Home ATTUALITÀ La Storta, continua il presidio a Casale San Nicola

La Storta, continua il presidio a Casale San Nicola

sn240.jpgNon mollano, stanno lì col loro presidio fisso in via del Casale di San Nicola a La Storta. Dicono che attendono i pullman con i cento profughi per bloccarli sulla strada, per impedire che entrino nella ex scuola Socrate. Nel frattempo il caso ha assunto un dimensione nazionale: Mediaset, Rai e La7 hanno dato la loro visione, più o meno piaciuta ai diretti interessati.

La meno piaciuta è stata quella trasmessa nel corso di Piazza Pulita di Riccardo Formigli, tanto da scatenare una vibrata lettera di protesta da parte del Presidente del Comitato Casale San Nicola nella quale si parla di “assoluta pretestuosità con cui è stata presentata la questione relativa al centro di accoglienza per richiedenti asilo politico” e nella quale si rivendica il fatto di essere “un gruppo di liberi cittadini che agiscono per la chiarezza e trasparenza nella questione della gestione dei profughi, che desiderano avere risposte dalle Istituzioni, che segnalano difformità ed inadeguatezze del casale destinato all’accoglienza”.

Voci controtendenza sono però quelle di due donne che in una mail resa pubblica su facebook prendono le distanze dall’operato del Comitato.

“Riteniamo opportuno chiarire che il gruppo spontaneo di opposizione all’insediamento nella ex Scuola Socrate di immigrati richiedenti asilo internazionale, non costituisce la totalità degli appartenenti al Comitato Cittadino San Nicola….Ci corre pertanto l’obbligo, quali appartenenti a detto Comitato….di non condividere le iniziative intraprese contro l’insediamento degli immigrati. Stiamo invece preparando un gruppo di volontariato, per accogliere questa povera gente.”

A dir la verità non è dato sapere quanto sia folto questo gruppo e come intenda muoversi sul territorio ma è pur vero che ciò dimostra che a San Nicola non sono poi tutti allineati e coperti sotto lo striscione.

sn1.jpg

La protesta è arrivata in aula Giulio Cesare, portata da un gruppo di cittadini che questa mattina hanno esposto striscioni in Campidoglio ribadendo che l’ex scuola Socrate e la loro zona non sono idonee ad accogliere profughi non avendo fognature, illuminazione pubblica e trasporti.

Gabrielli venga a controllare di persona. E’ la precisa richiesta del Comitato Cittadino Casale San Nicola che, dopo l’incontro col Prefetto Gabrielli avvenuto nella sede XV Municipio lo scorso 7 maggio, torna a denunciare “le criticità e inadeguatezze tecniche circa l’insussistenza dei requisiti richiesti dal bando prefettizio del febbraio scorso della struttura di Casale San Nicola 150”.

A queste, in una nota, aggiungono “ulteriori dubbi e domande relative alla staticità dei casali che risalgono ad epoca remota costruiti secondo criteri che non imponevano le fondazioni, alla destinazione urbanistica degli stessi, all’esistenza di fossa biologica adeguata per l’accoglienza di 100 adulti oltre gli operatori”.

sn2.jpg

“Apprezziamo la particolare attenzione che il dott. Gabrielli sta ponendo alla questione e desidereremmo che, parimenti, a mezzo di un suo accesso diretto sul posto (promesso personalmente alla delegazione presente all’incontro) valutasse, nell’ampia discrezionalità di cui dispone, anche la congruità territoriale, strutturale, geografica della zona del XIV Municipio in cui il comprensorio ricade: strade prive di illuminazione e dissestate, assenza di rete fognaria, distanza dai servizi (assenza di trasporto pubblico, negozi e farmacie a 4-5 chilometri, assenza di centri di aggregazione sociale)”.

Il Comitato si dichiara certo della competenza di chi sarà delegato a questi controlli, nondimeno ritiene che “una attenta valutazione personale possa meglio consentire l’esercizio ampiamente discrezionale attribuito al Prefetto per legge e per disposizione di bando.”

Condivisione e dialogo. A questi due temi che sono parsi da subito essere cari al prefetto Gabrielli fanno appello il Comitato Cittadino San Nicola e il Comitato Cittadino Spontaneo San Nicola quando dichiarano, concludendo il comunicato, “Questo sforzo richiediamo perché il Prefetto tenga fede alle parole espresse al momento del suo insediamento: ‘Roma, una sfida difficile. Mi rendo conto della complessità dell’incarico che cercherò di affrontare con due parole d’ordine: condivisione e dialogo, tra istituzioni e con i cittadini‘… vorremmo esprimere pertanto al Prefetto l’appello per cui: “Immigrazione: una sfida difficile. Parola d’ordine: condivisione e dialogo con i cittadini di Casale San Nicola, qui sul posto”.  (red.)

Visita la nostra pagina di Facebook

LASCIA UN COMMENTO

inserisci il tuo commento
inserisci il tuo nome