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Cassia, mamme in ansia per nido sotto sfratto: “siamo in balia del nulla”

images.jpg“Sta succedendo una cosa che vorrei portare alla ribalta di tutti.” Inizia così la lettera di A.C., una nostra lettrice mamma di un bambino che frequenta un asilo nido sulla Cassia. Ma ancora per poco, perchè il nido è sotto sfratto, dovrà sloggiare entro pochi giorni. E i bambini? Chi pensa a loro? “Nessuno” dice la nostra lettrice. Ma andiamo con ordine.

“Si tratta del nido Il Principe Ranocchio di Via Cassia 563/a. Ieri – racconta A.C. – sono andati polizia, fabbro, ufficiale giudiziario e chi di dovere per eseguire lo sfratto esecutivo. Per fortuna davanti ai bimbi si sono fermati. Non so bene come un giudice possa decidere di sfrattare i bimbi da un nido senza prima occuparsi di dove possano trovare altra sistemazione. Chiaramente il proprietario del locale ha tutto il diritto di avere i suoi soldi! Ma la questione è ben complessa.”

“Il nido – continua la nostra lettrice – è privato ma convenzionato con il Comune di Roma. Lo gestisce una cooperativa che non paga da tempo gli stipendi alle insegnanti (che infatti cambiano di continuo, senza dare una continuità ai bimbi) e non paga neanche l’affitto del locale. Si parla di 80mila euro di morosità. Qualche mese fa – spiega A.C. con dovizia di particolari – gli insegnanti hanno avuto, tramite sindacato, un accordo con la cooperativa che si impegnava a pagare gli arretrati, ma questo non è avvenuto. Quindi le ragazze, stanche della situazione che va avanti da anni, si sono messe chi in malattia, chi in permesso. Ma la cooperativa non manda sostituzioni! Quindi veniamo, noi genitori, chiamati di contiuno per andare a prendere i bambini perché manca il personale. Anche la cuoca non c’è più. Da qualche giorno c’è un’altra ragazza che si definisce volontaria, quindi non pagata.”

Ma veniamo allo sfratto incombente. “L’ufficiale giudiziario – racconta A.C. – ha detto alla maestra presente ieri che venerdì 15 il nido dovrà essere vuoto (senza bimbi e con le nostre cose portate via, altrimenti non sarà più possibile prenderle) perché tornerà per eseguire lo sfratto. In tutto ciò – esclama A.C. – il Comune cade dalle nuvole, il Presidente del XV Municipio Daniele Torquati non risponde e l’unico che al momento ha dato segno di interessarsi al caso è stato Stefano Erbaggi, Vice Presidente del municipio che ha risposto alle mail prendendo a cuore la situazione. Ma potrà fare qualcosa?”

“E’ possibile che si arrivi a questo punto? – si chiede A.C. – dove andranno i bambini da qui alla fine di Luglio? Chi ci restituirà la mensilità di luglio che ci hanno chiesto di pagare lo scorso mese? Dalla cooperativa silenzio assoluto. Insomma siamo in balia del nulla.”

18 COMMENTI

  1. La risposta di Torquati sarà sempre la stessa : “La colpa è sempre di quelli che ci stavano prima…” ORMAI E’ UNA MACCHIETTA.

  2. La macchietta invece è lei che pur di offendere Torquati non si rende conto di dire delle sciocchezze grosse come una casa. Che dovrebbe fare un presidente di municipio davanti a un rapporto fra privati ? Un inquilino non paga l’affitto, il padrone di casa gli da lo sfratto e Torquati che dovrebbe fare ? Pagarlo lui l’affitto con i soldi nostri ? Ma per favore !

  3. Caro Sig. Cesare, il nido è convenzionato con il Comune di Roma e come tale viene presentato ai genitori. E come tale riceve anche i soldi del Comune – i nostri soldi. Il Comune dovrebbe perciò vigilare sulla cooperativa che lo gestisce, controllando se il personale è adeguato e presente e se la struttura viene gestita correttamente. Per arrivare ad uno sfratto esecutivo ci vuole diverso tempo, non è una cosa che accade da oggi a domani. Che cosa ha fatto il Comune per tutti questi mesi, se non anni, che va avanti la causa. Non sapeva nulla?

  4. …semmai il problema è di natura nazionale… è uno scandalo che lo stato italiano non dia alcun aiuto alle famiglie….

