Home ATTUALITÀ Ghera-Mori (FDI): Roma totalmente impreparata ad arrivo rifugiati

Ghera-Mori (FDI): Roma totalmente impreparata ad arrivo rifugiati

comunicato-stampa240.jpg“All’esito dell’incontro di oggi fortemente voluto da Fratelli d’Italia col Prefetto di Roma, Gabrielli, possiamo affermare con certezza che Roma non è pronta ad accogliere il flusso dei 3100 richiedenti status di rifugiati la cui accoglienza è prevista dal bando che ha visto assegnare alle cooperative proponenti ben 27 milioni di Euro.” Così dicono il Capogruppo FDI in Campidoglio, Fabrizio Ghera, e il rappresentante del Dipartimento Immigrazione di FDI Roma, Giorgio Mori.

“Tutto è nato dalle voci confermate di alcuni cittadini del Borgo di S.Nicola che hanno scoperto casualmente l’imminente arrivo dei rifugiati nel piccolo borgo residenziale in margine di La Storta. Il Prefetto Gabrielli ha sostanzialmente ammesso che, dietro al progetto umanitario voluto da Governo e Ministero e Prefettura non esiste una reale strategia che permetta di garantire la sicurezza dei cittadini.”

“Non abbiamo certezze sulle identificazioni dei richiedenti, come il grave fatto del Camping Tiber conferma, non abbiamo certezze sanitarie sulle loro condizioni come aveva anticipato il Sindaco Marino nel giugno 2014, non abbiamo certezze che essi, all’eventuale diniego dello status, non possano fuggire nelle campagne romane, non abbiamo alcuna certezza sulla regolarità dei percorsi di adeguamento edilizio delle strutture destinate all’accoglienza. Nessuna risposta dal Prefetto anche sul quesito relativo alla compatibilità etnica e religiosa dei migranti negli stessi centri, fatto che desta preoccupazione alla luce delle crescenti faide che hanno riempito di sangue l’Africa intera.

“Il Prefetto ha confermato pubblicamente che la convenzione con la cooperativa vincitrice a Borgo S.Nicola non è ancora stata firmata e per questa ragione abbiamo consegnato al Presidente Torquati, con il comitato di residenti del Borgo, una proposta alternativa che dovrà essere valutata prima di ogni decisione finale.”

Resta la grande preoccupazione dei residenti che dal profondo dilettantismo mostrato dalla pubblica amministrazione e dai rappresentanti del Governo ancora una volta vedono rafforzata l’idea che dietro questo “apparato di solidarietà” si celi in realtà la continuazione del “business dell’accoglienza” che dai rom è stata spostata verso i rifugiati.”

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