola, a La Storta, apposti dalla Polizia Locale di Roma per irregolarità amministrative, pare negli scavi effettuati senza l’ok della Sovrintendenza, ok dovuto in quanto trattasi di area sottoposta a vincoli, è intervenuto il prefetto Gabrielli che all’Adnkronos così ha dichiarato.

“Questo è un provvedimento della polizia municipale con riferimento alla richiesta di un’autorizzazione della soprintendenza, che peraltro non ha comportato nessun tipo di ritardo nei lavori. Quella di oggi è una cosa già ampiamente nota e dal nostro punto di vista non sposta di una virgola né in un senso né nell’altro, perché fino a che non ci saranno tutte le documentazioni in ordine non si procederà”.

“La linea del prefetto e della prefettura fin dall’inizio è stata ed è chiarissima – ha aggiunto Gabrielli – ci occuperemo della convenzione nel momento in cui la cooperativa presenterà tutta la documentazione e tutte le certificazioni necessarie. Poi quando saranno prodotte decideremo senza prevaricare nessuno. Di prevaricante c’è solo l’atteggiamento che si sta ponendo in essere, non certo quello della prefettura – ha concluso il Prefetto – noi siamo rispettosi della legge oltreché delle persone, al contrario di chi si esprime in maniera anche poco rispettosa”.

A dare notizia del sequestro era stato questa mattina Flavio Accorinti, consigliere del gruppo Fratelli d’Italia nel XIV Municipio nel cui territorio ricade l’area in questione (leggi qui).

Ma stando a quanto riferisce La Repubblica il caso è all’attenzione del Campidoglio.
E’ lo stesso vice sindaco Nieri ad intervenire dichiarando così al quotidiano romano: “L’obiettivo è quello di aprire il centro ed è necessario controllare quali siano gli ostacoli. Dai primi riscontri effettuati, pare che l’immobile privato sia stato soggetto a lavori edili in assenza di alcune autorizzazioni. Effettueremo tutte le verifiche del caso perché, naturalmente, esigiamo che la documentazione sia pienamente regolare.
Laddove si riscontrassero soltanto delle mancate comunicazioni, basterebbe procedere alle richieste di pareri necessarie per superare gli ostacoli e dunque realizzare, come da programma, il Centro di accoglienza. L’amministrazione capitolina – afferma il vice sindaco – farà tutto il possibile per arrivare alla realizzazione del Centro, che è urgente e necessaria.”

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1 commento

  1. se a qualche privato si riscontran anomalie nei permessi…si sequestra tutto e si butta la chiave, in questo caso di necessità e urgenza basta una regolarizzazione ex post….due pesi e due misure….mi sembra

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