Home ATTUALITÀ Cesano, se morì fu colpa sua perchè “troppo bassa”

Cesano, se morì fu colpa sua perchè “troppo bassa”

incidente240.jpgA distanza di un anno si torna a parlare di quell’agghiacciante incidente avvenuto il 15 marzo 2014 in via di Baccanello, a Cesano, quando una donna di 65 anni venne travolta e uccisa da un autocarro mentre camminava sul marciapiede. Oggi si scopre che se morì fu anche “colpa” sua, perchè era “troppo bassa”.

Sono circa le 9 del mattino, siamo all’altezza del civico 338 di via del Baccanello, una strada pericolosa, dove gli incidenti sono quasi all’ordine del giorno.
Il conducente dell’autocarro, dopo aver finito la consegna di prodotti a un supermercato, inizia la manovra per uscire dal parcheggio. C’è lo stop e l’obbligo di svolta a destra.

Nel frattempo, a piedi, lungo il marciapiede, sopraggiunge Gabriella Serangeli, 65 anni. Cammina tranquilla, ma nello stesso istante l’autista anzichè svoltare a destra gira improvvisamente a sinistra, probabilmente senza guardarsi prima intorno.

E’ questione di una frazione di secondo. Gabriella, non vista, viene travolta dal mezzo. Sono le urla dei passanti a far capire all’autista che qualcosa è successo. Frena, ma l’irreparabile è accaduto. La donna viene subito trasportata al pronto soccorso ma non c’è nulla da fare, vi giunge morta.

Dopo un anno i periti depongono le loro valutazioni e l’assicurazione del mezzo, la società Axa, fa sapere che il rimborso ci sarà, ma solo a metà, a causa di una corresponsabilità di colpe tra l’automobilista e la donna.
Qual è stata la colpa di Gabriella? Quella di essere troppo bassa. Era alta solo un metro e cinquanta centimetri. Per questo motivo l’Axa ha calcolato il risarcimento danni da destinare ai familiari della vittima “su base concorsuale paritaria”, fifty fifty.

A riferire la notizia che ha dell’incredibile è il Corriere della Sera. Per l’assicurazione l’essere di questa statura “escluderebbe la responsabilità dell’autista impossibilitato a vedere la donna perché molto più bassa dell’autocarro“.

Non la pensa così la Procura della Repubblica di Roma secondo la quale la responsabilità è tutta dell’autista. Il PM ne ha quindi chiesto e ottenuto il rinvio a giudizio con l’accusa di omicidio colposo. Secondo la Procura – riferisce il Corsera – Gabriella “avrebbe dovuto avere la precedenza perché stava camminando sul marciapiede“.
Ma per la compagnia assicuratrice le cose stanno in modo diverso, la causa del sinistro è stata “l’imprudenza della signora che si poneva davanti all’autocarro in posizione in cui era impossibile vederla in quanto più bassa del veicolo“.

Sarà il giudice a stabilirlo.

Fabrizio Azzali

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7 COMMENTI

  1. Diciamo che non ci vedo nulla di strano nella perizia (di parte) della compagnia assicuratrice Axa la quale chiede il concorso di colpa 50 -50.
    Ora distinguendo i due piani processuali (penale-civile) non vi è dubbio che il PM andrà avanti ma è bene chiarire che (ovviamente ma dall’articolo non sembra) andrà avanti contro il conducente in quanto le responsabilità penali sono personali.
    Quanto al risarcimento in sede civile non ci sarebbe nulla di assurdo (ve lo posso assicurare) se si arrivasse ad un concorso di colpa (seppur non 50/50).
    Comunque di solito si procederà sul penale e in sede penale potrà anche essere disposto il risarcimento completo. in tal caso comunque pagherà la compagnia a meno che il contratto di assicurazione ha determinate clausole ecc ecc

  2. Certo che in questo paese non c’è niente di strano. Siamo il paese in Europa con il più basso livello di sicurezza stradale, siamo tra i peggiori automobilisti al mondo e paghiamo le assicurazioni più alte……..da noi puoi guidare strafatto di alcol e coca, accoppare un paio di persone e stare fuori il giorno dopo…….”che c’è di strano”?

  3. E se ci fosse stato un bambino? Gli avrebbero dato la colpa di essere troppo basso?
    Ah, no! L’avrebbero sicuramente data ai genitori!
    Non ho parole…

  4. Secondo l’articolo vi è l’obbligo di svolta a destra quindi l’autista è di fatto contro-mano.
    Qualsiasi cosa gli fosse andata in contro od avesse investito sarebbe contro il codice della strada.

    Ci vorranno 8 anni almeno perchè si giunga a sentenza , ma sarei proprio curioso di sapere come finisce.

  5. A queste condizioni l’investimento di un cane o un gatto non comporta nessuna responsabilita’.Investite gente , investite ma ….solo sotto metri 1,50.Da notare che comunque stando seduti in macchina si e’ sotto metri 1,50 di altezza!!!!!!!!!

  6. Diciamo che neanche io ci vedo nulla di strano in un’assicurazione che tenta di appropriarsi indebitamente del legittimo risarcimento che spetta ai parenti usando artifizi e raggiri..

  7. Lo “strano” è che nessuno ci vede “niente di strano”……Che c’è di strano se un politico ruba, se un imprenditore corrompe, se un anziano abbandonato muore in ospedale, se un bambino all’asilo viene picchiato, se una assicurazione “tenta di appropriarsi indebitamente ………”
    Ci hanno fatto credere, in nome della “libertà” che ogni porcheria è possibile…..niente di strano!

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