  5. Caro Cesare, un nido Comunale (anche se privato ma convenzionato con il Comune) non è un rapporto tra privati: quando si iscrive un bambino in questo nido lo si fa presso l’ufficio apposito in Municipio. La retta la stabilisce il Municipio, in base all’isee. Quindi ogni controllo dovrebbe essere effettuato dal Municipio e/o dal Comune. Dov’è il rapporto tra privati?
    Sia chiaro che il proprietario delle mura ha ogni diritto di pretendere quanto dovuto e di procedere per ogni via. Il problema (gravissimo) è che i bambini sono utenti Comunali! Ed è il Comune che dovrebbe risponderne.
    Quindi, Cesare, nessuno vuole offendere Torquati o chiunque altro, ma c’è bisogno che qualche impiegato pubblico, RESPONSABILE DEL SERVIZIO NIDI COMUNALI, si svegli e trovi immediatamente una soluzione!

  6. @ Cesare, come vede le hanno già risposto,ma dato che io ho la memoria dell’elefante non dimentico quando la sua macchietta-presidente davanti all’emergenza asili nido disse che avrebbe fatto delle convenzioni con asili privati e di conseguenza avrebbe dovuto seguire e controllare quanto promesso alla cittadinanza.
    Per una volta nella vita si è capaci di dire “HO SBAGLIATO” o come al solito non fa parte del vocabolario personale???

  7. Gent.Le AC,
    Mi dispiace che si senta sola e abbandonata ma d’altra parte né a me né al Presidente Torquati risulta di aver ricevuto da lei richieste di spiegazioni in merito alla situazione del nido Principe Ranocchio. Anche perché se le avessimo ricevute, le avremmo volentieri spiegato quanto sta accadendo.
    Comunque se la può tranquillizzare il Municipio conosce molto bene la situazione e sta facendo tutto quanto nelle sue possibilità per trovare delle soluzioni.
    Ad esempio ha già trovato una soluzione per l’anno prossimo garantendo, ai bambini che devono finire il ciclo scolastico, una struttura pubblica dove andare che è stata concordata con le famiglie stesse contattate telefonicamente una ad una. Contestualmente ho personalmente partecipato almeno a due riunioni diverse al Dipartimento Scuola del Comune per provare a “salvare” l’attività fino al mese di luglio oltre che scrivere al Dipartimento Scuola sia chiedendo di far conoscere al Municipio cosa si prevede di fare in casi in cui il rapporto contrattuale venga interrotto dal privato, con una prima lettera, sia proponendo noi diverse soluzioni per garantire ai bambini di poter concludere l’anno scolastico in tranquillità, con una seconda lettera.
    Purtroppo l’aspetto amministrativo della cooperativa che gestisce l’asilo è qualcosa sulla quale, ovviamente, non possiamo mettere bocca così come la scelta finale sul da farsi aspetterà al Dipartimento Scuola del Comune. Noi, per quanto possibile, le stiamo provando tutte.
    Ps. Il consigliere Erbaggi è vice presidente DEL CONSIGLIO MUNICIPALE e, sinceramente, non so cosa stia facendo per la risoluzione di questo problema.
    Grazie
    Alessandro Cozza
    Assessore Scuola Municipio Roma XV

  8. Caro Assessore Cozza, come ho già risposto nel gruppo della Cassia su facebook, ribadisco che in data 30 Aprile scorso ho inviato un’email per contestare il disservizio della mensa (problema iniziale sfociato poi nel caos che ormai conosciamo) del nido in questione. l’email è stata inviata a au.coluna@gmail.com,
    daniele.torquati@comune.roma.it,
    Stefano Erbaggi ,
    Paola Sturba ,
    annamaria.coppola@comune.roma.it. L’unica risposta è arrivata da Stefano Erbaggi. Lei non era nell’elenco ma altre persone si.
    Il disservizio mensa, come intitolava l’oggetto dell’email, era in realtà il preludio a quello che poi si è manifestato! E la cosa brutta è che dite che il Comune sapeva! Io, da genitore, non sapevo un bel niente! Maestre non pagate da mesi, affitto altrettanto! Ma quando si da una convenzione di questo genere, non si cercano delle garanzie? E poi non si fanno i dovuti controlli? Possibile che il Comune paghi – ho sentito dire – 700 euro per bambino per ogni mese, e non c’è nessuno che verifichi se e come questi soldi vengano spesi? Se nel nido permangano le condizioni di sicurezza (nr. iscritti e maestre)? Insomma la mia lettera era partita per denunciare un fatto ai miei occhi estremamente grave! Ora smettiamo di addossare colpe, e cerchiamo una soluzione. Non per noi, ma per i bambini.

  9. @ Assessore Cozza, mi scusi , ma qui si sta parlando di un asilo specifico tenuto da una “COOPERATIVA” (e già fa capire tanto…) ,cosa c’entra il link dove sono riportati altri asili ?? vuole un plauso per lo sconticino?? ma veramente crede di fare politica con questi mezzucci?? CRESCA…

  10. Tutti intervengono educatamente, anche quelli che dovrebbero essere più arrabbiate come le mamme scrivono e si rivolgono con cortesia agli altri. Tutti tranne uno, che la deve sempre buttare in caciara e offendere senza motivo… oppure pure lei c’ha i bambini al nido “gentilissimo” signor Ferri ?

  11. Anch’io tempo fa scrissi al Presidente Daniele Torquati. Era pochi mesi dopo il suo insediamento ed, ingenuamente, pensavo che con lui qualcosa sarebbe cambiato. Nella mail segnalavo che l’altalena del tristissimo parco diTomba di Nerone era rotta e che – forse – ripararla non sarebbe stata poi una spesa così alta. Beh, non solo non mi ha risposto, ma l’altalena continua ad essere rotta (quanto tempo è passato da quando si è insediata la nuova giunta?). Stiamo parlando di due catene e un pezzetto di platica in mezzo … Quindi il ben più grave problema dell’asilo convenzionato in questione non mi stupisce affatto.

  12. @Nico ferri, scusi tanto…..è lei che ha spostato l’oggetto della discussione, lei ha scritto questo: “ma dato che io ho la memoria dell’elefante non dimentico quando la sua macchietta-presidente davanti all’emergenza asili nido disse che avrebbe fatto delle convenzioni con asili privati e di conseguenza avrebbe dovuto seguire e controllare quanto promesso alla cittadinanza”…..io le ho risposto con un link molto chiaro, che cos’è che le sfugge??

  13. cara AC non so se ci siamo sentiti o meno ma forse saprà che sono in contatto con alcuni genitori che mi hanno contattato.

    Come ho già chiaramente detto a loro la situazione è veramente di difficile soluzione e credo fortemente che oramai il nido non terminerà l’anno scolastico.
    Ho suggerito di farvi parte attiva nei confronti del municipio e, soprattutto, del dipartimento scuola affinché le risorse economiche previste per i mesi di maggio giugno e luglio da versare da parte del comune all’associazione titolare del nido venissero utilizzate come contributo economico nei vostri confronti per pagare le rette per gli ultimi due mesi in asili privati (gli unici che hanno posto al momento) e mi auguro lo stiate facendo.

    Certo è imbarazzante che venga chiuso un asilo nido convenzionato con il comune, convenzione che è stata rinnovata l’anno scorso con una situazione economica già in grande disordine…. Nessuno del dipartimento scuola ha controllato? E perché no?
    Su questo si dovrà farà chiarezza per la responsabilità del comune è evidente.

    Ps caro assessore cozza si rilassi…. Nessuno la disturberà più…. Qualsiasi iniziativa farò io, anche solo partecipare al disagio dei genitori, sarà sempre di più di quanto fatto da lei in due anni di governo…

  14. Salve, sono Il papà di un altro bimbo del nido.

    Vorrei riportare la discussione sul tema in oggetto e sulla situazione allucinante che si è venuta a creare, cercando soluzioni, se possibile, ed evitando lo scontro politico che, sempre legittimo, rimanderei ad altri tavoli.

    Gentile Assessore, la ringrazio innanzitutto della risposta, anche se non risolutiva.
    I problemi della cooperativa sono, purtroppo, noti da quasi 2 anni e quello che mi aspettavo dal comune (municipio o comune centrale…. non lo so) è che monitorassero la situazione prima di arrivare al punto a cui siamo giunti ora, ormai credo irreversibile.
    Quale è quindi la soluzione che propone il Comune ora?
    Io personalmente me l’aspetto a BREVE.
    L’unica decorosa sarebbe identificare in una struttura in zona, una stanza libera in una scuola pubblica in cui far andare i bambini tutti insieme con le maestre attuali (con un contratto di 2 mesi fatto direttamente dal comune).

    inoltre, un tema fin ora neanche quasi dimenticato, è che anche le maestre non erano pagate da mesi… quelle che sono rimaste (alcune sono cambiate con una certa regolarità…) l’hanno fatto per amore dei bambini, cercando di mantenere un sorriso anche quando mancava il requisito BASE di qualsiasi lavoro: essere pagati.

    rimaniamo quindi in attesa di soluzioni …. e per far questo come genitori stiamo attivando tutti i canali possibili, legali e di stampa!

  15. @ Assessore Cozza a lei sfugge il fatto che stiamo parlando del grosso problema di un asilo in particolare, che non figura on quell’elenco di asili, che fa?? si fa propaganda?? lei è un amministratore ed ha il dovere civico e morale di risolvere IMMEDIATAMENTE il problema per i prossimi due mesi , lei è stato messo in quel posto per questo motivo, lo faccia subito e sarò il primo a farle un plauso.

  16. Qui ancora tutto tace. E domani è il 14. Chissà se mai qualcuno avrà anche semplicemente la cortesia di comunicarci qualcosa.

  17. Assessore Cozza, non potrebbe rivolgersi con meno arroganza e magari con un pizzico di umiltà almemo quando si parla di bambini?

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